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venerdì, 19 gennaio 2018 - Recte agere nihil timere

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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Non è la razza bianca ad essere a rischio estinzione, ma la nostra identità

martedì, 16 gennaio 2018, 21:05

di aldo grandi

Eravamo immersi nelle nostre disperazioni natalizie, frutto di esperienze passate, presenti e, probabilmente, anche future e per un po' di giorni, diciamo pure un paio di settimane, ci siamo volontariamente allontanati dall'arena. Quale? Semplice, quella dove, ogni giorno del calendario, si ascoltano scontrarsi gli imbecilli vestiti di rosso con gli imbecilli vestiti di nero. A dire il vero il numero dei primi supera, abbondantemente, il numero dei secondi, non foss'altro perché questi ultimi, almeno, hanno quasi sempre il buon gusto di tenere la bocca chiusa perché intenti a lavorare o a fare qualcosa di utile per se stessi e, di riflesso, per la società in cui vivono. E' scoppiato, in questi giorni, un pandemonio, suscitato ad arte dai soliti giornalisti e intellettuali leccaculo del PUD (Pensiero Unico Dominante), a seguito delle dichiarazioni di tale Attilio Fontana ex sindaco di Varese ed esponente della Lega Nord. Egli, come se niente fosse e, effettivamente, niente è stato, ha giustamente fatto notare che andando avanti di questo passo e accogliendo milioni di clandestini ogni anno, si rischia seriamente di mettere a repentaglio la razza bianca. Apriti cielo. I comunisti del Pd e della Sinistra Intollerante ossia tutta, hanno gridato come tante vacche al macello accusando di razzismo Fontana e giù a invocare l'antifascismo dei padri putativi del PUD i quali, a onor del vero, di fronte a una Sinistra del genere fatta di tutto fuorché di quello con cui loro l'avevano forgiata, si rivolterebbero nella tomba se fossero ancora capaci di muoversi. Quello che il signor Fontana...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Anche questa volta a votare con un solo obiettivo: abbattere il Pensiero Unico Dominante

sabato, 13 gennaio 2018, 19:31

di aldo grandi

I soliti giornalai e i consueti giornalisti amano, in occasione delle consultazioni elettorali, dedicarsi al cosiddetto toto-deputati e toto-senatori. Che gusto ci sia è una cosa che il sottoscritto non solo non ha mai capito, ma neppure mai compreso visto che nella classe politica non ha mai avuto particolare fiducia. Doversi, poi, arrabattare per far emergere quello o quell'altro probabile candidato, poi, è una cosa che ha, a nostro modesto avviso, dell'abominevole. Anzi, come i nostri lettori sanno, chi scrive ha ricominciato a votare solamente di recente perché per decenni aveva preferito restarsene, come amava scrivere Romain Rolland in ben altri tempi e ben altre circostanze, senza dubbio più serie e, purtroppo, tragiche, au dessus de la melée (al di sopra della mischia). Negli ultimi anni, tuttavia, qualcosa, se non proprio la classe politica, è cambiato e si tratta di questioni particolarmente serie nel senso che i politici che una volta si occupavano di tutto fuorché di modificare il senso delle cose, con l'avvento al Potere della Sinistra, hanno iniziato a distruggere non soltanto il senso stesso, ma il significato delle medesime. Gli ultimi anni di Governo Pd sono stati... 


Ce n'è anche per Cecco a cena

Silvano Piacentini au revoir

lunedì, 8 gennaio 2018, 21:42

di aldo grandi

Dopo essere stato per diversi anni direttore territoriale della ex Casse di Risparmio di Lucca Pisa Livorno nonché Banco Popolare e direttore generale di Cassa di Risparmio di San Miniato, Silvano Alberto Piacentini da oggi non è più nel consiglio di amministrazione della banca di San Miniato entrata nell'orbita del colosso bancario Crédit Agricole. Con la globalizzazione e l'acquisizione delle banche più piccole da parte di quelle più grosse - inversione di tendenza rispetto a quanto si auspicava e accadeva nemmeno tanti lustri or sono - sono destinati a scomparire non soltanto ragioni sociali, tradizioni, nomi e cognomi, ma, soprattutto e purtroppo, i rapporti umani che, in fondo, costituiscono ancora, fino a prova contraria, una delle poche e nemmeno tanto trascurabili ragioni di essere per chi nella banca lavora e per chi, all'opposto, della banca si serve. Noi non ci dilungheremo in analisi di carattere socio-economico che non ci competono e, per di più, nemmeno ci troverebbero particolarmente preparati. Preferiamo soffermarci sul fronte umano, l'unico sul quale, questo sì, riteniamo di avere voce in capitolo non foss'altro che per avergli tributato sempre l'importanza che merita. Abbiamo conosciuto Silvano Piacentini la prima volta tanti anni fa, lui a Lucca in sella al cavallo vincente che allora era l'ex Casse di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, piovuto a queste latitudini direttamente da Lodi dove era cresciuto professionalmente...


