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L'evento

La nuova raccolta di poesie di Bonifacio Vincenzi

mercoledì, 22 luglio 2015, 13:31

A poche settimane dall’uscita dell’ultima raccolta di poesie di Bonifacio Vincenzi, Le bambine di Carroll (LietoColle), ecco alcune delle recenzioni apparse: 

“Quello che mi è piaciuto delle poesie di Bonifacio Vincenzi – scrive il prof. Gabriele Scaramuzza, docente di Estetica dell’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Filosofia - è innanzitutto l'atteggiamento meditativo, di chi sa pensare e insieme sa far pensare il lettore. Quasi sempre il modo di dire è adeguato ai contenuti espressi, che spesso non sono affatto scontati e comunque, ripeto, spingono a meditare; e questo è un effetto benefico.”

Il prof. Giorgio Taffon, docente di Letteratura Teatrale Italiana Moderna e Contemporanea presso il Collegio Didattico In DAMS, della Facoltà di Lettere e Filosofia Università di Roma Tre, invece, così scrive:

“Ho letto Le bambine di Carroll, una raccolta di versi, che definirei "coraggiosa", s'intende culturalmente coraggiosa. Si pone su una linea di poesia "metafisica" alla Valery, con spunti di  satira e di impegno etico nei confronti di grandi problematiche spirituali e religiose del nostro tempo.”

Concludiamo questa piccola rassegna di testimonianze con ciò che ha scritto il presidente dell’Istituto Culturale della Calabria Oreste Bellini:

“ Incontro immediato con un’atmosfera che chiamiamo “ Vita”, dimensione in movimento, visibile e concreta , calda e avvolgente, evanescente. Ritmo trascinante che colora il pensiero , la riflessione ora chiara ora ermetica, ora abbagliante ora sfocata. Nessuna certezza ma movimento , movimento e ancora movimento. Sospensione tra soggettività e universalità ma vitale nutrice del tempo di ognuno di noi, sospensione di unità di spazio, di tempo, di relazioni, di fantasie, di esperienze. Bonifacio Vincenzi ferma e porge a tutti noi le caratteristiche di un mondo interno , ci sussurra la dimensione muta e senza senso comprensibile della storia , rappresenta, in modo pacato proprio di chi ha saggezza maturata e mutuata dall’esperienza, il rapporto profondo della e sulla natura umana, sulla sua mistica bellezza e sul dinamico e inarrestabile senso in un continuo movimento.”


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