Anno 7°

lunedì, 13 luglio 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota_spazio

Economia e lavoro

"Da mesi ormai la situazione è insostenibile al Calzaturificio Petrini di Segromigno"

mercoledì, 16 ottobre 2019, 15:37

Da mesi ormai la situazione è insostenibile al Calzaturificio Petrini di Segromigno, storica azienda manifatturiera della tradizione lucchese che viene da mesi di cassa integrazione, pagati a stento dall'impresa ai lavoratori. Oggi la situazione è ancora più ingarbugliata, dato che per alcuni di quei mesi di inattività, non abbiamo nessuna certezza di ammissione o di respingimento da parte dell'INPS.

Non che l'istituto dovesse comunicarlo a noi, questo è chiaro, è il traccheggio da parte della Direzione che avanzando ipotesi di ricorsi al TAR, pagamenti a pezzi e bocconi, anticipi e ritardi, non è mai stata chiara e soprattutto non ci è mai stato dimostrato con atti concreti, documentazione che abbiamo anche più volte richiesto.

Abbiamo anche verificato che l'azienda ha perfino cambiato il proprio “status”, forse perfino in barba alle norme che regolano il diritto fallimentare diciamo noi, passando dalla condizione di industria calzaturiera a quella di azienda artigiana, modificando il sistema contributivo verso gli istituti previdenziali, impedendo di fatto ai lavoratori di poter fruire degli ammortizzatori sociali utili a contrastare un'eventuale perdita del posto di lavoro, come la Cassa Integrazione Straordinaria o il Contratto di Solidarietà, strumenti per i quali hanno contribuito economicamente e fino adesso anche gli stessi lavoratori, che si ritrovano di fronte ad una scelta aziendale ingiustificata e irriconoscente.

L'azienda ha anche redatto i cedolini paga dei lavoratori, del mese di settembre, a zero ore lavorate, in quanto sostiene che non ci siano ordinativi da evadere, quindi senza corrispondere nessuna retribuzione. Come non bastasse poi, la notizia della cessazione l'abbiamo appresa a metà della scorsa settimana, momento dal quale attendiamo ancora di vedere i necessari atti concreti e conseguenti, visto che da allora non abbiamo ancora ricevuto una data per incontrare né la proprietà né tanto meno i professionisti incaricati di gestire tale processo, dei quali non conosciamo nemmeno i nominatavi.

E' evidente, che l'atteggiamento tenuto dall'azienda non aiuti il proseguo delle relazioni necessarie per gestire la situazione, ma ribadiamo il concetto che pur in un momento di crisi, prendere in giro i lavoratori non lo permettiamo a nessuno e li rappresenteremo tutti nelle sedi, sindacali e legali, per trovare la soddisfazione dei loro diritti !

Il numero dei dipendenti è 22.


Questo articolo è stato letto volte.


nicoladeg

commerciocamera

auditerigi

tambellini

tuscania

toscano

il casone

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Economia e lavoro


sabato, 11 luglio 2020, 13:02

Le emergenze storiche e artistiche della provincia di Lucca protagoniste su Rai Due

Per tutta la settimana da lunedì 13 a venerdì 17 luglio, Lucchesia, Versilia e Garfagnana, insieme con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, saranno protagonisti del programma televisivo “L’Italia che fa”, condotto da Veronica Maya, conduttrice e volto di punta della Tv di Stato, in onda su Rai 2...


venerdì, 10 luglio 2020, 19:15

Eletta Silvia Chelazzi come presidente Uici Lucca

Per la prima volta, dopo 72 anni dalla sua fondazione, la presidenza dell'UICI (Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Lucca si tinge di rosa


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


venerdì, 10 luglio 2020, 18:56

Mercato di Pulia: ecco i risultati della perizia chiesta dall'amministrazione per impostare un progetto per il futuro basato su dati certi

L'immobile presenta gravi condizioni strutturali. Oggi l'ordinanza del sindaco per lo sgombero di due fabbricati del complesso. Domani laboratorio di idee dedicato all'area in vista del Piano Operativo


venerdì, 10 luglio 2020, 13:30

Giambastiani (Confesercenti): "Centro storico, servono scelte eccezionali"

“La fase 3 dell’emergenza Covid-19 impone riflessioni e scelte coraggiose e inusuali. L’uscita dall’emergenza ed il ritorno ad una ripresa economica sono faticose e non si può pensare di usare strategie di sviluppo valide fino a poco tempo fa”


venerdì, 10 luglio 2020, 11:35

Smarthome, un nuovo modo di vendere casa

In Italia è il primo esempio di vendita immobiliare rivoluzionario che prevede la sottoscrizione di un abbonamento flat a partire da 99 euro al mese per dieci mesi al posto della solita e onerosa commissione


giovedì, 9 luglio 2020, 14:21

Federalberghi: “Giugno drammatico, l’emergenza sanitaria flagella le imprese turistiche”

Dall’osservatorio nazionale emerge un calo dell’80% di presenze turistiche a giugno; per la Toscana un crollo generalizzato e prospettive drammatiche per la stagione estiva