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L'interSVISTA

Palazzoni, quando la toga scende in pista

martedì, 23 maggio 2017, 09:28

di aldo grandi

Claudio Palazzoni, per oltre venti anni assistente arbitrale dell'AIA, quindi abituato ad essere per forza di cose imparziale e al di sopra delle parti. Perché, quindi, schierarsi dalla parte di un candidato solo?

Perché ero stanco di vivere e di vedere la mia città in una condizione a dir poco disastrata e il progetto e, soprattutto, la persona di Remo Santini, mi hanno convinto a scendere in campo. Non credo che sia una scelta parziale. E' ovvio che prendo uan direzione, però è uan direzione per il raggiungimento di un obiettivo che è quello di fare il bene della propria città.

Da avvocato come l'hanno presa i suoi colleghi?

Sono nel direttivo della camera penale e in prima battuta i colleghi penalisti più vicini mi hanno incitato e dato forza e ho trovato un grande 'consenso' anche tra tutti gli altri miei colleghi. Credo che, come in tutte le cose, sia importante la persona senza volermi fare troppi complimenti.

La Lucchese ha vinto contro l'Albinoleffe nel primo incontro valido per accedere alla fase successiva dei play-off. C'era lei allo stadio?

No, ero a una riunione politica.

Da ex arbitro, cosa c'è a Lucca, nel mondo del calcio, che si potrebbe fare, in generale, per migliorarlo?

Sicuramente io prendo sempre come esempio i vivai dell'Empoli e dell'Atalanta dove c'è uan gestione maniacale nella crescita del ragazzo sia come atleta sia come persona. E credo che il primo passaggio sia quello di insegnare ad essere uomini che rispettano le regole e non giocatori che, per vincere fanno di tutto. Se posso aggiungere, da un punto di vista gestionale-amministrativo, ho visto molta superficialità in contesti cosiddetti minori. Però bisognerebbe essere dentro la realtà sportiva per capire cosa esattamente non funziona. Indubbiamente si dovrebbe partire, secondo me, da una società come la Lucchese che sovraintende ils ettore giovanile di tutte le altre squadre per cercare di tirare fuori dai vivai ragazzi che, in prospettiva, possono dare il loro contributo nel mondo sportivo e come in tutte le cose ci vogliono i soldi. Senza lilleri non si lallera.

Lei è avvocato e il problema sicurezza è sicuramente tra i più sentiti. Favorevole anche lei a sparare, ma solo la notte per arginare la microcriminalità?

E' una domanda che mi sono posto e credo che una legge del genere sia l'ennesima dimostrazione della schizofrenia di chi fa le leggi che, senza offesa per nessuno, è incompetente. Credo anche che la propria abitazione sia un luogo che non debba essere violato in alcun modo da chicchessia, però, è anche vero che la legge, così com'è strutturata, crea delle assurdità e non è dato capire quale sia l'elemento di discrimine fra liceizzare una condotta vale a dire un omicidio in casa propria per legittima difesa in tempo di notte e renderla punibile, invece, in tempo di giorno. 

Non crede che proprio gli avvocati siano, spesso, i responsabili di lungaggini, assoluzioni incredibili, permissivismo esasperato, garantismo di ogni genere?

Partiamo dalla prima. Sulle lungaggini ci siamo recentemente battuti scendendo in strada e facendo propaganda attiva affinché non passi il disegno di legge sull'allungamento della prescrizione perché in questo modo, di riflesso, si allungherebbero ulteriormente i tempi del processo. Come avvocato penalista posso dire e penso di esprimere un pensiero comune, che un processo breve è una garanzia per tutti: è una garanzia per noi avvocati che riusciamo a definire la cosa in un giusto tempo, è una garanzia per l'imputato che definisce la propria posizione in un giusto tempo, è una garanzia per gli altri cittadini per i quali la sentenza di assoluzione o di condanna è un monito. Per quanto riguarda il secondo, le assoluzioni incredibili, Grandi noi non siamo organi promotori di giustizia, noi difendiamo i nostri assistiti. Se del caso, c'è un pubblico ministero in Italia che ha l'obbligo di portare anche elementi a discarico dell'imputato e poi c'è un giudice che giudica. Sul permissivismo che cosa devo dire? Spesso e volentieri, come difensori d'ufficio, ci troviamo a difendere, per lo più, ladri, spacciatori di sostanze stupefacenti e così via. E come avvocati chiediamo, ovviamente, nell'ambito dei processi per direttissima, la reimmissione in libertà dell'imputato. Torno a dire che c'è un giudice che prende le proprie scelte sulla base delle richieste che vengono fatte dal pubblico ministero e dall'avvocato.

Fare l'avvocato in una città come Lucca è facile?

