Anno XI

mercoledì, 22 settembre 2021 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

L'interSVISTA

Lucca 2022: Remo Santini, senza me nessuno mai

giovedì, 25 febbraio 2021, 09:18

di aldo grandi

Buongiorno Santini. Ci si ritrova dopo un bel po' di tempo e immersi una pandemia che, indubbiamente, ha reso il mondo e anche la vita di noi tutti molto diversa rispetto all'ultima volta in cui ci siamo incontrati. Lei è sempre politicamente agguerrito nonostante siano trascorsi quattro anni nel corso dei quali ha dovuto masticare amaro sui banchi dell'opposizione in consiglio comunale. Non è ancora stanco?

Non sono stanco, ho vissuto un momento di crisi alla fine del primo anno, poi, però, mi sono appassionato alla cosa pubblica e più passavano i mesi e più ero arrabbiato per le scelte dell'amministrazione Tambellini e per questo suo immobilismo che ha contraddistinto sia il primo mandato sia il secondo che è quasi alla fine: nove anni di nulla che abbiamo cercato di combattere facendo anche delle proposte sempre bocciate perché in questa città si continua ancora a ragionare in termini di contrapposizione politica e non si coglie quello che di buono c'è da parte della minoranza che poi lo è solo per 361 voti.

In un certo senso questi quattro anni le sono serviti a maturare quell'esperienza che, probabilmente, nel 2017 non aveva?

Esatto. E' proprio così. Ed è per questo che sono rimasto nel mio ruolo perché sono cresciuto, adesso conosco meglio il funzionamento della macchina amministrativa e mi sento indubbiamente più preparato dal punto di vista politico. Però, la cosa che mi rammarica è che, se ti dimetti dall'incarico perché non hai vinto le elezioni vieni considerato un traditore del mandato popolare se rimani il discorso più ricorrente che viene fatto nei tuoi confronti è: ma quello perché è rimasto?, che vuole?, a cosa aspira?, perché non si è levato di torno visto che non ce l'ha fatta?. Questa roba a me fa pena perché ci sono persone serie e coerenti come io ritengo di essere e persone che non lo sono.

Dica la verità. Tutti si chiedono se lei si candiderà a sindaco. Lo farà si o no?

Innanzitutto non dipende solo da una persona e, nella fattispecie, da me. Vedo che, per fortuna, ci sono tante persone che si vogliono fare avanti per ricoprire il ruolo di candidato sindaco contrariamente al 2017 quando non c'era nessuno o quasi. Io, per quello che le ho detto prima, ritengo di essere diventato una  risorsa dello schieramento civico e di centrodestra per cui mi aspetto che qualcuno mi chieda cosa voglio fare e non sia solo un giornalista come lei a farmi questa domanda. Di solito a chi ha fallito per pochi voti ed è rimasto al suo posto, ci si rivolge per capire che intenzioni abbia considerando anche il fatto che io, la politica, non la voglio lasciare seppure abbia un lavoro molto impegnativo.

Sicuramente la sua lista civica si presenterà alle elezioni del 2022.

Questo sicuramente.

E lei cosa farà? Resterà fuori? Non ha senso. La vediamo più come capolista.

SiAmo Lucca si presenterà alle elezioni del 2022 perché ha dimostrato tenacia, presenza sul territorio e il continuare ad essere radicata nonostante siano passati quattro anni dalla sua nascita. Pensi che a settembre, sollecitati dalla candidata a governatore della Toscana Susanna Ceccardi, abbiamo messo in piedi in quattro e quattr'otto una lista civica con, all'interno, tutti i nostri candidati che nel comune capoluogo ha, nonostante le regionali fossero un appuntamento fortemente politicizzato, ottenuto mille voti sfiorando il 3 per cento. Che secondo i nostri calcoli è almeno il doppio se rapportati a una consultazione amministrativa locale come quelle del 2022 a Lucca. Io capolista? Ma se non so nemmeno se voglio fare il sindaco, come posso rispondere a questa domanda?

Ultimamente la vediamo spesso con Massimo Mallegni. Pappa e ciccia?

C'è una sintonia sulla necessità che lo schieramento di centrodestra abbia al suo interno anche un'anima moderata, ma non per questo meno cazzuta che possa completare la coalizione. e renderla, soprattutto in una città come Lucca, competitiva al massimo. Ma ho buoni rapporti anche con la Lega, a partire dal consigliere regionale e capogruppo Elisa Montemagni nonché con qualche settore di Fratelli d'Italia. Negli anni ho imparato a mantenere contatti con tutti e anche a pungolarli sulla necessità di una maggiore presenza dei partiti, che sarà determinante per la sfida del prossimo anno.

Anche con Marcello Pera?

Con Marcello Pera, che ho stimato come presidente del Senato, i rapporti si sono rarefatti e raffreddati perché nel 2017 non mi volle sostenere nella mia candidatura a sindaco e la sua scelta provocò non pochi problemi. Dispiace, non me lo posso dimenticare, ma è anche vero che nella politica non ci devono essere guerre personali e, quindi, io ho voltato pagina e guardo avanti. E sto lavorando proprio perché quegli errori, da qualsiasi parte provengano, non si facciano più.

