Anno 7°

giovedì, 6 agosto 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Enogastronomia

Fattoria del Colle, a tavola con Brunello e Cenerentola

mercoledì, 8 luglio 2020, 23:34

di aldo grandi

Il lockdown li aveva costretti a chiudere i battenti e a rimandare sine die la riapertura. Finalmente, il 3 luglio, la Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini ha alzato la saracinesca del suo paradiso immerso nella Val d'Orcia e ha ospitato i primi visitatori di questa estate strana, ma ricca di colori e di sapori. Noi, chi scrive e Cip, il fotografo, ci eravamo già stati un mese fa, in piena emergenza sanitaria, proprio per fotografare un luogo così idilliaco immerso nel verde di una tenuta vasta 360 ettari ai piedi del colle di Trequanda. Ci eravamo ripromessi di tornare, soprattutto, per gustare la cucina del ristorante e dormire nelle stanze destinate ad accogliere i turisti e arredate con mobili antichi che riportano indietro nel tempo pur con ogni comodità. 

L'agriturismo alla Fattoria del Colle è una esperienza che non delude chi si addentra per queste colline. Silenzio d'altri evi, aria fresca la sera e zona ventilata vista l'altitudine. Piscina con vista panoramica sulla valle, campo da tennis, sempre nel rispetto della normativa sul distanziamento e sulle misure da adottare. A Montalcino la Colombini ha anche il casato Prime Donne, 42 ettari coltivati a Brunello da un'azienda targata solo rosa ossia tutta al femminile a cominciare dall'enologa che è francese. 

Arriviamo che il sole è già abbastanza alto, prendiamo possesso di un appartamento da favola, con scale di accesso in travertino del Cinquecento e un pavimento, nelle stanze interne, di un cotto risalente a centinaia di anni fa e chissà chi ci ha camminato. I cantieri rimasti fermi durante l'epidemia sono stati conclusi e la fattoria mostra il suo massimo splendore. Le cantine accolgono i degustatori di vino che si imbattono in bottiglie che la padrona di casa vende, soprattutto, sul mercato estero rifiutando la grande distribuzione. Del resto si tratta di primizie e in fatto di vini Donatella Colombini ha un grande futuro alle spalle. La sua famiglia è anche proprietaria della Fattoria dei Barbi.

I patti, se così si può dire, ma è un piacere stipularli e rispettarli, sono chiari: in giro fino a sera, poi ospiti a cena nel giardino del ristorante immersi in un'atmosfera fresca e coinvolgente. Partiamo per Montalcino, una chicca, vaghiamo a destra e a manca, varchiamo la soglia di più negozi, pochi i turisti in giro, quasi tutti italiani. Ci fermiamo a mangiare in un ristorante che ha una vista fantastica, con i tavoli esterni piazzati in discesa sopra degli scaloni. Si gode una vista stupenda. 

Il menu è una rassegna gastronomica di questa zona, noi ci fissiamo subito sui pinci - altrove li chiamano pici - all'aglione, una specie di aglio molto più grosso e rotondeggiante, dagli spicchi di notevoli dimensioni, dal sapore molto più delicato dell'aglio tradizionale proprio per l'assenza di aglina. Si coltiva, in particolare, nella Val di Chiana e nella Val d'Orcia. Il piatto arriva con dei pomodorini freschi cucinati  con la pasta fatta in casa. Se dessimo retta agli occhi, mangeremmo quantità post industriali, per questo cerchiamo di limitarci, anche perché avevamo cominciato con un tagliere di salumi e formaggi. Niente vino, sappiamo, infatti, che la sera ci sarà da mostrare ragguardevoli capacità di assorbimento. 

Dopo pranzo ci gettiamo sulla strada tutta curve diretti alla abbazia di Sant'Antimo che appare, meravigliosa e solitaria, all'improvviso. Anche qui poca gente, altro che i pullman e le auto di vecchia memoria. Niente da fare, il sottoscritto non si è portato dietro la mascherina, per cui resta fuori e non può entrare. Peccato, si percepisce, all'interno, una frescura che aiuterebbe parecchio vista la temperatura esterna.