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"Caro Grandi non molli, in un mondo di servi e puttane lei fa la figura di voler lavorare in un bordello senza perdere la verginità"

lunedì, 1 gennaio 2018, 18:34

di aldo grandi

Abbiamo voltato pagina, per l'ennesima volta, per l'ennesimo giro di valzer, per l'ennesimo ultimo giorno di un anno che è appena finito e di un altro che è andato a cominciare. Siamo nell'anno di (dis)grazia 2018 e sembra, davvero, incredibile oltreché impensabile esserci arrivati quando, nemmeno tanto tempo fa, sembrava che l'anno Duemila fosse l'ultimo di tutti gli anni possibili e immaginabili. Invece no, il mondo corre, corre così veloce che a malapena riusciamo a stargli dietro. Ormai l'universo delle Gazzette ha preso la sua strada, ma essa, senza il vostro aiuto, di voi lettori, di voi inserzionisti pubblicitari senza i quali noi non potremmo nemmeno lontanamente esistere, sarebbe già conclusa da un pezzo. Mai come in questi ultimi anni chi scrive sente di dover dire grazie a voi tutti, indistintamente, e a quei tre soci che, un paio di anni fa, vollero provare a condividere un percorso che era una scommessa e si è rivelata una battaglia. A volte il sottoscritto si domanda che cosa deve aver mai combinato per sentire così tanto affetto nei suoi confronti, così tanta spinta a non mollare, così tanto sprone ad andare avanti nonostante le arrabbiature, le liti giudiziarie, le minacce e le aggressioni di varia natura tutte, fortunatamente, tutto tranne che fisiche. Un lettore, Daniele Papi...

 

 

 

 

 


Ce n'è anche per Cecco a cena

Chi non muore si... rilegge

mercoledì, 27 dicembre 2017, 18:14

di aldo grandi

E' probabile, anzi, quasi certo che sarete mancati sicuramente più voi lettori al sottoscritto che non il contrario, impegnati come sarete stati a trascorrere le feste di Natale se non sotto l'albero, almeno sopra il tavolo. Chi scrive, al contrario, complice una influenza burrascosa e un colpo basso sul quale, al momento, è meglio sorvolare, ha trascorso il 25 dicembre e giorni precedenti e successivi sdraiato al calduccio nel proprio letto, intendo a contare le pecorelle smarrite e a domandarsi se portare avanti questo tipo di giornalismo senza padroni e senza rispetto per il Potere Costituito abbia non solo un senso, ma anche un valore. Sono, ormai, diversi mesi che un po' da tutte le parti ci sparano addosso a noi delle Gazzette, nemmeno si trattasse della presa di Omaha Beach sulle spiagge della Normandia il D-Day. Il più delle volte ce le siamo cercate, quale altra volta le abbiamo anche volute, dispiace, però, soprattutto, quando riteniamo di non averle assolutamente meritate. La realtà è che stiamo vivendo un Evo estremamente variabile e volubile, dove l'unica certezza è l'incertezza dominante, dove alla sicurezza della tradizione abbiamo sostituito la vacuità del denaro e della globalizzazione, dove ai confini e agli steccati che ogni popolo, da quando esiste la Storia, ha avvertito il bisogno di erigere per identificarsi e delimitarsi oltreché legittimarsi, sono stati aggiunti e imposti ectoplasmi virtuali che tutto rendono eguale a ogni latitudine e longitudine sia geografica sia di linguaggio annullando e annientando ogni differenza con il risultato che, alla fine, sorgerà un Regno di Replicanti e di Automi senza identità e senza coscienza, manovrabili facilmente da un potere isolato dal resto del pianeta. La gente continua a festeggiare un Natale che non esiste più, soprattutto in chi, Chiesa e papa in primis, dovrebbero fare di tutto per coltivare. Ha ragione Socci quando dice che, ormai, papa Bergoglio vede solo e soltanto migranti dappertutto anche a messa e anche il 25 dicembre...


Ce n'è anche per Cecco a cena

E' tornato il re, viva il re!

giovedì, 21 dicembre 2017, 22:32

di aldo grandi

E' passato, praticamente, in sordina il ritorno in Italia delle spoglie dell'ex re d'Italia Vittorio Emanuele III deceduto ad Alessandria d'Egitto il 28 dicembre 1947 esattamente, quindi, settanta anni fa e la coincidenza è tutt'altro che casuale. Il ministro Minniti ha parlato di un gesto di pietà a proposito del trasferimento dei resti del re d'Italia e imperatore d'Etiopia, primo maresciallo dell'Impero e re d'Albania, sbarcato in terra italiana dopo aver volato su un velivolo C-130J dell'Aeronautica Militare. Ad accoglierlo nessuna autorità di Stato, ma solo il saluto, autonomo e volontario, di tre militari che hanno portato la mano alla fronte. A questo punto la polemica, se c'è stata, è avvenuta sulla opportunità di portare le spoglie all'interno del Pantheon a Roma, sede naturale dei re d'Italia, oppure lasciarlo al santuario di Vicoforte insieme alla moglie la regina Elena di Savoia. Lo Stato si è espresso per un no deciso che smorza ogni reazione di coloro che vedrebbero in questa decisione una sorta di negazionismo storico pericoloso, ma c'è qualcosa che non quadra in tutto questo, se si pensa che soltanto fare il nome di Mussolini o parlare di fascismo rischia di condurre diritti sotto processo mentre per il re che fu complice del duce e e che ne condivise ogni responsabilità, nessun problema. La solita ipocrisia dell'Italietta di sempre...