Mallegni ha attaccato di recente la fondazione per il progetto Coima e per essere, a suo avviso, tutta spostata 'a sinistra'. Lei lo aveva già fatto in precedenza. Adesso abbiamo appreso che, proprio ieri, sia Mallegni sia Marchetti hanno fatto visita a San Micheletto e, pare, abbiano subìto una sorta di illuminazione sulla via di Damasco. A parte le battute, cosa sta accadendo in Fondazione secondo lei?

Io credo che sia normale che a livello istituzionale gli esponenti dei principali partiti vogliano confrontarsi con la fondazione su questo progetto della ex manifattura sud che sta facendo discutere tutta la città. E non credo che ci siano folgorazioni sulla via di Damasco, piuttosto la voglia di capire meglio quali sono le prospettive perché, purtroppo, sinora non c'è stata chiarezza, ritengo anche da parte della fondazione. Prima si è detto che nella ex manifattura ci si voleva realizzare una cosa, poi un'altra mentre, in realtà noi sappiamo per certo avendo studiato gli atti protocollati in comune da Coima, che la proposta riguarda solo i parcheggi esistenti e, quindi, un project financing che non prende in considerazione cosa si vorrà fare con certezza del complesso di fabbricati che hanno una superficie di circa 20 mila metri quadrati. Sarebbe l'unico caso in Italia in cui un comune cede in modo definitivo e irrevocabile un immobile non alla fondazione, ma ad un fondo di investimento immobiliare chiuso in cui è Coima che detta la linea.  Quindi senza nessuna garanzia di sapere cosa, davvero, si vorrà realizzare nella ex manifattura stessa.

Poi, se permette, i soldi del Qatar li lascerei dove sono. Non si sa mai...

Quella dell'ingente cifra che viene investita sull'immobile è un problema serio, perché finora si è parlato del fatto che la fondazione investirà nell'operazione 60 milioni di euro. Ma non è così. Perché, per quanto riguarda il project financing dei parcheggi, la cifra destinata all'operazione è fra i 13 e i 15 milioni di euro e nella proposta fatta al comune non ci sono garanzie su tempi e modalità in cui verrà spesa la ben consistente cifra di 60 milioni di euro che finiranno in questo fondo immobiliare chiuso e di cui non si hanno certezze sul loro impiego.

Tra i candidati a sindaco per il 2022, sicuro Mario Pardini che ha fondato Lucca 2032. Anche se ci si ostina a far finta di nulla, appare evidente anche a un cieco che sarà in pista alle prossime amministrative. Cosa farà SiAmo Lucca e cosa farà Remo Santini?

Mario Pardini con cui mi sono confrontato più volte sostiene di voler essere della partita sia che sia lui a ricoprire la carica di candidato sindaco sia che sia un altro o un'altra. E' evidente, e credo sia comprensibile, che la sua ambizione sia quella di ricoprire la carica di candidato unico a sindaco per il centrodestra, ma ha dato anche la disponibilità a fare parte di un progetto in cui la guida possa essere di un altro.

Ma è sicuro di questo?

Per quello che è stato riferito a me da lui sì, ma non è tanto questo il problema. La questione non è tanto chi sarà il candidato sindaco, quanto che ce ne deve essere uno solo per tutto lo schieramento sennò si perde e che prima bisogna parlare dei programmi e mettere tutti i partiti e le civiche intorno ad un tavolo per avviare un percorso che ci port i a questa unità indispensabile per battere il centrosinistra.

Non crede che in questo caso, i veti incrociati sempre in agguato, le pretese dei partiti, le presunte lottizzazioni, possano minare la coalizione?

Io credo che rispetto al 2017 i partiti siano più forti in quanto a consensi e che, però, ci debba essere un giusto mix tra quello che rappresentano e la forza del civismo. Se non si troverà una quadra allora c'è il rischio dei veti di cui lei parla e che vanno assolutamente scongiurati. Proprio perché manca un anno e mezzo, c'è tutto il tempo di iniziare il percorso dalle fondamenta e non dal tetto.

Covid: in centro e non solo numerosi fondi vuoti. Si respira un'aria di profonda tristezza. I ristoratori sono alla canna del gas. Idem i gestori di bar. Il Summer Festival non solo non è più Festival, ma nemmeno Summer. I Comics sono un ricordo sbiadito. La città e basta leggere i commenti sui social, è ridotta in condizioni pietose. Non c'è fiducia e non c'è nemmeno speranza. Dal palazzo dei Bradipi non giunge altro che l'impietoso diktat di multare coloro che non rispettano le regole perché preferiscono lavorare e subire piuttosto che perire. Lei non sembra essere particolarmente critico verso le misure dei Dpcm che hanno distrutto l'Italia e Lucca?

