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Economia e lavoro

Riapertura dei termini per il super ammortamento

domenica, 16 giugno 2019, 11:54

Il c.d. “Decreto Crescita” ha riproposto l’agevolazione del super ammortamento per gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati nel periodo che parte dal 1° aprile 2019 fino al 31 dicembre 2019, nonché per quelli effettuati nel primo semestre 2020 (fino al 30 giugno) a condizione che entro il 31 dicembre 2019 sia stato pagato un acconto almeno del 20% e che vi sia la conferma dell’ordine. E’ bene osservare sin da subito che restano esclusi dall’agevolazione gli investimenti effettuati nel primo trimestre 2019 (dal 1° gennaio al 31 marzo 2019), a meno che entro il 31 dicembre 2018 sia stato pagato un acconto almeno del 20% e vi sia stata la conferma dell’ordine. In tale ultima ipotesi, infatti, l’agevolazione spetta nella misura del 30% e senza limiti di importo.

In merito all’ambito oggettivo, è confermato che gli investimenti agevolabili sono quelli riferiti all’acquisto di beni mobili strumentali con aliquota di ammortamento almeno pari al 6,5%, anche se acquisiti in base a contratto di leasing, ovvero tramite appalto o in economia. Al pari di quanto previsto nell’ultima versione del super ammortamento, sono esclusi dall’agevolazione tutti i veicoli ad eccezione di quelli strumentali per l’esercizio dell’attività d’impresa (ad esempio, gli autocarri ed i taxi).

Si ricorda che l’agevolazione spetta anche per i beni di costo unitario non superiore ad euro 516,46, ed è fruibile per intero nell’anno di acquisto se i beni sono stati ammortizzati integralmente nell’anno, ovvero lungo il periodo di ammortamento se gli stessi sono stati soggetti ad ammortamento.

Per quanto riguarda il momento a partire dal quale il soggetto può fruire dell’agevolazione, è sufficiente l’entrata in funzione del bene (quale momento necessario per attivare la procedura di ammortamento), ed i soggetti che possono fruire delle agevolazioni sono tutte le imprese (a prescindere dalla forma giuridica adottata e dal regime contabile), compresi gli esercenti arti e professioni.

A differenza di quanto previsto in passato, il D.L. n. 34/2019 pone un limite massimo agevolabile di investimenti pari ad euro 2,5 milioni, con la conseguenza che eventuali investimenti eccedenti tale soglia non possono fruire dell’agevolazione.

L’agevolazione del super ammortamento è stata introdotta dapprima con la Legge n. 208/2015, e successivamente prorogata e riproposta con successive disposizioni normative che ne hanno modificato l’ambito oggettivo e la misura dell’agevolazione; per il periodo 1° aprile – 31 dicembre 2019 tale agevolazione è stata fissata nella misura del 130%. A livello prettamente pratico, tale agevolazione non impatta in alcun modo sul processo di ammortamento civilistico, pertanto, la maggior deduzione consentita non transita nel conto economico dell’impresa, ma si concretizza in una variazione in diminuzione direttamente in Dichiarazione dei Redditi. La circostanza che la deduzione del “maxi” ammortamento avvenga esclusivamente in via extracontabile comporta, ad esempio, che all’atto della cessione del bene la deduzione di maggiori ammortamenti non impatta in alcun modo sulla determinazione della plusvalenza e/o minusvalenza, la cui entità è pari alla differenza tra prezzo di cessione e costo fiscale del bene. Altro aspetto interessante di tale agevolazione emerge dal fatto che il vantaggio, puramente fiscale, determina un incremento dell’utile civilistico da bilancio con conseguenti effetti positivi sia sul bilancio stesso determinando un miglioramento degli indici reddituali sia in ordine all’impatto che tale elemento può avere sul sistema creditizio.


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