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Cronaca

Virgo Fidelis, fedeli nei secoli

mercoledì, 21 novembre 2018, 20:39

A conclusione della cerimonia celebrativa della Virgo Fidelis, patrona dell'Arma dei carabinieri, svoltasi a Lucca  nella suggestiva cornice della chiesa di San Leonardo in Borghi, officiata dall'arcivescovo di Lucca, Mons. Italo Castellani, con le esecuzioni musicali del Coro della Polifonica Lucchese, diretto dal Maestro Egisto Matteucci, si sono riuniti i carabinieri, in servizio ed in congedo, del comando provinciale di Lucca, le rappresentanze dell'Associazione Nazionale Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, le vedove e gli orfani dei militari caduti nell'adempimento del dovere.

Il culto della "Virgo Fidelis" per l'Arma dei Carabinieri iniziò subito dopo l'ultimo conflitto mondiale. L' 11 novembre 1949, da Castel Gandolfo, papa Pio XII promulgò  la "bolla" con cui concesse la patrona protettrice ai carabinieri, fissandone la commemorazione al 21 novembre, giorno in cui ricorre l'anniversario della battaglia di Culqualber, combattuta dai carabinieri nel corso della seconda guerra mondiale. (21 novembre 1941, in Africa orientale, il 1 Battaglione Carabinieri Mobilitato si sacrificò nella strenua difesa del caposaldo di Culqualber, in Abissinia (Etiopia), protrattasi per tre mesi. Per quell'epico fatto d'armi, alla Bandiera dell'Arma fu conferita la seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare, seguita a quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Oggi ricorre anche la "Giornata dell'Orfano", istituita nel 1996'; in favore degli orfani dei militari dell'Arma dei carabinieri assistiti dall'Onaomac (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma dei carabinieri), che quest'anno celebra i 70 anni della sua fondazione, il 15 maggio 1948. La meritoria attività dell'Opera è resa possibile prevalentemente da contributi volontari mensili elargiti dai militari di ogni grado e dalle offerte di privati cittadini, testimonianza concreta del legame ideale che unisce l'Istituzione alle famiglie dei colleghi caduti in servizio.

Il 77° anniversario della "Battaglia di Culqualber" e la "Giornata dell'Orfano" sono stati rievocati dal  comandante provinciale carabinieri di Lucca, col. Giuseppe Arcidiacono nel suo intervento a conclusione della cerimonia:

Eccellenza Reverendissima, quale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lucca, a nome personale e di tutti i Carabinieri di questa Provincia, in servizio ed in congedo, Voglia gradire il più sentito ringraziamento per aver accolto il nostro invito a celebrare questa Santa Messa in occasione della ricorrenza della “VIRGO FIDELIS”, Celeste Patrona dell’Arma, come da Lei ricordato nella Sua omelia. La Sua presenza, così come quella del Sig. Prefetto, del Signor Sindaco, di tutte le numerose Autorità civili e militari e dei gentili ospiti, testimoniano in maniera significativa la vicinanza all’Arma dei Carabinieri. 

Un saluto ai colleghi delle altre Forze di Polizia intervenuti, alle Sezioni delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma presenti e alla Rappresentanza militare. 

Un ringraziamento particolare desideriamo rivolgere alla comunità parrocchiale del centro storico che ci ospita in questa bellissima Chiesa Mariana di San Leonardo in Borghi, Santuario di Nostra Signora. Comunità con la quale abbiamo voluto condividere il momento celebrativo della “VIRGO FIDELIS”, nel solco della tradizionale vicinanza dell’Arma, che ci porta quotidianamente a vivere tra la gente e per la gente. In questa direzione proseguiremo negli anni a venire. 

Per quanti, oggi per prima volta, partecipano a questa cerimonia religiosa, ritengo doveroso sottolineare che il 21 novembre, quale data individuata a livello nazionale, l’Arma celebra, non solo, la Sua Celeste Patrona, ma rievoca anche un fatto d’arme e promuove la giornata dell’orfano. 

“VIRGO FIDELIS” è l’appellativo cattolico di Maria, madre di Gesù scelta quale Patrona dell'Arma dei Carabinieri l'11 novembre 1949, data della promulgazione di un “Breve Apostolico” da parte di Sua Santità Papa Pio XII, che volle così evidenziare e perpetuare la storica fedeltà all’Arma che si legge nel motto araldico "Fedele nei secoli”, della quale la Madonna è da allora la Celeste Patrona. La ricorrenza è stata fissata dallo stesso Pontefice il giorno 21 del mese di novembre che coincide con la Presentazione di Maria Vergine.

IL FATTO D’ARME, ci porta nel 1941 in Africa Orientale, a Culqualber, località dell’Abissinia l'attuale Etiopia, laddove i Carabinieri furono protagonisti dell’epica resistenza dell’omonimo caposaldo facendo insignire la Bandiera dell’Arma di una seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare , per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.

Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta corpo a corpo, nella quale comandante e carabinieri fusi in un sol eroico blocco simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”.

Culqualber - Africa Orientale, agosto-novembre1941. 

Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri, che in pace ed in guerra nell’adempimento del dovere, hanno saputo tener fede al giuramento prestato, fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, noi vogliamo rendere Onore. Ai loro congiunti, qui rappresentati, rivolgo il mio più caro saluto. L’Arma vi rimane sempre vicina, con affetto ed attenzione. 

LA GIORNATA DELL’ORFANO istituita nel 1996 è la testimonianza della vicinanza dell’Arma dei Carabinieri alle famiglie dei colleghi scomparsi che, attraverso l’ONAOMAC (Opera Nazionale di Assistenza per gli orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri), fondata nel 1948, assiste fino al conseguimento della laurea, gli orfani dei militari dell’Arma di qualsiasi grado, e gli orfani disabili per tutta la loro vita. L’Opera oggi assiste circa 1.000 orfani. Le disponibilità finanziarie sono date esclusivamente da contributi volontari mensili elargiti dai militari, da canoni di locazione degli immobili ricevuti in donazione, da elargizioni liberali da parte di militari dell’Arma e da privati cittadini estimatori dell’Arma. L’opera non riceve contributi di sorta dallo Stato. 

CONCLUDO richiamando il motto araldico "Fedele nei secoli” per ricordare, a me stesso e a tutti i miei Collaboratori, che la fedeltà alle istituzioni democratiche è il valore di sintesi a cui debbono ispirarsi tutti i Carabinieri, a Lucca come nel resto del Paese, nell’adempimento del proprio dovere con l’obiettivo di fornire una risposta sempre più efficace alla domanda di sicurezza della collettività.

Viva l’Italia

Viva l’Arma dei Carabinieri 


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