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L'interSVISTA

E ora sono Bindocci... vostri

venerdì, 29 marzo 2019, 18:45

di aldo grandi

Massimiliano Bindocci, ci si rivede dopo, almeno, due anni, ossia dalle elezioni amministrative. All'epoca era molto agguerrito. Dopo tutto questo tempo, è ancora uguale?

Credo che sia una conseguenza del mio carattere, cercare di affrontare tutte le questioni a testa alta e senza fare passi indietro, nemmeno per prendere la rincorsa.

Di strada, effettivamente, ne ha fatta: da sindacalista Cgil alla Uil, da simpatizzante di sinistra a consigliere e candidato a sindaco per i 5Stelle. C'è qualcosa che non rifarebbe?

Sono percorsi legati anche a episodi e dal punto di vista politico è il mondo che è cambiato. La sinistra è diventata da forza popolare una enclave di pseudo-intellettuali, radical chic con noti compromessi con le gerarchie massoniche e non solo. Per cui ho visto nel movimento 5 Stelle una opportunità di rappresentare le esigenze dei ceti popolari.

Quando era in Cgil stava sulle scatole a molti compagni che la giudicavano troppo propenso a raggiungere accordi con la controparte. E' ancora così?

Non lo avevo mai sentito dire. Ero inviso a buona parte della Cgil per la mia battaglia di autonomia da certa politica e per la visione del mondo del lavoro meno rigida di quella che hanno i vecchi tromboni che ancora oggi dirigono la Cgil di Lucca.

Lei è nella Uil. Proprio l'altro giorno i suoi colleghi hanno esultato alla notizia che un calzaturificio che applicava al personale un contratto di lavoro della Conflavoro di Roberto Capobianco è stato multato. Lei, che è anche un consigliere comunale grillino, come giudica l'operato di questa associazione notoriamente vicina al ministro del lavoro Luigi di Maio?

Stando nel merito della questione credo che Conflavoro sia un'associazione che fa molte attività legittime e importanti per le imprese. In materia di contratti nazionali ritengo che debbano essere applicati quelli fatti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative. Il fatto della multa dice che anche l'ispettorato la pensa così ed evidentemente Di Maio non ha fatto nessun intervento per gli amici, ammesso che siano amici.

Per lei quindi non esiste la libertà sindacale?

Se la maggioranza dei lavoratori decide di aderire ai sindacati che oggi sono minoritari, diventeranno maggioritari e stipuleranno accordi validi. La regola della libertà sindacale deve essere valutata con la regola della maggioranza. Questa è la democrazia.

Dicono che in consiglio comunale sia rimasto solo lei a rompere le palle alla giunta Tambellini.

Sicuramente sono quello che, in modo più marcato, fa opposizione, ma devo dire che delle volte anche gli altri ex candidati a sindaco sono incisivi escluso la Donatella Buonriposi. Infine alcuni consiglieri di maggioranza, nella loro mediocrità, diventano dei problemi per la stessa maggioranza.

Al sindaco Tambellini non piacciono quelli che indossano il Rolex. Ce lo ha ammesso facendoci vedere il profilo wapp di Alessandro Nuccilli (uno dei potenziali acquirenti della Lucchese Libertas 1905 ndr) che ci aveva messo uno Yacht Master. Lei che in passato portava uno splendido Rolex, ha mai pensato di essere inviso alla sinistra anche per questo?

Io faccio l'operaio, il mio Cud è pubblico, non supero i 25 mila euro di reddito annuo, credo di non dovermi vergognare del regalo familiare che ho ricevuto molti anni fa. La sinistra dovrebbe stigmatizzare coloro che volevano cambiare il mondo e sono cambiati. Io non sono cambiato anche se, sinceramente, non sono riuscito a cambiare il mondo, ma, almeno, il mondo non ha cambiato me.

Suo figlio ha appena conseguito il diploma di maturità: sia sincero, lei glielo regalerebbe un orologio Rolex?

Non potrei permettermelo. 

Se potesse?

Un viaggio all'estero penso sarebbe più formativo. Mi piacerebbe potergli regalare una opportunità di lavoro, ma credo che con il mio cognome dovrà guardare fuori Lucca.

A lei questa giunta fa schifo e non ha mai nascosto di pensarlo e, in alcuni casi, anche di dirlo. Quali sono i peggiori difetti?

Non si capisce dove vengono prese le decisioni, si presenta un consiglio comunale e la maggioranza si limita ad alzare la mano, ci sono alcuni assessori che, devo riconoscere, hanno delle competenze mentre altri solo chiacchiere e distintivo. Quando manifesto il mio dissenso vengo, spesso, interrotto e una volta mi hanno anche buttato fuori. Però credo che se questo è il metodo questa cosa si ripeterà.

Cartellino rosso?

Sì, è stato il presidente del consiglio Francesco Battistini.

Ah, Chivas... Regal. A proposito che tipo è?