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Ultime notizie brevi


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giovedì, 18 gennaio 2018, 16:46

La riforma del Terzo settore: una giornata di formazione gratuita

"La riforma del Terzo settore, dentro o fuori il registro unico nazionale?" è questo il tema della giornata formativa gratuita che si terrà lunedì 22 gennaio nel Complesso di San Micheletto dalle 14,30. La riforma del Terzo settore muta profondamente i rapporti fra gli enti pubblici e i soggetti no-profit...


giovedì, 18 gennaio 2018, 16:27

50 & Più: una giornata culturale a Capannori

L'associazione 50 & Più organizza per sabato 20 gennaio un evento all'interno del teatro Artè di Capannori. Alle 16,30 si esibirà il coro 50 & Più Università di Lucca e Livorno, diretto dal maestro Graziano Polidori, con l'accompagnamento al pianoforte del maestro Stefano Galli.


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giovedì, 18 gennaio 2018, 15:55

Rapporto Pendolaria 2017, Baccelli (Pd): "Eccellente risultato toscano. Bene per investimenti su linea Firenze-Viareggio, Lucca-Aulla e scali merci"

"Da Pendolaria 2017, rapporto annuale stilato da Legambiente, emerge che la Toscana è tra le Regioni che più hanno investito nel trasporto ferroviario, tra gli esempi positivi gli investimenti sulla linea Firenze-Viareggio, il potenziamento infrastrutturale della Lucca- Aulla, i 67 nuovi treni su tutte le linee regionali e gli scali...


giovedì, 18 gennaio 2018, 15:54

Orari farmaceutica territoriale

L'Azienda USL Toscana nord ovest comunica i nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici della struttura della Farmaceutica Territoriale nell'ambito territoriale di Lucca:


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giovedì, 18 gennaio 2018, 15:07

Iniziative divulgative territoriali del M5S

Il 20 gennaio il Movimento 5 Stelle scende in piazza per illustrare il programma elettorale in contemporanea con l'evento nazionale Villaggio Rousseau a Pescara. L'evento sarà proiettato in streaming in alcuni banchetti dai quali partirà l'opera informativa realizzata da attiviste e attivisti, portavoce, candidati e candidate alle parlamentarie:A Lucca, Via...


giovedì, 18 gennaio 2018, 15:05

Marginone: conferenza di Ilaria Centoni dal titolo “Res Inexplicata Volans”

Venerdì alle ore 21 presso il Salotto Artistico Letterario “Le Sughere” in località Conti, nuemero 15 a Marginone di Altopascio, la ricercatrice del Centro Ufologico nazionale Ilaria Centoni terrà una conferenza dal titolo “Res Inexplicata Volans” il cui argomento della serata verterà sugli oggetti volanti non identificati.


giovedì, 18 gennaio 2018, 13:40

La musica inedita e cantautoriale protagonista al Buongustaio GastroPub

Ripartono i live al Buongustaio GastroPub di Lucca e quest'anno con una novità. Ogni quattro venerdì i protagonisti saranno giovani emergenti del mondo cantautoriale locale e non solo, che avranno la possibilità di promuoversi e raccontarsi al pubblico.Primo appuntamento domani, venerdì 19 gennaio, alle 22 con Andrea Brunini e Annarè.


giovedì, 18 gennaio 2018, 13:37

Letture per bambini alla biblioteca 'Tobino' di Camigliano e alla biblioteca 'Ungaretti' al polo culturale Artemisia

Sabato 20 gennaio alla biblioteca 'Mario Tobino' di Camigliano sono in programma letture per bambini da 0 a 6 anni e i loro familiari a cura dell'associazione 'Amici del Libro' in collaborazione con 'Nati per Leggere Toscana'.


giovedì, 18 gennaio 2018, 12:40

Premio Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto) a La Valle dei Cavalieri

L'Organizzazione Mondiale del Turismo dell'ONU (Unwto) ha assegnato, a Madrid,un prestigio premio per l"Innovazione nel turismo alla cooperativa La Valle dei Cavalieri di Succiso, Centro visita del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano. La cooperativa-paese italiana, selezionata tra i finalisti, è salita sul podio come seconda classificata (la prima è un'impresa...


giovedì, 18 gennaio 2018, 11:29

Rincari frutta e verdura, Confagricoltura Toscana: “Le prime vittime sono gli agricoltori”

Se 30 anni fa con il valore equivalente di 100 kg di grano si potevano acquistare 30 kg di pane, oggi se ne comprano solamente 8 kg. Un rapporto che ben spiega la distorsione tra prezzi al consumo e prezzi all'origine e che ha come vittime gli agricoltori.