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L'evento

“Aggiungi un posto a tavola... per costruire ponti nell'epoca dei muri”

martedì, 18 dicembre 2018, 16:10

Torna, come ogni anno, il “Pranzo di Natale con i poveri” della Comunità di Sant’Egidio, che quest’anno si allarga anche alla periferia cittadina. Saranno infatti due i pranzi di Natale di Sant’Egidio: il primo, come l’anno passato, all’interno del complesso monumentale San Francesco, l’altro nel quartiere di Pontetetto, dove la Comunità, negli ultimi anni, ha consolidato la sua presenza soprattutto grazie alla “Scuola della Pace” con i bambini che, ogni settimana, si tiene negli stessi locali che ospiteranno la festa di Natale. L’anno passato circa 250 persone hanno pranzato assieme nel giorno di Natale, un gesto che in un tempo come quello che stiamo attraversando, caratterizzato da individualismi e nuove diffuse paure, diviene ancora più significativo: l’unica strada possibile per costruire il futuro è imparare a vivere assieme. Ci sarà anche un motivo in più per festeggiare: per la Comunità di Sant’Egidio ricorre infatti il 50° dalla sua fondazione, che risale appunto al 7 febbraio 1968.

Un momento speciale per guardare ad una storia che ha fatto di Sant’Egidio, ovunque nel mondo, un nome che significa pace e solidarietà, dialogo e accoglienza, soprattutto amicizia con i poveri e i deboli. Una storia che da quasi 20 anni è entrata anche nel tessuto della nostra città, dove la Comunità è diventata un punto di riferimento per tanti e vuole continuare ad esserlo sempre di più. C’è infatti un grande bisogno di solidarietà in un tempo di conflitti, soprattutto nelle relazioni, come quello che stiamo vivendo. Si sente la necessità di occasioni in cui costruire “ponti” tra diversi e non “muri” di (finta) protezione.

Pare che ci si debba occupare solo di sé stessi, si perdono sogni, attese, speranze, c'è paura del futuro. Le nostre città respirano spesso aria di vittimismo, la sottile tristezza del nostro tempo, a cui si affiancano atteggiamenti di contrapposizione, spesso violenta, che mai si sarebbero potuti immaginare fino a pochi anni fa. Ci si concentra quindi sulla difesa del proprio residuo benessere, dimenticando di appartenere ad una comunità, ad una città, ad un NOI più grande che può dare un “senso” all’esistenza di ciascuno. A questo atteggiamento intendiamo contrapporre quello della "riconoscenza" e dell’ ”accoglienza”: ognuno di noi ha ricevuto molto, il desiderio di restituire ci spinge ad incontrare l’altro ed a costruire luoghi e relazioni dove davvero nessuno possa sentirsi escluso.

Papa Francesco ha spesso parlato della necessità di volgere il nostro sguardo e le nostre attenzioni a quelle “periferie esistenziali” che ormai caratterizzano le nostre città. Povertà materiali, certamente, ma spesso aggravate dalla solitudine e dalla reciproca incomprensione. Il pranzo di Natale vuole essere una risposta concreta, nello spirito più autentico del Vangelo, al disagio umano e spirituale che emerge dalle “periferie esistenziali” di cui parla il Papa. Il giorno di Natale, quindi, le “periferie” umane diverranno invece il “centro” della città, una testimonianza gioiosa ed allegra di come si può essere solidali tra persone con storie e tradizioni diverse che vogliono percorrere strade comuni. Quest’anno il pranzo si sposterà anche materialmente in periferia, a Pontetetto, dove la Comunità è diventata ormai una presenza visibile ed assidua, dove i legami costruiti con tante famiglie ci hanno spinto a celebrare il pranzo di Natale proprio nel quartiere, dove si svolge quotidianamente la vita di tanti diventati nostri amici. Il prossimo Natale sarà quindi ancora una volta un’opportunità per tanti: per chi non ha il riparo di una casa e di una famiglia il giorno della festa non sarà trascorso in solitudine, per tante persone comuni ci sarà la possibilità contribuire alla costruzione della solidarietà di cui parla il Vangelo. In altre parole, la possibilità concreta di vivere il giorno di Natale con uno sguardo aperto sulla città, con il desiderio di sentirsi parte di un “noi”, fatto di storie e volti diversi. Naturalmente c’è la possibilità contribuire in diversi modi alla costruzione di quella grande catena di solidarietà che è il pranzo Natale. In particolare nel corso di questa settimana si terranno due appuntamenti con chi vorrà partecipare dando il proprio contributo: Giovedì 20 dicembre alle ore 20.30, si terrà un incontro di presentazione e di introduzione al pranzo con tutti i partecipanti, a cui seguirà un momento organizzativo in cui si definiranno anche i compiti dei volontari in occasione del pranzo. Sabato 22 dicembre alle ore 16.30, ci troveremo di nuovo per preparare le decorazioni, raccogliere ed impacchettare i regali e preparare tutto quello che serve per rendere davvero “speciale” il momento della festa. In entrambi i casi il ritrovo è in via Urbiciani n. 362 a San Concordio (presso la sede della ex Circoscrizione). Poi, dalle ore 10.30 del 25 dicembre, i volontari che hanno scelto di trascorrere il Natale con la grande famiglia di Sant’Egidio saranno impegnati nell’allestimento della sala per il pranzo e nell’accoglienza degli invitati. Il pranzo sarà introdotto dalle parole del Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, , mentre al Pranzo di Pontetetto verrà a trovarci il parroco di San Concordio e Pontetetto Don Luca Bassetti. Non mancherà la visita dell’Arcivescovo Mons. Italo Castellani, che si fermerà per incontrare personalmente i tanti che popoleranno i tavoli del pranzo. Certo, perché questa giornata speciale sia realizzata al meglio c’è la necessità di raccogliere tante energie e la collaborazione di tutti. In tanti hanno scelto di sostenerci: molti ristoranti della città contribuiranno regalandoci i pasti, alcuni forni con pane e focaccia, altre aziende con forniture gratuite di formaggio, acqua e bibite, altre con tovaglie e stoviglie, per rendere l’ambiente davvero familiare. Un grazie particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ci ha concesso gli splendidi locali del complesso monumentale, alle Misericordie di Lucca e Camaiore per il sostegno nell’allestimento, al Comitato Popolare di P.zza San Francesco, che mettendo a disposizione le proprie cucine renderà possibile la preparazione dei pasti caldi ed infine alla Parrocchia di Pontetto per la disponibilità degli spazi. A tutti il nostro sentito ringraziamento.

Per informazioni: 334.2829034 – santegidiolucca@gmail.com www.facebook.com/santegidiolucca www.instagram.com/comunita_di_santegidio_lucca 


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