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L'interSVISTA

Mario Pardini, a Lucca Crea non per soldi né per denaro

venerdì, 27 aprile 2018, 09:26

di aldo grandi

Alla fine è toccato a lei diventare nuovo presidente di Lucca Crea. Visto che lo stipendio del suo predecessore era di mille euro lordi, non ci venga a dire che lo ha fatto per soldi.

Ovviamente no. Lo stipendio è quello che dice lei e rimane quello e non solo per Lucca Crea, ma per tutte le partecipate. E questo è lo stipendio del presidente perché i consiglieri prendono ancora meno, 500 euro lordi al mese. Quando ho deciso di fare l'autocandidatura per questo ruolo l'ho fatto solo per la passione con cui ho portato avanti per sette anni, tra l'altro gratuitamente, il mio ruolo di responsabile dell'area movie di Lucca Comics & Games. Io ho immaginato che dopo tre mandati Caredio non avrebbe avuto una riconferma quindi mi sono proposto non come alternativa, ma semplicemente come continuità venendo da quel gruppo di lavoro.

Le solite malelingue che a Lucca non mancano mai, hanno detto, ma soprattutto scritto, che lei sarebbe arrivato a questo incarico previa benedizione di Marcello Pera e accordo con Tambellini.

Io sorrido perché il presidente Pera non sapeva nemmeno della mia autocandidatura. Sicuramente ha cose più importanti a cui pensare. Con Pera ho parlato una volta che il nome era stato confermato, ossia pochi giorni fa.

E cosa le ha detto?

Era contento e mi ha fatto i suoi auguri.

Perché secondo lei proprio il centrodestra ha avuto di che polemizzare sulla sua nomina al posto di Caredio?

Io credo che, in realtà, la polemica se così vogliamo chiamarla dato che si riduce a un paio di comunicati stampa, non era sulla mia nomina, ma sulla esclusione di Caredio che in dieci anni ha fatto un ottimo lavoro. In realtà penso fosse anche normale, dopo tre mandati, pensare a una sostituzione.

Remo Santini l'ha chiamata per congratularsi?

Sì, mi ha mandato un messaggio e mi ha fatto molto piacere.

Tambellini scegliendo lei ha comunque dimostrato di non avere paraocchi politici nella scelta. In fondo lei è stato, effettivamente impegnato politicamente con Forza Italia tanti anni fa e, recentemente, nei comitati per il si al referendum di Renzi.

Il mio impegno politico in Forza Italia risale a più di 20 anni fa. Nel 1994 sono stato il primo presidente dei giovani di Forza Italia di Lucca, ma già nel 1996 lasciai l'incarico perché avevo perso un po' di entusiasmo. E, poi, come dice lei, sono stato presidente di uno dei comitati per il Sì. Quindi il mio impegno politico, alla fine e a parte le ricostruzioni fantasiose della stampa che mi hanno tirato in ballo prima delle elezioni amministrative, si riduce a questi due eventi.

Di sicuro non si può dire che lei fosse un uomo di sinistra.

Quello che sicuramente ha contato è stato il mio curriculum e non le mie simpatie politiche.

Sa che in molti la attendono al varco?

Adesso ho un ruolo ben preciso e ben definito, fare il presidente di Lucca Crea e non penso ad altro.

Appunto. La gente vuole vederla alla prova visto che è giovane e che è, sostanzialmente, al suo primo incarico di una certa rilevanza sia come ruolo sia come impegno.

In realtà ho già avuto varie esperienze lavorative anche importanti. Sicuramente questo è il mio primo ruolo così in vista.

Ha qualche timore?

No perché venendo dal gruppo di lavoro so bene conosco bene la qualità da cui è composto. Una società che ha tre aree importanti, Lucca Comics, Polo Fiere e in futuro il Museo del fumetto, ovviamente non viene guidata da una persona sola ma da decine di collaboratori con cui ho avuto il privilegio di lavorare. Ricordiamoci sempre che il ruolo del Cda e quindi il mio ruolo è di indirizzo e controllo piuttosto che gestionale. Io cercherò durante il mio mandato di porre i collaboratori di Lucca Crea nelle migliori condizioni possibili per fare il loro lavoro.

Sua moglie cosa le ha detto di questa scelta?

In bocca al lupo ridendo. Anche lei è molto contenta.

Pardini più volte l'hanno associata a un potenziale candidato a sindaco. Sia sincero. Giurerebbe di non essere mai stato interessato a questa ipotesi?

Siamo ancora nell'ambito delle fantasiose ricostruzioni della stampa, poi da qui a quattro anni, in politica, lei mi insegna, è una eternità.

Cosa ha detto a Tambellini quando l'ha nominata presidente di Lucca Crea?

Che ero onorato di essere stato scelto e che avrei messo a disposizione le mie esperienze lavorative per dare il meglio. Sicuramente penso che abbia contato di avere avuto esperienze lavorative che mi hanno portato a vivere all'estero per quasi 15 anni. In un'ottica in cui vogliamo che la manifestazione cresca a livello internazionale, questo può avere avuto il suo peso.

Le ha chiesto Tambellini per chi aveva votato alle ultime elezioni amministrative?

No non me l'ha chiesto davvero.

Eppure lei, dicono quelli che la conoscono bene, al momento di presentare la propria autocandidatura era assolutamente scettico anche solo sull'ipotesi di essere scelto come possibile consigliere.

E' vero. Non me l'aspettavo, ma alla fine le competenze e l'esperienza hanno giocato un ruolo fondamentale ben oltre la politica.

Comics & Games: qualche idea innovativa già in testa?

Come le dicevo conosco bene la manifestazione da sette anni. Oggi è il mio primo giorno e devo ancora confrontarmi prima con il mio nuovo ruolo e, quindi, con il gruppo di lavoro. Quello che le posso dire è che puntiamo a far crescere la manifestazione in qualità di contenuti e a livello di notorietà internazionale.


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