La crisi del centro storico, purtroppo, era già drammatica prima del Covid a causa di scelte scellerate dell'amministrazione comunale, che ha rovinato il gioiello che tutto il mondo ci invidia adottando politiche che hanno allontanato gli stessi lucchesi dal presentarlo. Il virus ha dato la mazzata finale e i Dpcm che sono stati esagerati, hanno finito per rovinare intere categorie a cui, peraltro, non sono stati forniti adeguati ristori che pure erano stati promessi. Serve un cambio radicale nell'applicazione di provvedimenti an ti-pandemia e ritengo che non si possano definire nello stesso modo aree che tra loro hanno numeri di casi completamente diversi fra loro. O c'è una svolta o, altrimenti, si rischia di morire tutti di crisi.

Lei lavora come giornalista a Viareggio e fa politica a Lucca. Che ne pensa dell'assurda competizione che vede sia Lucca sia Viareggio, candidate dai rispettivi sindaci a città italiana della cultura per il 2024 e nel nome, si presume, di Giacomo Puccini?

Se siamo arrivati a questo punto è per l'inerzia dell'amministrazione Tambellini. E' dal 2017 che noi chiediamo che Lucca venga candidata a capitale della cultura italiana e tutte le volte che abbiamo messo sul piatto la proposta il sindaco ha fatto spallucce dicendo e lo testimoniano i vari interventi in consiglio comunale, che si trattava di un percorso complesso che, difficilmente, avrebbe portato ad un risultato concreto. Ora si è svegliato perché all'ultimo anno del suo mandato quando, però, anche altre realtà come Viareggio vogliono puntare allo stesso traguardo. Se non si fosse dormito come al solito oggi non ci sarebbe questo scontro.

Fratelli d'Italia pensa a candidare Moreno Bruni. Se lo ricorda?

Certo che me lo ricordo. Anche con lui così come con tutti gli altri esponenti a vario livello dei partiti, ho rapporti sempre per l'idea che le ho accennato prima ovvero che si deve parlare con tutte le espressioni del centrodestra perché stavolta è vietato sbagliare.

Al termine di questa chiacchierata ci sembra di poter trarre questa conclusione: Remo Santini c'è, c'è stato e ci sarà.

Esatto. E ci sarà con chi ha a cuore l'alternanza a questo governo di centrosinistra con una classe dirigente all'altezza, che studia le carte, che approfondisce i temi e non prende posizione solo perché appartiene ad uno schieramento piuttosto che all'altro.

 

Foto Ciprian Gheorghita


Questo articolo è stato letto volte.


tuscania

auditerigi

prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px

il casone

prenota

prenota

prenota


Altri articoli in L'interSVISTA


sabato, 18 settembre 2021, 07:58

Sara si è svegliata anche se siamo in autunno e non in primavera: "Altopascio è migliore di cinque anni fa e io sono pronta per raddoppiare"

Sara D'Ambrosio, 34 anni, attuale sindaco per Pd e lista civica si appresta a tentare di ottenere il secondo mandato consecutivo. In forma, dimagrita, percorre su e giù il suo paese per incontrare la gente


lunedì, 23 agosto 2021, 00:08

Gianni Mercatali, con il nonno sulla spiaggia

Da 67 anni sempre lo stesso bagno, stesso mare, stessa località: Forte dei Marmi e dal 16 agosto stop a impegni di lavoro e vacanza all inclusive con il figlio Lorenzo, la nuora Valentina, le figlie Lucia e Laura


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


venerdì, 4 giugno 2021, 13:22

Valanga dal Monte... magni: "La sinistra mi fa schifo da quando sono al mondo... Ecco la mia verità su Massarosa"

Intervista esclusiva al consigliere regionale della Lega nonché anima e cuore della giunta Elisa Montemagni. Dure critiche ai quattro ‘traditori’


lunedì, 3 maggio 2021, 08:42

L'inGiustizia

250 mila copie vendute di un libro che resterà nella storia della nostra sfasciata repubblica: la storia segreta della magistratura italiana tra potere, politica e affari. Alessandro Sallusti e il caso Palamara, la strumentalizzazione della Giustizia da parte di una casta super-politicizzata e ideologizzata


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


venerdì, 2 aprile 2021, 16:18

Appello di Mimmo D'Alessandro: "Vaccinarsi è l'unico modo per tornare a vivere"

Il patron del Summer Festival esorta a sottoporsi al vaccino per poter tornare alla normalità e ad ascoltare musica: "Chi non lo fa è un irresponsabile e un incosciente, soprattutto se si chiama Aldo Grandi e fa il direttore di un giornale"


sabato, 27 marzo 2021, 00:36

Silvio Giusti insorge contro Mario Cipollini: "Basta con le falsità, io non ci sto più"

Il calciatore contro il ciclista imputato per lesioni e minacce nei confronti della sua ex moglie Sabrina Landucci e il suo compagno. Re Leone aveva accusato l'ex centrocampista di Lucchese e Chievo di essere un cocainomane, di avere pendenze con la giustizia e di frequentare le discoteche


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px