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Enogastronomia

Un sogno chiamato “Tambellini”: la passione di una famiglia lunga quasi cento anni

martedì, 10 dicembre 2019, 23:06

di giulia del chiaro

Una passione capace di attraversare tre generazioni, il desiderio di offrire prodotti di alta qualità e un obiettivo di fondo: crescere restando una realtà radicata sul territorio e vicina agli abitanti. Queste le fondamenta su cui la famiglia Tambellini ha costruito il proprio marchio che, dal 1932, punta ad offrire l’eccellenza ai clienti sia di Sant’Alessio sia provenienti da tutta la Lucchesia.

“Una storia – racconta Pier Luigi Tambellini, titolare dell’attività – cominciata quasi un secolo fa quando un mio predecessore, Pietro Tambellini, rilevò l’alimentari-bar di Sant’Alessio chiamando con sé i tre nipoti Lorenzo, Pietro e Luigi, mio nonno, che, in seguito, ereditarono l’attività”.

Molte le trasformazioni che hanno portato il negozio ad assumere le sembianze che oggi i lucchesi conoscono: il primo grande cambiamento avvenne negli anni settanta quando Luigi e Lorenzo diversificarono l’attività e, mentre il secondo decise di mantenere quella del bar negli stessi locali, il nonno dell’attuale proprietario costruì due nuove strutture destinate a ospitare un forno e un negozio di alimentari. È proprio da questa epoca che il marchio Tambellini cominciò a distinguersi ed essere riconosciuto per l’alta qualità dei prodotti offerti e per l’attenta scelta di quelli caseari e di salumeria facendone una “rinomata salumeria”.

“È grazie a mio nonno – prosegue, infatti, il titolare – che il nostro nome è diventato un sinonimo di qualità e ricercatezza. Nomea che mio padre e mio zio, Marcello e Giuliano, hanno saputo mantenere nella gestione del negozio finché non è arrivato il mio momento. La svolta – racconta – è stata a metà degli anni novanta quando mio padre e mio zio costruirono una struttura completamente nuova facendo dell’attività un vero e proprio supermercato nel quale ho mosso i miei primi passi lavorativi”. È con lo zio Giuliano, infatti, che Pier Luigi Tambellini ha dato vita alla T.&T. Srl gestendo l’attività sotto diversi marchi fino alla scelta, compiuta nel 2015, di abbandonare la precedente insegna, che aveva finito col sopraffare quella storica spersonalizzando il negozio, per ridare spicco al nome di famiglia mediante la collaborazione con CRAI. Una promessa, quella di ridare lustro al nome della famiglia, fatta allo zio che da tempo perseguiva questo progetto e che, nell’agosto del 2015, è venuto improvvisamente a mancare.

Un sogno lungo decenni che, come tale, di svolte ne ha viste e, sicuramente, ne vedrà. Una delle più recenti risale al 2016, anno in cui Pier Luigi Tambellini decide di innovare e allargare il suo esercizio. Così, dopo la totale ristrutturazione del punto vendita di Sant’Alessio, tre anni fa l’attività è stata raddoppiata per approdare in centro storico con un nuovo locale in San Frediano la cui insegna ricorda quella originale: “È stato grazie alla collaborazione con CRAI – ricorda – che ho potuto dare forma al sogno di mio zio riportando il nome Tambellini a spiccare sui nostri negozi”. È con quest’anno che il percorso intrapreso dal titolare torna a dimostrare la sua capacità di trasformazione ed espansione con l’apertura, nel mese di luglio, di un terzo negozio a Filettole.

“Con quest’anno – conclude, infatti, il proprietario – siamo arrivati all’apertura di un terzo locale a Filettole, di oltre 200 metri quadrati, e possiamo contare sul sostegno di uno staff di 42 persone. Una squadra fondamentale per il funzionamento di tutto il sistema dai cassieri, agli addetti agli scaffali, alla macelleria e alla gastronomia. Nel portare avanti il progetto Tambellini, inoltre, un ruolo indispensabile è svolto ogni giorno dal team di lavoro che mi affianca in ufficio: Patrizio Viani, responsabile del personale, Rebecca Savonetti, responsabile dell’ufficio marketing e il figlio di mio zio Giuliano, Samuele Tambellini, che, insieme alla responsabile dell’amministrazione, Federica Milani, si occupa delle questioni amministrative.

In un’epoca, e in una realtà socio-economica, in cui la piccola attività a gestione familiare cede il posto alla grande distribuzione, generando un diffuso senso di provvisorietà di ogni saracinesca che si alza, il supermercato Tambellini di Sant’Alessio resta capace di sopravvivere e crescere giungendo fuori dai confini del paese entro cui era nato, ma mantenendo i tratti e i valori su cui si è fondato fin dall’inizio: accoglienza, fiducia, qualità e attenzione ai prodotti locali.

Infatti, nonostante, negli anni, il negozio abbia assunto la forma e le dimensioni di un supermercato, è riuscito a rimanere anche, e soprattutto, una “bottega” nel senso più romantico del termine. Una “bottega” come luogo, non solo di acquisto, ma anche di incontro, accoglienza e costruzione di una fidelizzazione capace di andare oltre una tessera e la dispersione prodotta dalla grande distribuzione.


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