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Cuori in divisa

Tunisino muore durante fermo di polizia, Paoloni (Sap): "Taser e telecamere per tutela e trasparenza"

venerdì, 18 gennaio 2019, 13:05

"Torniamo ancora una volta a ribadire quanto sia essenziale la dotazione di taser e telecamere per gli uomini in divisa operativi su strada. Sono strumenti necessari per la tutela e la trasparenza". Così Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomo di polizia (Sap), a margine della notizia relativa al cittadino tunisino, stroncato da un arresto cardiaco durante un fermo di polizia ad Empoli.

La volante era stata allertata dai titolari di un money transfer, dove l’uomo, dopo un fallito tentativo di cambiare una banconota falsa, è andato in escandescenze. Insieme alla polizia, allertati anche i sanitari del 118, probabilmente per un TSO.

"Con il taser, soggetti che danno in escandescenze, possono essere bloccati evitando il contatto fisico. Con questo strumento non letale che chiediamo a gran voce, si tutela sia il poliziotto che il fermato – dice Paoloni -. Le telecamere sono altrettanto importanti, perché dissipano ogni dubbio sulla genuinità dell’intervento, fungendo da testimonianza importantissima, soprattutto in casi come questo, dove si registra un tragico epilogo. Un altro aspetto importante – prosegue Paoloni – è la natura dell’intervento. Quando viene allertato il personale medico a causa dello stato di alterazione del soggetto, l’intervento non deve essere più di polizia, ma di natura sanitaria, in cui gli agenti devono essere deputati a fornire semplicemente ausilio e supporto. Ci auguriamo – conclude – che sia fatta quanto prima chiarezza sull’accaduto e che nessuno strumentalizzi la vicenda, come avvenuto in passato in casi analoghi".

 

 


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