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L'evento

A Marcello Foa il premio Oriana Fallaci

mercoledì, 19 settembre 2018, 16:29

Si è celebrata sabato 15 settembre 2018, nella raffinata cornice del Grand’Hotel Baglioni di Firenze, la XII^ edizione del Premio Oriana Fallaci

Il Premio è dedicato alla vita di quella indimenticabile Professionista del Giornalismo rigoroso ed onesto che, parafrasando Franco Zeffirelli, fu ed è … la più importante ….. nel secolo scorso …. La più amata… la più conosciuta e la più odiata dagli inutili idioti…. Lo Scrittore che ha fatto paura al mondo, che ha fatto chiasso nel mondo sempre con il suo fiorentinismo.

Un Parterre di rilevante spessore ne ha esaltato il ricordo, rivolgendo un appassionato ed entusiastico omaggio alla Signora di Firenze in grado di esprimere tutto il successo del merito acquistato in campo: prima con le celeberrime e coraggiose interviste e poi con gli scritti e le durissime censure successivi a quell’indimenticabile 11 settembre; le une e gli altri pregni di quella dimensione umana irriducibile, in una Professionista che della dignità personale fece una Regola.

Oriana Fallaci è un mito che non si attenua; un esempio che non si imita; un modello che non sfida i tempi, ma che li travalica e li domina fin dal presagio di quella Europa violata e snaturata: l’Eurabia, spoglia delle nostre coscienze identitarie e priva di quella rabbia e di quell’orgoglio che furono la incontaminata ragion d’essere della Donna e della Giornalista.

La premiazione si è svolta nella raffinata cornice del Grand’Hotel Baglioni, sulla suggestiva terrazza con la spettacolare vista panoramica dello skyline di Firenze. Una serata piacevole, aggregante ed elegante, nella felice coniugazione di un Giorno della Memoria e di un Giorno che, attraverso la Memoria, risvegliasse le nostre coscienze rinnovando l’azione e le attività di una Figura destinata ad accendere polemiche col suo rifiuto di ogni sorta di ipocrisia pur sancita dal Politically Correct e con la sua rara ed inimitata capacità di esercitare ruolo egèmone nel territorio letterario e giornalistico internazionale, fino a denunciare i pericoli irreversibili della contaminazione islamica del Continente.

La Cerimonia di consegna del Premio è stata condotta da Irene Tarantelli, giornalista di Mediaset, che con professionalità e simpatia ha regalato ad un pubblico attento e selezionato un bellissimo contributo parlando del suo rapporto con Oriana Fallaci.

Il premio, consegnato prima al Senatore Anke Van dermeersch che, nel suo ringraziamento ha messo in rilievo l’ispirazione che trae da Oriana Fallaci nel dare il proprio contributo politico quotidiano in direzione della condizione femminile e denunciando la sostituzione del dogma comunista col dogma islamico. La Van dermeersch è in Belgio la Referente della rivolta all’antifemminismo brutale islamico cui oppone iniziative dirompenti circoscritte nello slogan Burqa e Bikini e nella campagna delle Scarpe Rosse.

Una standing ovation, ha infine salutato il conferimento del Premio Oriana Fallaci di questa edizione a Marcello Foa cui Irene Tarantelli ha letto le motivazioni dell’ambìto riconoscimento consegnato da Armando Manocchia ideatore e promotore dell’Evento.

Giusta è stata la circostanza per consentire proprio al ben noto Giornalista di ridisegnare il ruolo della Informazione in una fase politico/storica in cui Poteri Forti tendono ad esercitare il controllo delle coscienze, condizionandone lo spirito critico e il diritto alla obiettiva cognizione e valutazione delle vicende che affliggono il momento.

Motivazione Premio Oriana Fallaci a:Anke Van dermeersch

Per l’impegno profuso quale Scrittore, quale Avvocato e quale Politico nell’azione di contrasto all’affermarsi dell’Europa islamica che non vogliamo, conferiamo il Premio Oriana Fallaci al Senatore fiammingo Anke Van dermeersch, Autore di Hoer noch slavi: vrouwen en Islam.

Con la propria tenace attività di denuncia e di opposizione alle dinamiche involutive e violente, cruciali all’Islam nei confronti dell’universo femminile, Anke, che adottò come simbolo della appassionata campagna Women Against Islamization i tacchi alti con suole rosse e lo slogan Burqa o Bikini, è in prima linea nella battaglia dei Diritti delle Donne, prime vittime di intolleranza e sopraffazione, e nella difesa delle radici giudaico/cristiane europee

Motivazione Premio Oriana Fallaci a Marcello Foa

Anche quest’anno ci è gradito rinnovare il ricordo di Oriana, pur nell’amarezza di constatare la profondità coraggiosa delle sue previsioni riferite a quello sprezzo per la Verità e per la Libertà che connotano drammaticamente la cupezza dei nostri giorni e intensificano l’inquietudine per quelli che, forse, più duri verranno.

