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Enogastronomia

Foto Alcide lascia, Michele Tambellini raddoppia: nasce la pizzeria Bonturo

martedì, 2 aprile 2019, 19:28

di aldo grandi

Sono, sostanzialmente, due istituzioni della città. Uno, il negozio di foto Alcide in piazza San Frediano, fondato proprio da Alcide Tosi che nel 1949, esattamente il Primo Maggio, osò aprire il suo locale di fotografia mettendo, a differenza di tutti gli altri colleghi che avevano usato il cognome, il proprio nome appunto, Foto Alcide. E in una città dove i fotografi si chiamavano, tra gli altri, Ghilardi, Scatena e via dicendo, fu senz'altro una bella provocazione. Due è Michele Tambellini da S. Alessio, ex portiere della Lucchese e non solo, apprezzato ristoratore e gestore di esercizi pubblici. Tambellini, da quando ha appeso le scarpette al chiodo e nonostante un babbo artista falegname, ha aperto e guidato ben quattro locali all'interno del centro storico: si va dai 17 anni da quando fondò la trattoria Da Gigi in piazza del Carmine, ai 15 della pizzeria al taglio Pomodori, ai 12 dell'ex caffè presso la Loggia dei Mercanti Pult all'attuale, aperto due anni fa, Caffè Santa Zita in piazza S. Frediano, proprio di fronte al negozio di fotografia dei fratelli Tosi.

Chi, come il sottoscritto, è piovuto a Lucca nel lontano 1989, ricorda Alcide Tosi, fotografo, ma anche amante delle cose buone, viticoltore con la sua vigna e la sua casa sulla via per Camaiore a Tre Cancelli, dove una volta si davano appuntamento allenatori e giocatori della Lucchese per celebrare quegli anni che, purtroppo, sono rimasti unici e mai più tornati.

In questo anno di (dis)grazia 2019, esattamente a 70 anni di distanza da quando Alcide aprì il suo storico negozio in via Fillungo 104 nella storica Galleria Liberty, Mimmo e Claudio Tosi hanno deciso di abbandonare il centro storico e aprire un nuovo locale con tutte le più moderne attrezzature e con molto più spazio, appena fuori le mura urbane, in via Mazzini 40. Avevano ricevuto diverse offerte per affittare l'esercizio di piazza San Frediano, dotato anche di un bel giardino sul retro, ma, alla fine, il cuore e l'amicizia hanno preso il sopravvento sull'interesse e, così, sarà un amico che è quasi un altro fratello per i Tosi, Michele Tambellini, a trasferirsi. 

Attenzione, il Caffè Santa Zita resterà sempre dove si trova adesso, altra scelta azzeccata di questo giocatore di calcio prestato all'imprenditoria. Nell'ex negozio di fotografia Foto Alcide, che chiuderà il 1 maggio per trasferirsi fuori le mura, Michele Tambellini ha deciso di aprire una pizzeria, ma non una pizza normale ché, di quelle, a Lucca e in giro per l'Italia abbondano. No, una pizzeria del tutto particolare, una pizzeria che lo stesso Micky definisce 'di livello' e non perché sarà particolarmente esosa, bensì, più semplicemente, perché sarà una pizzeria molto particolare, con pavimenti lucchesi del Tessieri, con solo ed esclusivamente pizza, ma, a parte la classica margherita, pizze diverse da tutte le altre con impasti particolari, con le tovaglie di stoffa ai tavoli, un unicum nel suo genere, addirittura in tutto il mondo ci tiene a specificare Tambellini.

"Siccome le polemiche non mancano mai - ha spiegato - sarà meglio precisare che essendo in vigore la moratoria per i locali di ristorazione, noi abbiamo acquistato una licenza valida ancor prima della moratoria e in piena regola".

"Sarà una pizzeria diversa dalle altre - aggiunge Gigi, amico fraterno e da sempre con Michele nelle sue imprese - dove verrà sfatato il mito secondo cui con la pizza è obbligatorio bere la birra. Non è affatto vero e ci saranno, infatti, due carte dei vini, quella delle bollicine e quella dei vini fermi anche se per la pizza le bollicine sono il massimo".

"Sarà una pizzeria speciale - interviene nuovamente Michele Tambellini - perché, di solito, si pensa che stare a mangiare una pizza seduti richieda breve tempo mentre, al contrario, quello che noi vogliamo dimostrare è che si può stare seduti a tavola anche per due ore mangiando le nostre pizze. Oggi come oggi è importante più che mai l'aspetto conviviale della ristorazione, ossia lo stare bene a tavola non soltanto per il cibo degustato, ma anche per l'ambiente circostante e il servizio offerto. Ecco perché abbiamo voluto inventare un modo nuovo per fare la pizza, una pizza diversa da tutte le altre e, diciamolo, unica al mondo".

Il nome? Una garanzia. "La pizzeria si chiamerà Bonturo e prende il nome dal mercante e politico lucchese vissuto nel Trecento e citato da Dante nell'Inferno insieme a Santa Zita":

«Del nostro ponte disse: O Malebranche, 
ecco un de li anzïan di Santa Zita!
Mettetel sotto, ch'i' torno per anche
a quella terra, che n'è ben fornita: 
ogn'uom v'è barattier, fuor che Bonturo;
del no, per li denar, vi si fa ita»

Un nome, Bonturo, che si ricorda facile e che fa il paio con Santa Zita nella storica piazza di fronte alla chiesa di San Frediano dove si trovano i resti della santa così cara ai lucchesi e non soltanto.

"Per noi lasciare questa piazza è stata una scelta non facile - dice Mimmo Tosi - ma non potevamo scegliere persona migliore, un fratello per noi, a cui affidare lo storico negozio inaugurato nel 1981 da nostro padre. Alcune foto resteranno appese alle pareti della pizzeria", foto che, come aggiunge Tambellini, sono perfettamente integrate nel contesto cittadino poiché Alcide ha immortalato, negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, tutti i personaggi più famosi scesi a Lucca. Che senso ha mettere in un locale lucchese delle immagini di attori ritratti in altre città d'Italia? No, qui sarà l'opposto. Tutto lucchese, anche l'arredamento, solo i pizzaioli verranno da fuori per presentare le loro delizie".

 

 

 

 

 


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