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Enogastronomia

Nasce lo spumante Brut rosé di Donatella Cinelli Colombini: vini d'autore

mercoledì, 27 ottobre 2021, 17:53

di aldo grandi

Durante il primo lockdown, appena riaperti gli occhi e rinata la voglia di vivere, la Fattoria del Colle di Trequanda di Donatella Cinelli Colombini ci aveva aperto le porte per andare alla scoperta di un paradiso immerso nella natura di una tenuta di oltre 350 ettari dove il vino della Val d'Orcia cresce e diventa semplicemente meraviglioso. Madame Cinelli Colombini appartiene ad una nobile famiglia senese nata e cresciuta a Montalcino. E di Montalcino la proprietaria di questa splendida fattoria conserva tutte le qualità.

Accolti con garbo, simpatia e, allo stesso tempo, riservatezza e disponibilità, godemmo sia di una cucina assolutamente degna di tutto il resto sia di una location dove poter riposare e dormire nel silenzio della campagna senese. Assaggiammo, in quella occasione, seduti nel meraviglioso giardino davanti al ristorante, alcuni dei vini prodotti da questa donna incredibilmente ricca di curiosità e di passione per il suo territorio. Ci colpì Cenerentola, un rosso la cui storia è raccontata benissimo dalla presentazione del vino stesso:

La storia di questo vino è la storia di una sfida, la sfida di una giovane DOC che ha voglia di farsi notare. Ovviamente per riuscire nell’impresa ci vuole un pizzico di magia. Per questo Donatella Cinelli Colombini che produce il vino Cenerentola alla Fattoria del Colle, nelle alte colline del Sud della Toscana, ha deciso di usare due vitigni autoctoni: il Sangiovese re della vigna toscana e il Foglia Tonda un vitigno abbandonato da oltre un secolo. E’ questo il tocco di magia che rende diverso Cenerentola.

Ci gettammo, letteralmente, anche, su una bottiglia di Brunello di Montalcino 2015 proveniente dall'altro regno viticolo e vinicolo della famiglia: il Casato Prime Donne, forse la sola azienda vinicola composta di sole donne le quali si occupano di una azienda di alcune decine di ettari proprio a Montalcino dove producono il Brunello e l'altra meraviglia chiamata Cenerentola. 

Proprio oggi, però, ha bussato alla nostra porta l'ultimo acquisto di Donatella, appunto il Brut rosé che non ha potuto che confermare la nostra impressione. Si tratta di un vino a tutto campo che soddisfa anche i palati più esigenti. Confezione elegante, disegnata da un famoso artista senese, imponente, ma non invasiva nelle dimensioni. Ne sono state prodotte solamente 1400 bottiglie, ma il risultato è eccellente. "I nostri vini - spiega Donatella Cinelli Colombini - hanno avuto un successo commerciale senza precedenti. Ora esportiamo in 41 paesi esteri con partners più strutturati. E li abbiamo trovati senza muoverci da qui. Va detto che la qualità dei vini è molto cresciuta. Abbiamo dieci etichette sopra i 90/100 nei giudizi della stampa specializzata internazionale. Per me è un bel sogno che si avvera".

Donatella Colombini è stata anche, negli anni passati, l'artefice dell'iniziativa di grande successo, Cantine aperte con cui dette vita ad una forma di turismo sostenibile che riscosse un successo straordinario e permise di riscoprire ambienti e realtà che, fino a quel momento, erano rimasti lontano dalla visita degli appassionati.

Proprio quest'anno è uscito il suo quarto manuale 'Turismo del vino in Italia', scritto a quattro mani con il senatore Dario Stefano autore della prima normativa sulle cantine turistiche italiane. E' stato presentato a Palazzo Madama con i ministri Franceschini, Gravaglia e Patuanelli. 

Le due realtà nella campagna senese, la Fattoria del Colle di Trequanda e il Casato Prime Donne sono fatte apposta per regalare a chi si avventura in quelle terre, giorni e momenti ricchi di delizia e di cultura enogastronomica. Si tratta di un angolo di vecchia Toscana miracolosamente e tenacamente intatto al quale, ora, è stato anche aggiunto un orto di erbe selvatiche locali da mangiare. 

https://www.cinellicolombini.it/

 

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