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Enogastronomia

All'enoteca La Torre Mauro Celli festeggia gli anni in maglia... viola: Eroici 1982

venerdì, 28 maggio 2021, 23:32

di aldo grandi

Stefano Cecchi non è soltanto un grande giornalista, inviato speciale per La Nazione e, adesso che è in pensione, libero di dedicarsi alla sua passione radiofonica con Radio Sportiva e con Radio Bruno dove partecipa a una trasmissione sulla Fiorentina di cui è tifoso viscerale. E' anche un appassionato di cucina che ama stare ai fornelli e, ovviamente, seduto a tavola per degustare piatti e pietanze di questo straordinario Paese. Poteva, quindi, non assaggiare, a Montecarlo al ristorante La Torre di Betty e Chiara gli spaghetti alla Beppe? Non che non poteva.

Così ci ha pensato Mauro Celli, imprenditore lucchese nel settore dei macchinari per la carta, a organizzare un piccolo evento ora che le misure antiCovid sono state un po' allentate.

Ed essendo, soprattutto, un tifoso viola, ha voluto invitare altre tre persone che, come lui, amano gli stessi colori e nutrono la medesima fede, quella della Fiorentina, una fede e una gioia dove le gioie, a dire il vero, sono rarissime e la fede deve essere, realmente, a prova di bomba perché, altrimenti, non si potrebbe spiegare come essa possa durare nonostante i risultati sempre più penalizzanti.

Allo stesso tavolo, quindi, ieri sera, oltre a Cecchi e a Celli, anche l'irresponsabile direttore delle Gazzette e Gianfranco Monti, autore, conduttore radiofonico, comico e persona amabilissima. Obiettivo, ritrovarsi una bella sera di primavera per un convivio in miniatura  riservato agli amanti di una cucina tradizionale, ma sempre accattivante e godibile. 

Spaghetti alla Beppe, quindi, con pomodoro e pesto secondo la vecchia ricetta di Giampiero Gemignani del ristorante Solferino a San Macario in Piano, regno dei Tobino e visitato anche dalla Regina Madre, ma non soltanto. Per esempio ottimi gli antipasti e stupenda la crema di ceci per non parlare del coniglio profumatissimo finito nel piatto davanti alle fameliche fauci di Monti il quale ha raccontato la sua terribile esperienza dopo aver contratto il virus Covid 19.

Fiorentina oggetto della serata, ma non soltanto. Anche il giornalismo e il futuro di un mestiere che non è più quello di un tempo anche recente. Il giorno prima era stato il compleanno di Celli, per cui è stato omaggiato da una torta made in Pinelli, il top, un millefoglie con su impresso il Giglio di Firenze e gli auguri. E, infine, a chiusura della serata, un regalo particolare: la cornice con un originale del numero del Corriere dello Sport in edicola all'indomani della vittoria ai campionati mondiali del 1982 in Spagna il cui titolo, Eroici dopo il 3 a 1 con la Germania Ovest in finale, ha rinnovato vecchi ricordi di gloria.

Tutti e quattro tifosi viola, ma tre un po' più viola del quarto il quale, se la Juventus, storica nemica della Fiorentina, vince la Champions, esulta ed è felice trattandosi di squadra italiana mentre gli altri assolutamente no. Anzi, meglio una sconfitta bianconera che la vittoria di una compagine nostrana anche se piena zeppa di stranieri.


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