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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Industriali ed imprenditori désengages

mercoledì, 22 maggio 2019, 19:38

di aldo grandi

Una volta, alle origini del capitalismo italiano, notoriamente cresciuto non solo per meriti propri, ma anche grazie all'apporto di capitali stranieri, c'erano famiglie che, come nel resto del mondo occidentale, vivevano la propria condizione sociale non tanto come un diritto o un privilegio, ma come una sorta di compito assegnato dalla dea fortuna o da qualcun altro più in alto e, comunque, ne deducevano il dovere, quando non anche l'obbligo, di fare qualcosa per gli altri. Questi ultimi erano i più bisognosi ed è indubbio che questa concezione filantropica faceva a cazzotti con le interpretazioni del marxismo, fosse esso quello scientifico o quello utopistico. Fatto sta che le grandi famiglie della borghesia milanese e piemontese, erano soliti allevare i figli al fine di cooptarli nelle proprie imprese e, per quelli meno adatti, ossia più tendenti al dolce far niente, era quasi certa la destinazione romana dove dedicarsi alla politica considerata, giustamente, all'epoca, una materia per cerebrolesi o, comunque, per gente che non aveva granché da fare. Chi scrive, ad esempio, ha pubblicato, nell'anno 2000, la biografia di Giangiacomo Feltrinelli, la cui dinastia è stata, realmente, alle origini del capitalismo italiano e il cui padre, Carlo, fu uno dei personaggi più importanti e rappresentativi del sistema economico-finanziario dei primi anni Venti del Novecento...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Barra dritta e avanti tutta

sabato, 18 maggio 2019, 19:39

di aldo grandi

Chi, come il sottoscritto, fa questo lavoro di merda da trent'anni, ha, ormai, compreso quali sono i meccanismi in base ai quali funziona il sistema di quella che, pomposamente, viene definita libertà di informazione. Ci sono insegnanti, giornalisti, editori che si sciacquano la bocca cercando di spiegare ai ragazzi delle scuole, futuri improbabili lettori (buon per loro) quali sono i principi che dovrebbero ispirare il nobile mestiere di chi scrive. In realtà non è così, la sostanza è ben diversa e peggiore della forma che si tenta di spacciare per verità. Basterebbe guardare i quotidiani del gruppo De Benedetti per rendersi conto che, come ai tempi di Berlusconi, anche per Salvini si addita il nemico e si contesta sempre e comunque soltanto perché la pensa diversamente dagli intellettuali della sinistra svenduta ai poteri forti e alle masse che di operaio, oggi, non hanno più nemmeno quella coscienza di classe invocata fino a qualche decennio fa. Oggi, la sinistra sta, è assurdo, ma è così, con i poteri forti, con gli organismi sovranazionali, con tutte quelle forze che possono distruggere, da un lato, ogni residuo di identità nazionale e, dall'altro, far emergere l'Uomo Nuovo, una sorta di meticcio senza identità né antropologica, né storica, né sessuale che dovrebbe sostituirsi all'attuale Occidente in inevitabile e costante declino. Sta, cioè, con tutti fuorché con gli italiani. Perfino l'Islam, perfino il papa sono convinti, come la sinistra laica e ideologizzata, che tutto sia meglio piuttosto che un sano ritorno a quell'orgoglio nazionale che è l'opposto di ogni mondialismo e non si identifica, per nulla, con il fascismo o il nazionalsocialismo di nefasta memoria...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Sinistra, Chiesa e poteri forti contro il popolo. Chi sente di essere italiano non può stare dalla loro parte

lunedì, 13 maggio 2019, 14:56

di aldo grandi

E' incredibile. Allucinante, terribilmente, maledettamente serio. Quello che sta accadendo in Italia a livello politico è un tentativo di colpo di stato strisciante messo insieme non dai fascisti, come suggeriscono e vorrebbero gli imbecilli verniciati di rosso, ma dalle élites intellettualoidi della sinistra radical chic choc. Esattamente come a metà anni Novanta i quotidiani - La Repubblica in primis - iniziarono un vero e proprio massacro di Silvio Berlusconi, altrettanto sta accadendo, oggi, e con molti più strumenti di allora, nei confronti di Matteo Salvini. Quest'ultimo è dipinto, da questi seguaci del Pensiero Unico Dominante, del politicamente corretto, come l'origine di tutti i mali al punto che mai come adesso un uomo politico è stato posto all'indice soltanto per aver cercato di difendere quella che è l'identità nazionale di questo disgraziato paese. In questa mistificazione mediatica recita un ruolo preponderante il Vaticano, con papa Francesco e i suoi accoliti che sono apertamente scesi in campo per smantellare le decisioni adottate da un ministro di uno stato che, fino a prova contraria, dovrebbe essere indipendente dai poteri esterni ed interni. Pagare la corrente elettrica a gente che occupa un edificio abusivo non può essere una nota di merito altrimenti si finisce per giustificare tutto, persino la rivolta collettiva di chi niente ha contro chi riesce a sopravvivere... 


