Anno 7°

domenica, 29 marzo 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota_spazio

Economia e lavoro

Lucca capitale fagioli, ma tre piatti su quattro sono stranieri: Coldiretti etichetta origine anche per legumi

sabato, 18 gennaio 2020, 10:07

In provincia di Lucca si coltivano 14 varietà di legumi: boom importazioni dall'estero (+46%). La provincia di Lucca è il territorio, in Toscana, con la più ricca varietà di fagioli ma tre piatti su quattro consumati nel nostro paese sono in realtà stranieri e provengono soprattutto da Paesi come gli Stati Uniti e il Canada dove vengono fatti seccare con l'utilizzo in pre-raccolta del glifosato secondo modalità vietate sul territorio nazionale. A denunciarlo è Coldiretti Lucca che torna a chiedere l'obbligo dell'indicazione dell'origine in etichetta anche per i fagioli, ceci e lenticchie.

Con ben 14 tipologie differenti delle 34 regionali inserite tra le 463 "Bandiere del Gusto" che hanno assicurato ancora una volta il primato nazionale per il numero di specialità alimentari alla Toscana, la Provincia di Lucca non ha eguali. Si tratta molto spesso di piccole varietà, confinate in piccole frazioni, gelosamente e faticosamente tramandate tra famiglie di contadini che sono arrivate fino ai giorni nostri arricchendo e caratterizzando la biodiversità agroalimentare del territorio come la fagiola garfagnina (o fagiola casciana), una delle rare varietà consumate fresche o il fagiolo cappone, tipico della zona del Compitese o il fagiolo fico introdotto nel 1889, da Vincenzo Micheli, un emigrante di Gallicano, che, di ritorno dagli stati uniti, portò 5 semi nascosti nella fodera interna del cappello per sfuggire ai controlli. Ci sono poi il fagiolo diecimino (o fagiolo scritto) da sempre usato per preparare le ministre a base di passati o all'uccelletto coltivato quasi esclusivamente nella frazione Diecimo del Comune di Borgo a Mozzano, il giallorino della Garfagnana, il malatino, il Marconi a seme nero, il Mascherino, il Pievarino, lo Schiaccione, il Rosso lucchese, lo stortino e il misterioso fagiolo serpente (o fagiolo stringa di Lucca). Un patrimonio di semi, selezionati nel tempo, che rappresentano lo straordinaria patrimonio di un paniere vario e magnifico per storia, tradizione e cultura composto da un'ottantina di prodotti, tanti sono quelli che contribuiscono all'egemonia agroalimentare della Toscana. A preoccupare Coldiretti sono l'aumento delle importazioni di legumi secchi spacciati come nazionali (+ 46% negli ultimi dieci anni secondo una analisi su dati Istat). Ma se si torna indietro agli anni '60 le importazioni erano pari ad appena 4,5 milioni di chili, praticamente un centesimo di quelle attuali. I fagioli, in particolare, arrivano in gran parte dall'Argentina oltre che dal Nordamerica. 

"Un fenomeno – spiega Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca - che danneggia i nostri produttori ma anche l'ambiente e i cittadini poiché all'estero non vengono rispettate le stesse normative che vigono nel nostro Paese in materia di utilizzo di sostanze chimiche, come nel caso del glifosato, ma anche per quanto riguarda le condizioni di lavoro. Occorre assicurare che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l'ambiente, il lavoro e la salute. Per questo è importante arrivare ad ottenere l'obbligo di indicare l'origine degli alimenti in etichetta per tutti i cibi venduti nell'Unione Europea, a partire dalla verdura, dalla frutta e dai legumi trasformati". L'enorme ed incredibile varietà di legumi Made in Lucca è una grande opportunità alla portata dei consumatori locali. "Ai consumatori, consigliamo di scegliere i fagioli Made in Lucca – conclude Elmi - acquistando presso i mercati di Campagna Amica, diffusi in modo capillare su tutto il territorio, o nei punti vendita aziendali per avere certezza di comprare un prodotto piemontese, genuino e tracciabile.


Questo articolo è stato letto volte.


nicoladeg

commerciocamera

auditerigi

tambellini

tuscania

toscano

il casone

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Economia e lavoro


sabato, 28 marzo 2020, 23:33

Il Governo anticipa 4,3 mld ai comuni. Scuola: ipotesi rientro a settembre

4 miliardi e trecento milioni: saranno questi i soldi che il Governo anticiperà ai comuni affinché possano subito essere raggiunti i cittadini con misure adeguate per fronteggiare l'emergenza coronavirus


sabato, 28 marzo 2020, 16:26

Domani sciopero della distribuzione alimentare

Domani sciopero della distribuzione alimentare per l’intero turno di lavoro. Ad annunciarlo Sabina Bigazzi (p.Filcams-CGIL), Giovanni Bernicchi (p.Fisascat-CISL) e Roberto Pacini (p.Uiltucs-UIL)


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


sabato, 28 marzo 2020, 15:07

Fim, Fiom e Uilm: "Diffidiamo le aziende metalmeccaniche a richiamare i dipendenti al lavoro"

Tantissimi i lavoratori preoccupati per il futuro e per come sarà gestito. Tra questi i metalmeccanici che continuano a richiedere l'autorizzazione al prefetto della provincia di Lucca di non interrompere o riprendere l'attività. Ad intervenire sulla questione sono le segreterie di Fim, Fiom e Uilm


venerdì, 27 marzo 2020, 16:16

Favilla (Confartigianato): "Occorrono misure più forti per rivitalizzare le nostre imprese"

Il direttore di Confartigianato Lucca, Roberto Favilla, interviene sull'attuale situazione di emergenza che si trova a vivere il nostro Paese


venerdì, 27 marzo 2020, 15:55

I tassisti lucchesi consegnano a domicilio

I tassisti lucchesi si mettono a disposizione della cittadinanza fornendo un servizio scontato di consegna a domicilio di beni essenziali (anche non alimentari, quali i farmaci)


venerdì, 27 marzo 2020, 13:34

Alla scuola IMT la discussione della tesi di dottorato è on line

Una sessione di tesi speciale quella che si sta svolgendo in questi giorni alla Scuola IMT di Lucca, dove gli allievi di dottorato per la prima volta hanno discusso i loro lavori finali davanti a una commissione riunita completamente da remoto