Il nostro FORSE è saldato alla Speranza:

La speranza di un risveglio delle Coscienze.

La speranza di quella riappropriazione identitaria che ci viene negata e strappata quotidianamente.

La speranza di riaffermazione dell'Etica pubblica.

La speranza di un ritorno alle Radici: a quelle radici d’Europa che Giovanni Paolo II, fino alla morte, si batté perché fossero giudaico cristiane ad esse affidando la sopravvivenza della Pace.

La Fallaci tenne alta quella Speranza gridando con dolore il rischio di perderla e Noi cerchiamo, nel ricordo, di testimoniarla e di tenerla viva in nome del rispetto dovuto a Noi stessi ed a Quanti raccolsero quella sofferenza e la fecero: la fanno propria, affidandone la custodia ad Uomini in grado di esporsi e di esporre le proprie tensioni ideali; la propria dimensione intellettuale; il proprio impegno; le proprie capacità; la propria incorrotta professionalità contro il Fanatismo, contro la Mistificazione, contro l’asservimento, contro la Cultura della morte a sostegno della Cultura della Vita.

Marcello Foa è uno di quegli Uomini.

E se il coraggio, il talento, l’impegno di Oriana si spensero, pur imbattute, il 15 settembre del 2006, quelli di Marcello restano insoppressi poiché egli ha fatto sue, nella tenacia del quotidiano, quelle parole ferme e dure come pietre scritte da una Penelope che fece della guerra al Terrorismo, alla Barbarie, all’Islamismo una denuncia e una missione: Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.

Come Ella fu una Combattente irriducibile, disegnando il ruolo e la forza della Crociata così Foa, mai condizionato dall’isolamento nel quale si mira a confinarlo, ripropone l’immagine del Crociato del Terzo e inquietante Millennio: un Crociato attento alle vicende dell’Italia e dell’Occidente; un Crociato sensibile ai rischi di disfacimento dell’Italia e dell’Occidente; un Crociato pronto a difendere quei Valori che il processo di globale e incontrastata islamizzazione mira a delegittimare e a distruggere per imporci moduli aberranti e pericolosi.

Islam e Occidente non possono convivere solo in nome di quell’ipocrita principio di Tolleranza e Accoglienza che nasconde i rozzi e brutali interessi del cinismo finanziario.

Nel solco di Oriana: una memoria che sfida il tempo e campeggia Accusatrice sullo scenario europeo, Marcello sostiene il diritto alle Diversità culturali e religiose distanti da logiche di prevaricazione e di brutale violenza non astenendosi mai dall’evidenziare i pericoli di un processo di Integrazione che è di fatto Sostituzionismo etnico e che nella massiccia emigrazione porta i germi della destabilizzazione sociale ed economica: l’Europa e l’Italia non possono diventare arabe mentre gli Immigrati, prestandosi a smanie egemoniche di Poteri Forti, sottraggono ai Paesi di provenienza risorse e braccia utili ad esigenze di sviluppo e di crescita.

Sull’esempio di Oriana: prèsaga delle conseguenze della capziosa sottovalutazione dell’invasione e della sete di conquista islamica, Marcello ci ha spiegato la grande lezione del Teologo e Sociologo Jacques Ellul: l’apparenza non corrisponde alla realtà ma si avvale di surrettizie e raffinate tecniche di manipolazione strumentalmente ingannevoli.

Noi vogliamo tornare Padroni dei nostri destini; delle nostre scelte e dei nostri diritti confessionili, etici, politici, sociali e civili contro le pretese ultraélitarie dell’ Establishment internazionale.

Marcello Foa, già Cofondatore con Stephan Russ-Mohl dell'Osservatorio europeo del Giornalismo presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera Italiana con l’obiettivo di promuovere Informazione di qualità e legami tra le diverse esperienze giornalistiche europee, ricevendo il Media Award come miglior istituto di ricerca svizzero dal Verein Qualität im Journalismus, ha fatto di queste nostre espresse intenzioni una sfida personale occupando il territorio di una Informazione che conferisce profondità e struttura al Pensiero; contenuto alla Notizia; sponda a quella funzione di Servizio sempre più disattesa dalla Stampa nazionale e non.

In questo suo esemplare percorso ci riconosciamo, decisi a condividerlo e ad appoggiarlo

Per queste ragioni investiamo Marcello Foa del ruolo di Testimonial delle nostre iniziative, conferendogli questo ambìto premio quale Protagonista del Giornalismo serio; Docente di Comunicazione e media nell’ambito delle relazioni internazionali; Esperto delle questioni geostrategiche e geoeconomiche mediterranee; Paladino del Pluralismo e della libertà di Stampa.


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