No. Perché è una città che ha le proprie logiche di potere. Lo penso e lo dico. Dove è singolare che le aziende municipalizzate lucchesi affidino incarichi professionali sempre e soltanto ai soliti avvocati. Non è invidia la mia, e non mi lamento per la mia dichiarazione dei redditi. E' che ci sono molti colleghi giovani, più giovani di me e tanti altri più anziani di me, che, purtroppo, faticano ad arrivare a fine mese. Non sarebbe allora più corretto coinvolgere un maggior numero di legali (cosa che dovrebbe accadere in tutte le professioni) negli incarichi professionali?

Palazzoni cosa farebbe se la sua lista dovesse vincere?

Intanto sono sicuro che vincerà la mia lista. Resta da vedere se riuscirò ad avere l'onore di sedere a Palazzo Santini. Sono tante le cose da fare e secondo me bisogna partire da quello che la gente vede e tocca con mano. Credo che bisognerebbe ripulire la città da tutti i questuanti che presidiano sistematicamente il centro storico. Bisognerebbe rendere più agevole la città ai lucchesi da un punto di vista dei parcheggi con un sistema di 'libertà' negli orari di parcheggio, in determinate fasce orarie e in detereminati giorni della settimana. Faccio un esempio: recentemente sono stato in Francia, ho parcheggiato l'auto alle 18.30 del venerdì e ho riparlato di parcheggio alle 8 del lunedì successivo. E' una cosa strana? Altra cosa: un sistema alternativo, ovviamente pubblico, all'utilizzo della macchina. Io da lucchese non so dove posso comprare i biglietti dell'autobus, a che ora ci sono le navette. Uno potrebbe dirmi: si deve informare e ha ragione. Però vorrei capire perché, sempre parlando di stati esteri, utilizziamo molto noi italiani la metropolitana e gli autobus soltanto quando siamo all'estero. Un'ultima cosa ed è una sintesi: vorrei un'amministrazione locale più civile, che non ci tartassa quotidianamente come accade oggi.

Lei avrà seguito le vicissitudini del comando di polizia municipale di Lucca. Non trova che all'interno della struttura ci sia da mettere le mani e rivoluzionarla?

Da cittadino che legge sui giornali quel che è accaduto, la risposta ovviamente è sì. Vado oltre perché, come sa, non ho peli sulla lingua. Ho reputato singolare che il nostro ex comandante Carmignani svolgesse lavori di pubblica utilità nella città in cui egli era comandante di polizia municipale.

Perché, è vietato?

No, non è vietato, è imbarazzante. Per chi li fa e per la struttura che deve far fare quei lavori al comandante della polizia municipale.

Sta dicendo, allora, che la colpa è dell'amministrazione Tambellini?

In un certo senso sì, perché se fossi stato io il sindaco non avrei aspettato l'apertura di un altro procedimento penale per nominare un nuovo comandante. Ancora una volta, secondo me, emergono la superficialità e la sciatteria con cui vengono fatte certe cose.

L'avvocato, come sa, è spesso un diplomatico mentre lei, per dire quel che vuole e che vorrà, forse, dovrà appoggiare per un attimo la sua toga.

L'appoggio volentieri perché ho una figlia piccola, di otto mesi e voglio che quantomeno a livello domestico, abbia un riferimento sano e, soprattutto, voglio, quando passeggerò nella mia città, magari da consigliere comunale, che la gente non dica quello che, purtroppo, diciamo dei politici.

Una domanda curiosa: come genitore, se lei scoprisse che a scuola c'è, come all'asilo Il Gatto Mammone di Agliana, un angolo del travestimento dove bambini e bambine si scambiano, indossanodli sotto gli occhi e la gestione dei maestri, gli abiti, cosa farebbe e, in particolare, cosa potrebbe fare a livello legale?

Intanto toglierei mia figlia da quella scuola. Non so rispondere sul cosa potrei fare a livello legale, però, mi metterei a studiare giorno e notte per capire se ciò che stanno facendo a Il Gatto Mammone, oltre ad essere una cosa assurda e deficiente, è anche contro la legge. 

La lista di Marina Mafrotto ha una candidata a consigliere comunale che sostiene, apertamente, il diritto per chiunque, indipendentemente dall'identità e dall'orientamento sessuali, di avere una famiglie e essere genitore. Cosa ne pensa?

Penso che la legge sulle unioni civili, da un punto di vista di tutela del partner sia stata un segno di civiltà perché era ingiusto che una persona che ama un'altra persona a prescindere dall'orientamento sessuale, non potesse avere voce su determinati controlli sanitari o non fosse garantita a livello previdenziale o in termini successori. Non sono ovviamente d'accordo alla famiglia che vuole la candidata consigliera della signora Manfrotto. Perché secondo me è contro natura.

Supponiamo che Tambellini resti sindaco. Lei che farà, lascerà Lucca per emigrare verso altre latitudini?

Per protesta potrei trasferirmi a Capannori dai miei genitori.

Di male in peggio...

Per l'appunto. Pertanto resterò con mia moglie e con mia figlia a Vicopelago.

 

 

 

 

 

 

 


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