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Cuori in divisa

"Lombardi (S.I.U.L.P.): "Nella provincia di Lucca e soprattutto nella Versilia serve personale"

venerdì, 8 febbraio 2019, 16:52

Il segretario provinciale generale del sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, Domenico Lombardi, interviene in merito all'aggressione di un poliziotto in servizio avvenuta due giorni fa a Viareggio. Ecco il testo integrale:

Ancora una volta per garantire la sicurezza è stato pagato un prezzo troppo alto.

Pochi giorni fa, un collega, impegnato in un servizio di controllo del territorio è stato aggredito vigliaccamente, rischiando la vita e subendo gravissime lesioni personali. A lui tutto il nostro sostegno con la speranza di rivederlo presto con indosso la giubba blu.

Non possiamo però più tollerare che il sacrificio personale, seppure insito nel nostro lavoro, possa diventare una consuetudine.

Non possiamo più tollerare che delinquenti senza scrupoli né morale sottraggano con la violenza e la minaccia la città ai cittadini.

È giunto il tempo di rispondere con decisione e sottrarre alla criminalità quegli spazi che ha fatto propri e restituirli subito e per sempre alla cittadinanza, anche se siamo consapevoli che non basti lo strenuo impegno delle Forze dell’Ordine, se le stesse non vengono messe nelle condizioni di lavorare a causa delle ridotte risorse umane.

Nella provincia di Lucca e soprattutto nella Versilia, serve personale. Tanto personale, che negli ultimi anni è stato seriamente ridotto. Tutti i poliziotti si ritrovano quotidianamente a far fronte a situazioni sempre più pericolose, contro una criminalità sempre più spavalda e aggressiva e a causa della carenza di personale, si è giunti ad intervenire quasi totalmente sulle emergenze, nonostante numerose situazioni di pericolosità che dovrebbero essere eradicate dal territorio attraverso un’opera costante.

Lucca e la versilia, sono divenute, negli ultimi anni, sedi di importanti eventi di portata internazionale, che da una parte hanno portato una positiva pubblicità al territorio ma dall’altra hanno costretto la Polizia ad un aumentato impegno che ha sottratto risorse necessarie per il controllo del territorio. L’operato della Polizia di Stato si muove fondamentalmente su due piani: quello della prevenzione/deterrenza e quello della repressione. Attualmente, proprio a causa del grave depauperamento delle risorse umane, il maggiore impiego viene effettuato nella repressione dei reati che, invece, necessiterebbero di un consistente impegno nella prevenzione/deterrenza. Ci riteniamo fortunati a lavorare con una cittadinanza da sempre vicina alle forze di Polizia, che purtroppo non sempre riescono a rispondere efficacemente e celermente alle necessità a causa delle gravi carenze di organico.

Per fare un esempio, la pineta di Viareggio, così come molte altri luoghi, non possono essere territorio di nessuno. La sicurezza deve espandersi a tutti gli angoli della città dove ognuno ha il diritto di vivere serenamente e non vessato e sempre più compresso da una criminalità che oggi più che mai, spavaldamente, si mostra agli occhi di tutti. Ciò che oggi può apparire un’emergenza è per noi operatori di Polizia una triste, costante, realtà.

I poliziotti lottano ogni giorno e soffrono sulla loro pelle una situazione che deve essere radicalmente  cambiata.

Negli ultimi anni abbiamo dovuto assistere, nonostante nostri decisi interventi, ad un sempre maggiore depauperamento delle risorse, che hanno portato anche alla chiusura del reparto di Polizia Stradale di Viareggio che era quotidianamente impiegato su quel territorio.

Oggi i Commissariati della Versilia, Viareggio e Forte dei Marmi, sembrano essere diventati figli di un dio minore, e anche nelle ultime assegnazioni di personale si sono visti destinare solo un agente per Viareggio e uno per Forte dei Marmi.

La situazione è ormai al tracollo, le zone di spaccio e di delinquenza si stanno espandendo sempre di più sul territorio e la cittadinanza è sempre più spaventata e, comprensibilmente, arrabbiata.

Chiediamo all’Amministrazione della Polizia di Stato e alle forze politiche, un impegno straordinario per ripristinare la sicurezza su tutto il territorio.

Mancano agenti, mancano strumenti idonei, mancano autovetture, mancano anche le uniformi e, nonostante tutto, riusciamo a garantire un minimo di sicurezza con l’impegno personale di tutti quei colleghi che quotidianamente mettono a repentaglio la loro vita con spirito di sacrificio.

Però questa situazione deve cessare immediatamente. La sicurezza è in pericolo, ogni anno vengono sequestrati sul territorio quintali di sostanze stupefacenti, indice di una rete vasta e organizzata, impossibile da contrastare senza adeguate forze.

Per questo ci rivolgiamo alle istituzioni, alla politica e alla cittadinanza per dare, tutti assieme,  possiamo dare uno slancio per ripristinare la legalità e la sicurezza per tutti.

 

 

 


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