Un salto alla farmacia monastica, adiacente il corpo principale dell'abbazia, mette in vendita prodotti locali, ma i monaci non ci sono più. Sono scomparsi i venditori ambulanti che si piazzavano nelle vicinanze dell'edificio e vendevano bibite e panini.

Siamo nel bel mezzo del pomeriggio, abbiamo un'alternativa: Pienza o rientrare alla fattoria e goderci un po' di relax in piscina. Nessun dubbio, l'acqua ci attira più del cacio pecorino. Arrivati a Trequanda, ci precipitiamo nella vasca dove siamo, pressoché soli salvo una coppia di milanesi - azz... avranno mica il Covod? - Tuffi, brevi bracciate, sole che cuoce, silenzio dappertutto.

Quando il sole comincia a scendere all'orizzonte, è tempo di recarsi in camera a fare doccia e prepararsi per la serata. Siamo leggeri per non aver esagerato a pranzo e pronti all'esperienza che Donatella Colombini vorrà impartirci. Siamo seduti in quattro. Lei è una donna di grande cultura storica e, in particolare, artistica riguardante il medioevo. Le sue memorie risalgono fino al XVI secolo, i suoi antenati hanno parteggiato e combattuto per i senesi opposti ai fiorentini. Lei è un pozzo di memorie. 

Accanto il marito, Carlo Gardini, il drago cui le otto colombe del Casato Prime Donne hanno voluto, Donatella in testa, intitolare uno dei vini pregiati dell'azienda. Carlo è un ex dirigente del Monte dei Paschi di Siena attualmente in pensione. E' stato a lungo responsabile della formazione per il centro Italia. Adesso aiuta la figlia Violante - che si sposa proprio sabato prossimo - nella gestione degli affari visto che la giovane si occupa di tutto il marketing viaggiando un po' ovunque soprattutto all'estero.

Il menu della serata - il ristorante è aperto solo dopo il tramonto - è assolutamente invitante nella sua semplicità, ma anche a costo più che accettabile. Pochi primi, altrettanti secondi, stessa cosa per gli antipasti e, infine, per il dessert. Ma la scelta è facile poiché la qualità dei prodotti è fuori discussione e Donatella ci spiega che si tratta di prodotti acquistati a chilometro zero. Gli ortaggi provengono dall'orto che sta alle spalle del ristorante, coltivato con cura e dove, l'indomani, ci recheremo per farci regalare un aglione vero e proprio.

Anche qui non abbiamo dubbi e riproviamo con i pinci fatti a mano con pomodoro fresco e aglione della Valdichiana, ma prima ci abbuffiamo, letteralmente,  con il tagliere di salumi e formaggi della Val d'Orcia e delle Crete Senesi. Non siamo soliti fare prigionieri a tavola per cui i camerieri in divisa - ottimo il servizio - portano via soltanto piatti e vassoi vuoti e posate. Gli altri commensali prendono una lasagnetta di grani antichi con verdure dell'orto e pecorino e dei succolenti rivolti delle Crete Senesi con ricotta e spinaci. Poi, arriva la tagliata di bue chianino con olio extravergine  della fattoria del Colle. 

Il vino non può mancare e Donatella Cinelli ordina un Brunello 2015, annata straordinaria e una bottiglia di Cenerentola. Questo vino è Orcia doc, una nuova denominazione nata nel 2000 per volontà di Donatella Colombini fra i territori del Brunello e del vino Nobile. Come la Cenerentola della fiaba, anche il vino ha due 'sorellastre' più famose e più ricche, ma sa difendersi bene e va giù che è un piacere. Certo, quando tocca al Brunello 2015, niente da dire.

Purtroppo non siamo bevitori e questa volta abbondiamo di Bacco per cui, a fine serata, se ci si aggiungono anche la grappa di Brunello e un passito meraviglioso, siamo se non alticci, certamente sovrappensiero. La mattina ci sveglieremo con due occhi pesanti come macigni. 

Il giardino si riempie, è, infatti, possibile venire a cena anche da fuori e non soltanto per gli ospiti dell'agriturismo. Qualità ottima, sia del servizio sia della cucina e, ovviamente, della cantina. Prezzi assolutamente concorrenziali. Nel nostro appartamento c'è un letto che di larghezza supera i due metri e 50 centimetri. La signora colleziona testate antiche in ferro battuto e legno. Ogni stanza è stata da lei curata nei minimi particolari rivestimenti del bagno compresi.