Ce n'è anche per Cecco a cena

Assi viari, altra inculata per l'unico soggetto che non può difendersi: l'ambiente

giovedì, 9 maggio 2019, 22:12

di aldo grandi

Sembra che tutta la campagna elettorale del comune di Capannori ruoti intorno alla nuova viabilità e ai cosiddetti assi viari, reputati, dai soloni della politica a un tanto al chilo, indispensabili per migliorare le condizioni di transito, di traffico e di vita della nostra già deturpata piana lucchese. Luca Menesini, candidato del Pd e del centrosinistra ha mosso alcuni dubbi chiedendo una revisione del piano, ma non ha il coraggio né l'autonomia politica per ribellarsi al diktat del suo partito che, al contrario, gli assi viari li vuole eccome. Sul fronte opposto, il candidato del centrodestra Bartolomei rimprovera a Menesini questa sorta di presunta sudditanza, ma non è in grado, nemmeno lui, di opporsi completamente ad un progetto che, al di là delle solite stronzate con cui si cerca di edulcorare la situazione, finirà inevitabilmente e logicamente per avere conseguenze devastanti sul territorio. Già, ma il territorio, se ci si pensa bene, non vota e, quindi, 'sti cazzi direbbero alle latitudini laziali. Noi, a partire da chi scrive, siamo ignoranti e la nostra cultura storica e politica, sia pure formatasi con grande sacrificio su centinaia di testi presenti, passati e anche trapassati, non ci consente di entrare nel merito di un progetto che, a quanto pare, sembra essere compreso soltanto dagli addetti ai lavori e, guarda caso, dai professionisti della politica...


Ce n'è anche per Cecco a cena

La Gazzetta sta con gli ebrei

lunedì, 6 maggio 2019, 16:58

di aldo grandi

Questa sinistra peracottara si guarda bene dal manifestare la propria solidarietà a chi, veramente, lo merita, per limitarsi a farlo solo quando, politicamente, le torna comodo. Così capita che dia appoggio a cani e porci senza che si riesca a capire dove cominciano i cani e finiscono i porci. Noi, che di sinistra non siamo se non, e non sempre, in prossimità di un incrocio, siamo rimasti come al solito basiti dall'assenza di reazione tra il mondo progressista per gli oltre 750 razzi inviati dalle forze radicali islamiste sul territorio di Israele. Diciamo la verità, ma, per favore, diciamola tutta: un ebreo, per la stragrande maggioranza delle persone, è bravo e buono solo se è morto o, al massimo, se vivo, se ne sta buono, zitto e pronto a obbedire. Noi la pensiamo diversamente e crediamo che dopo lo sterminio della seconda guerra mondiale gli ebrei e, quindi, Israele, abbiano il diritto sacrosanto di difendersi per evitare che ciò che hanno subìto nei secoli debba ripetersi. Anche Oriana Fallaci voleva le sue tre bandierine sul tavolo, quella di Israele, quella dell'Italia e quella degli Stati Uniti, tre paesi che, in comune, hanno di essere occidentali e abitati dagli stessi principi di libertà. Invece notiamo con dispiacere e sospetto, che quando si tratta di difendere gli ebrei da qualche pseudo e, al momento, inesistente 'aggressione' dei fascisti, tutti in piazza...


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Radio Radicale, il problema principale dell'amministrazione comunale

mercoledì, 1 maggio 2019, 11:15

di aldo grandi

Tra le tante cose (sic!) di cui si occupa il consiglio comunale quando si riunisce a Palazzo Santini, apprendiamo anche che c'è il futuro di Radio Radicale, una emittente radiofonica che definire inutile è un eufemismo, che ascoltano solo, forse, i resocontisti parlamentari e qualche masochista i turno. Bene, ieri sera, durante la seduta, è stata approvata una risoluzione a favore del rinnovo della convenzione tra lo stato e Radio Radicale. L'unico a votare contro è stato Massimiliano Bindocci. Ora, poiché trattasi, comunque, di giornalismo e noi, poveri provincialotti senza arte né parte, ci sentiamo chiamati in causa, vorremmo far notare alla Sinistra che ha votato a favore e ai signori Buonriposi Donatella e Barsanti Fabio, che alla collettività, cioè a noi che lavoriamo e produciamo, si fa per dire, ricchezza, Radio Radicale costa otto milioni di euro all'anno. Ora c'è qualcuno che sa dirci quante volte al giorno si sintonizza su Radio Radicale per ascoltare trasmissioni e interventi che fanno venire il latte alle ginocchia per non dire peggio? Ecco un altro esempio non di pluralismo dell'informazione, ma di assistenzialismo all'informazione, perché siamo certi che se Radio Radicale non percepisse il contributo statale avrebbe già chiuso da un pezzo...


