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sabato, 17 agosto 2019 - Recte agere nihil timere

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Cuori in divisa

50 immigrati accerchiano volante, la distruggono e mandano due agenti in ospedale

lunedì, 5 agosto 2019, 18:00

«Se non si interviene a livello normativo prevedendo ed applicando una pena severa alla condotta criminosa, chiunque in questo Paese potrà speronare una volante, distruggerla, accerchiare uomini in divisa, mandarli in ospedale o peggio, ucciderli. A questo gioco al massacro non ci stiamo».

È il duro commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), all’ennesimo episodio di aggressione ai danni delle forze dell’ordine, avvenuto ieri a Milano, dove una volante, intervenuta a seguito di un incendio presso il centro d'accoglienza di Via Aquila, è stata accerchiata da circa 50 immigrati che, dopo aver distrutto l’auto, hanno mandato in ospedale i due agenti che hanno riportato fratture per le quali è stata necessaria ingessatura.

«Questo è il 94° episodio di violenza che contiamo. Come Sap – prosegue Paoloni – abbiamo iniziato la conta a partire dal mese di giugno. 94 episodi e 183 agenti feriti. In 70 casi su 94, l’aggressore è un cittadino straniero che tenta di eludere un controllo o è sotto effetto di stupefacenti. E’ la conta dei nostri feriti che non interessa a nessuno ma interessa a noi e alle nostre famiglie. Anche un poliziotto ha il sacrosanto diritto di tornare a casa sano e salvo e a chi dice che questo è il nostro lavoro, rispondiamo che l’aver scelto un lavoro rischioso non legittima la violenza gratuita nei nostri confronti. Senza voler entrare nel dibattito politico – conclude - resta chiaro che l’approvazione o meno del decreto sicurezza bis sarà un segnale inequivocabile della misura in cui la politica presta attenzione alle donne e agli uomini delle forze di polizia».

 


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