La fattoria del Colle risale al 1592 quando fu costruita dagli antenati dell'attuale proprietaria. Esattamente un secolo dopo la scoperta dell'America. In una delle stanze, quella più prestigiosa, dormì una notte anche il granduca di Toscana Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena.

A tarda sera ci salutiamo e ognuno prende la via di casa. Il mattino ci vedrà fare colazione poco dopo le 8.30 esattamente dove avevamo cenato poche ore prima. Tagliere di salumi e frittata con uova non di allevamento. Infatti la frittata la raddoppiamo. Nello 'spaccio' situato nella cantina, acquistiamo un Brunello 2013 e una bottiglia d'olio della casa. Sbrighiamo le pratiche e ce ne andiamo non senza prima aver incontrato madame Colombini scesa apposta per salutarci. L'abbiamo invitata a Lucca per la Luminara, era amica di Maria Pia Maionchi con la quale aveva fondato le visite alle cantine del vino, scomparsa diversi anni fa. 

Sono passate nemmeno 24 ore da quando siamo arrivati, eppure l'intensità è stata tale che sembra di aver sostato da queste parti molto più a lungo. Torneremo. Magari a settembre.

Per coloro che volessero gustarsi questa oasi di pace, ecco i dati:

Agriturismo Fattoria del Colle - Trequanda, Siena

https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/fattoria-del-colle/

Aperto 24 ore su 24 

Telefono: 0577 662108


Questo articolo è stato letto volte.


nicoladeg

Orti di Elisa

tambellini

tuscania

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

bonito400

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

auditerigi

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Enogastronomia


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


giovedì, 6 agosto 2020, 21:01

Sbarca in piazza Napoleone il mercatino regionale francese

Bella iniziativa enogastronomica che, soprattutto di questi tempi, aiuta a vendere sempre di più i prodotti tipici del nostro territorio. A parte le battute, Vive la France, ma non dimentichiamoci Fausto Borella e il suo mercato dell'olio


mercoledì, 5 agosto 2020, 23:29

Cinque Stelle? No, Cinque Terre

Cinque Stelle? Piuttosto morti. Cinque Terre, questo sì: da Manarola a Monterosso su un vecchio gozzo sorrentino con, alla barra del timone, Stefano Bonansea, un barcaiolo che, se anche sul mare, da sempre va controcorrente...


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


mercoledì, 5 agosto 2020, 20:16

Effetto Zenzero: le pizze di Stefano Bonamici sbarcano in Versilia

Ventata di aria (possibilmente lievitata) fresca in Versilia, grazie ad un'apertura che porta nell'olimpo della ristorazione un altro principe: Stefano Bonamici, genio della pizza già conosciuto per la sua Tre Spicchi Gambero Rosso a Pisa con Zenzero. Aperto da pochissimo, infatti, è Effetto Zenzero.


martedì, 4 agosto 2020, 20:34

L'amico ritrovato

In realtà Samuele Cosentino non lo avevamo mai perso, solo che, per un paio di mesi, abbiamo girovagato un po' qua e un po' là in cerca di nuove emozioni gastronomiche, ma, come sempre accade, il primo amore non si scorda mai


sabato, 1 agosto 2020, 11:24

"Ti prendo e ti porto al Crai", il Tambellini di Sant'Alessio resta al fianco dei cittadini

Non si fermano le attività della Crai-Tambellini di Sant'Alessio per arrivare laddove i clienti non riescono ad arrivare. Dopo l'efficace servizio di consegne a domicilio, già attivo ma potenziato ulteriormente durante il lockdown, l'ultima novità è il servizio navetta che ti prende e ti porta a fare la spesa


martedì, 28 luglio 2020, 00:11

Mentre l'Italia muore lentamente, in Costa Azzurra la gente vive e non ha paura

Ci vogliono inculcare che a causa del Covid-19 è meglio stare in casa e rinunciare a vivere: peccato che, appena varcate le frontiere, ci si accorge che gli unici imbecilli siamo proprio noi. Tornare dalla Francia un'odissea autostradale per decine di migliaia di turisti, bel biglietto da visita