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venerdì, 24 maggio 2019, 13:17

A Guamo prosegue la festa de "La Sorgente"

Prosegue sabato 25 e domenica 26 maggio a Guamo la 20a Festa de 'La Sorgente' promossa dal Gruppo Ricreativo La Sorgente' in collaborazione con il Comune di Capannori e la Provincia di Lucca con tanti eventi tra cui mercatini di arti e mestieri, musica, spettacoli e street food.


venerdì, 24 maggio 2019, 11:20

Lucchesia nuova zona geografica di provenienza protetta per il tartufo bianco

La Lucchesia avrà presto una nuova zona geografica di provenienza del tartufo toscano bianco. A proporne l'istituzione al Consiglio regionale è una delibera approvata dalla giunta nell'ultima seduta, su proposta dell'assessore all'agricoltura Marco Remaschi.


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venerdì, 24 maggio 2019, 10:39

Boschi (CasaPound): chiusura campagna elettorale a Marlia con Barsanti

Il candidato sindaco Daniele Boschi, appoggiato dalla lista CasaPound Italia, chiuderà oggi la sua campagna elettorale a Marlia, in piazza Matteoni, dalle ore 19. Sarò presente anche il consigliere comunale di Lucca Fabio Barsanti.Nel pomeriggio Boschi renderà omaggio al monumento ai caduti di Marlia, cadendo la ricorrenza dell'entrata in guerra...


venerdì, 24 maggio 2019, 10:13

Il M5S chiude la campagna elettorale

"Dall'inizio del 2019 i banchetti del Movimento 5 Stelle a Lucca non sono certo mai mancati, confermando una vicinanza ai cittadini davvero fuori dal comune. Quello di oggi 24 maggio è però abbastanza speciale. Risponde infatti alla chiusura della campagna elettorale per le elezioni europee e per alcuni comuni anche...


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giovedì, 23 maggio 2019, 17:36

Boschi (CasaPound) attacca Menesini: "Il suo Capo di Gabinetto non rispetta la legge"

"Il Capo di Gabinetto di Menesini esercita poteri che la legge non gli consente. Ecco un altro esempio dell'amministrazione 'disinvolta' del PD capannorese". Scrive cosìDaniele Boschi, candidato sindaco per CasaPound Italia."Mi riferisco al suo ricoprire il ruolo di Responsabile di procedimento (RUP) per l'erogazione di alcuni contributi straordinari, e al...


giovedì, 23 maggio 2019, 17:34

Auguri di buon compleanno a Nara Marchetti da parte del Comitato Anpi Sezione intercomunale di Lucca

Comitato Anpi Sezione intercomunale di Lucca augura buon compleanno alla partigiana Nara Marchetti: "Buon Compleanno alla nostra bella e cara Partigiana Nara Marchetti. Non si dicono gli anni di una Signora, ma si possono dire gli anni di Libertà che tu ci hai regalato con la tua militanza nella Resistenza,...


giovedì, 23 maggio 2019, 15:14

Alfani: "Il comune di Montecarlo dovrebbe redigere un Piano delle criticità ambientali"

"La salvaguardia del territorio e le problematiche green legate alla lotta contro l'inquinamento e per la difesa del clima della Terra sono la battaglia dell'umanità di questo secolo, come ci hanno recentemente ricordato i giovanissimi con la loro manifestazione".


giovedì, 23 maggio 2019, 14:35

Anziani e salute, Marchetti (FI): "Lucca non è un paese per vecchi Non solo geriatri, anche sulle non autosufficienze e le Rsa si arranca"

"Lucca non è un paese per vecchi. E mi dispiace perché prima o poi tutti noi, se saremo fortunati, raggiungeremo il 65esimo compleanno varcando così la soglia di quella che la demografia individua come fascia della popolazione anziana. Lucca non è attrezzata.


giovedì, 23 maggio 2019, 13:21

Lucca@Europa lancia un appello al voto: “Sì al rafforzamento dei valori dell’Ue: dipende da ciascuno di noi”

A pochi giorni dal voto, il gruppo di impegno civico Lucca@Europa lancia un proprio appello. “Le elezioni europee del prossimo 26 maggio interpellano ciascuno di noi. La posta in gioco è alta: rilanciare l’Unione Europea dandole un senso nuovo in coerenza con i trattati, i valori e i principi fondativi...


giovedì, 23 maggio 2019, 13:03

Amico Museo 2019: visite guidate e concerti sabato 25 maggio

Sabato 25 maggio continuano gli eventiin occasione dell’iniziativa Amico Museo 2019, che ha come tema filo conduttore "Musei come hub culturali – il futuro della tradizione”. I Musei nazionali di Lucca, del Polo Museale della Toscana, propongono visite guidate comprese nel biglietto di ingresso, a cura del personale dei musei,...