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A.S. Lucchese

Altro schiaffo per la Lucchese: esulta il Pesaro che vince 2 a 1 al Porta Elisa

domenica, 10 ottobre 2021, 14:56

di michele masotti

1-2

Lucchese (4-3-1-2): Coletta, Nannini (69’Babbi), Baldan, Bellich e Corsinelli; Eklu, Bensaja (81’Nanni) e Frigerio; Visconti; Fedato e Semprini A disposizione: Cucchietti, Papini, Bachini, Gibilterra, Quirini, Yakubiv, Schimmenti, Lovisa, Ruggiero e Brandi Allenatore: Guido Pagliuca

Vis Pesaro (3-5-2): Farroni, Manetta, Gavazzi e Cusumano (63’Di Sabatino); Giraudo (73’Pellizzari), Saccani (46’Lombardi), Rubin e Piccinini; Astrologo; Gucci e De Respinis (46’Accursi)(88’Cannavò) A disposizione: Campani, Mastrippolito, Pinelli, Carnicelli, Eleuteri, Rossi e Bocci Allenatore: Marco Banchini

Arbitro: Catanoso di Reggio Calabria (Assistenti Dell’Olio di Molfetta e Ceolin di Treviso)

Marcatore: 6’ Bellich, 28’ Manetta e 80’ Gucci

Note: calci d’angolo 7-2. Ammoniti Frigerio, Bellich, Shaka, Di Sabatino, Semprini, Fedato e Giraudo. Recupero 2’ e 4’.

 

LUCCA - Il pomeriggio del Porta Elisa riserva un verdetto amaro ad una Lucchese sciupona e ingenua, due gol presi su altrettante palle da fermo, che viene superata da una cinica Vis Pesaro. L’1-2 finale consiste, inoltre, nella prima vittoria della propria storia dei marchigiani nella città dell’arborato cerchio.

La Pantera, risucchiata in zona play-out per la prima volta da inizio stagione, non riesce a crescere tra blackout mentali, una circolazione di palla non sempre veloce e una sofferenza continua sui palloni alti. Nel collettivo rossonero restano da salvare le prove di Visconti, Eklu e Frigerio. Il prolungato colloquio avuto dai calciatori con i tifosi rossoneri fotografa bene il primo momento difficile della stagione.

Nella sfida tra due delle realtà più longeve del girone B, la Pantera è nata nel 1905 mentre i marchigiani hanno visto la luce addirittura nel 1898, la Lucchese proverà a spezzare la mini striscia negativa di tre partite senza vittorie. Contro la Vis Pesaro, entità ben organizzata e che sopravanza in classifica di due lunghezze i rossoneri, Guido Pagliuca si affida per dieci undicesimi alla formazione andata vicinissima al blitz in quel di Modena. Nel 4-3-1-2 Bensaja ritrova il suo posto davanti alla difesa mentre il duttile Elia Visconti, autentico multitasking, viene sistemato alle spalle di Semprini e Fedato. Locali privi, oltre che dei lungodegenti Picchi e Zanchetta, pure di Belloni. Gli ospiti, scesi sul manto erboso con una tenuta biancoceleste che ricorda da vicino quella del Pescara, optano per 3-4-1-2 dove Astrologo e Saccani, classe 2001 scuola Sassuolo molto interessante, si alternano in rifinitura dietro ai due attaccanti Gucci e De Respinis. Vis Pesaro che deve rinunciare allo squalificato Coppola e agli infortunati Besea, Mercandella e Toso. Piccola annotazione cromatica: Lucchese che torna ad indossare, finalmente, i classici pantaloncini neri. Sono circa 30 i tifosi marchigiani saliti arrivati nella città dell’arborato cerchio.

Al 5’ Farroni devia, con qualche apprensione di troppo, un destro non irresistibile di Fedato. Dal successivo tiro dalla bandierina, il secondo conquistato nel propositivo avvio dei rossoneri, una serie di blocchi ben congeniati dai locali, libera al colpo di testa Baldan. L’estremo difensore ospite riesce a metterci una pezza ma nulla può sul puntuale tap-in dell’altro stopper rossonero, ossia Marco Bellich. Primo centro stagionale per il classe 1999 arrivato in estate dal Novara. Padroni di casa maggiormente reattivi della Vis Pesaro che soffre maledettamente le accelerazioni palla al piede di Visconti. Scelta ben ponderata quella di Guido Pagliuca. Al 28’, però, senza alcun tipo di avvisaglia, gli ospiti pareggiano con una modalità simile a quella con cui la Lucchese incassò il gol partita a Modena.

La punizione laterale di Rubin pesca la sponda area di Cusumano per il compagno di reparto Manetta, abile a superare con una deviazione ravvicinata Coletta. Gioia sfrenata, e forse esagerata, per l’ex Fermana che distrugge una cartellone pubblicitario. Tutto da rifare per una Lucchese che pareva in controllo delle operazioni.

L’1-1 rinvigorisce l’animo degli ospiti, ora meno timorosi nell’alzare il proprio baricentro. Al 38’ Farroni salva la propria porta respingendo il tentativo di lob di Fedato. Il classe 1997, il migliore per distacco dei suoi, si ripete sul finale di frazione respingendo la bella conclusione di prima intenzione del solito Visconti.  Pantera che ai punti meriterebbe sicuramente il vantaggio ma purtroppo non si tratta di pugilato.

Al rientro dagli spogliatori Banchini opta una doppia sostituzione: fuori De Respinis e l’acciaccato Saccani, dentro Lombardi e il classe 2003 Accursi. Non cambia, invece, la sceneggiatura del match: la Lucchese in pressione offensiva, Vis Pesarto che si chiude ordinatamente con dieci uomini sotto la linea della palla in attesa di un varco. Al 54’ bella combinazione sulla sinistra tra Corsinelli e Bensaja, con il servizio al centro per Semprini che si vede smorzare il suo tentativo da Gavazzi: nessun problema per Farroni.

Quattro minuti più tardi il portiere di proprietà della Reggina si sporca nuovamente i guanti per respingere il bolide di Fedato. La Pantera sfiora ancora una volta il bersaglio grosso con un destro dal limite dell’area scoccato da Mauro Semprini. Al 69’ primo cambio tra i locali con Pagliuca che si gioca la carta Babbi per un 4-3-3 con Visconti che arretra sulla linea difensiva come quarto di sinistra. Spostato di posizione, l’ex Piacenza continua ad essere una spina nel fianco della difesa della Vis.

A dieci minuti dal termine gli ospiti puniscono nuovamente la Lucchese sempre su una palla inattiva, fondamentale indigesta ai rossoneri. Il corner di Astrologo trova il poderoso terzo tempo sul primo palo di Gucci. Quarto centro per l’ex Pistoiese e doccia gelata per tutto il Porta Elisa con Pagliuca e Coletta che non se le mandano a dire, fotografia del nervosismo esploso dopo l’1-2. Il capitano rossonero ci mette una pezza sulla topica di Baldan che lascia campo libero al neo entrato Cannavò. Provvidenziale l’uscita bassa del classe 1992.

Nei quattro di recupero concessi da Catanoso, non impeccabile la sua direzione, c’è solo da annotare un goffo colpo di testa di Nanni. Quinta sconfitta in otto match per una Lucchese ingenua, che continua ad inciampare nei suoi soliti errori.


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