Personalmente credo sia una persona con cui ci si può confrontare e di una certa intelligenza. Sulla sua attitudine ad esercitare un ruolo neutro ho delle perplessità.

Le abbiamo anche noi... Lei si è candidato per il movimento 5 Stelle, quando i grillini erano sulla cresta dell'onda. Oggi, al contrario, pare si stia assistendo ad una fase calante. Cosa ne pensa?

Penso che è più semplice stare all'opposizione che stare al governo. Si sta soffrendo l'alleanza con la Lega, molto più abile nella comunicazione, con un Salvini che è un vero istrione e, probabilmente, stiamo facendo anche qualche errore. Credo, però, che con il tempo saremo capaci di valorizzare alcune scelte come quella sull'ambiente, sul reddito di cittadinanza e sulla trasparenza che sono i pilastri del movimento 5 Stelle.

Sarebbe stato meglio allearsi con il Pd?

Assolutamente no.

Alle prossime amministrative lucchesi quando, si spera, la sinistra verrà sostituita, lei con chi si schiererà?

Con il Movimento 5 Stelle.

D'accordo, ma con chi si unirà il movimento?

Al momento non è possibile fare una previsione a lunga scadenza. La politica è diventata molto volatile nei consensi e la programmazione è poco lungimirante. Personalmente mi troverò con chi rappresenta gli interessi di chi vuol lavorare onestamente, di chi non ha santi in paradiso e di chi, per vivere, percorre la strada maestra e non cerca scorciatoie.

Lei è tifoso del Livorno eppure non ha mancato di manifestare sostegno anche per la Lucchese. Questa commissione appositamente nominata dal consiglio per aiutare la società rossonera, non è stata un buco nell'acqua?

Sono l'unico che ha votato contro la commissione perché era chiaramente una buffonata. L'unica cosa che l'amministrazione con il sindaco in carica da sette anni, doveva fare, era mettere intorno a un tavolo imprenditori, fondazioni per trovare le risorse per chiudere in maniera dignitosa la stagione. Un encomio va a quei giocatori che stanno impegnandosi con ottimi risultati e ai tifosi che, nonostante le disavventure, stanno continuando a seguire la squadra.

Lei ha versato qualche soldo per la squadra?

Come tutti i consiglieri di opposizione. Anzi, provocatoriamente un euro in più.

Quindi 21 euro?

Sì.

Scendiamo nel commercio in centro storico. Come le sembra l'operato della Mercanti?

Ritengo che sia stata perseguita la linea di far contento 'chi conta' quindi Confcommercio, alcune zone precise e di non risolvere il problema di un'accoglienza turistica ancora inadeguata. L'aumento della Tosap e la moratoria dopo che i buoi sono scappati dimostrano l'assoluta incapacità di affrontare i problemi per tempo e perbene.

Lucca sta diventano sempre più una sorta di ristorante a cielo aperto. Si mangia, si beve e basta. Non crede che ci sia stato un livellamento verso il basso sia dell'offerta sia della domanda turistica?

Sicuramente c'è un problema di offerta turistica anche il recente calo del numero degli autobus dimostra una fase di stallo. Sulla ristorazione il problema della qualità è stata la richiesta che facemmo in perfetta solitudine alla Mercanti e a Raspini perché bar e ristoranti sono cose diverse, ma da noi mancano regole chiare per distinguerli.

Ma con la Mercanti e con Raspini, se non erriamo, non era 'lingua in bocca'?

Errato. Assolutamente. Si tratta di un incontro che fece arrabbiare Confcommercio perché le esigenze delle attività del centro ci trovammo a superarle solo noi.

Se lei fosse sindaco quali sono le prime tre cose cui metterebbe mano?

La riqualificazione delle periferie con illuminazione, videosorveglianza e maggiore presenza dei servizi. Si pensi che sono stati chiusi gli uffici nelle ex circoscrizioni. Il comune non finisce nel centro storico. Due: le scuole. Non riesco ad avere la risposta ad una interrogazione che ho presentato sulla sicurezza sismica nelle scuole. Questo mi fa capire che è sicuramente una priorità. Tre: le strutture sportive. Lucca è carente di spazi adeguati per i giovani e dove vengono assegnati ci sarebbero molte cose da dire. Per togliere i giovani dalle strade dobbiamo consentire che abbiano dei luoghi dove stare insieme. Ovviamente di cose ce ne sono anche molte altre.

Il consigliere comunale più antipatico?

Bindocci.

Quello più simpatico?

Giannini, mi fa ridere ogni volta che parla.

Un voto al sindaco Tambellini.

Cinque.

Al ballottaggio lei e i 5 Stelle non faceste alcuna dichiarazione di voto. Pentito?

Ma dicemmo di andare a votare. E personalmente non sono pentito di chi ho votato.

Santini?

Ormai è un voto superato. Pensiamo al futuro e al prossimo ballottaggio. L'obiettivo è che ci sia un candidato del movimento 5 Stelle.

 

 

 

 

 


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