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L'interSVISTA

Manocchia bersaglio mobile per i teorici del giornalismo a una dimensione

lunedì, 25 novembre 2019, 19:50

Armando Manocchia, pare che i teorici del Pensiero Unico Dominante abbiano scoperto che Imola Oggi è un sito Internet molto letto e che piace agli italiani che ragionano con la... pancia.

Se non ci leggesse nessuno non sarebbero arrivati a tanto. Oggi, la comunicazione, l’informazione sono un’arma tra le più efficaci e letali che esistono per indottrinare la gente o per combattere l’avversario o distruggere il nemico. Un giornale o anche un sito come il mio, per usare un termine adatto a questo tipo di guerra in atto, è pari ad una contraerea.

Siete stati attaccati pesantemente e anche il professor Alessandro Meluzzi è sceso in campo per difendervi. Che cosa vi hanno detto o fatto?

Lo scopo del Mainstream è quello di avere il monopolio dell’informazione. Poi, è bene sapere che l’indottrinamento a cui sottopongono le sardine sott’odio, non può essere influenzato da chi, come noi, riportano e amplificano ciò che è giusto che la gente sappia. Vede, noi non solo siamo stati attaccati, sarebbe lecito perché il diritto di cronaca e di critica sono sacrosanti. Noi siamo stati diffamati e questo è un reato. Il professor Meluzzi, che ringrazio, come ringrazio gli altri intellettuali, politici e giornalisti intellettualmente e professionalmente onesti che difendono la libertà di stampa e di espressione, non è sceso in campo solo per difendere me e il mio sito, ma, soprattutto, per difendere la cosa che gli è più cara al mondo, la libertà di pensiero, di opinione, di critica, di informazione, la libertà di espressione.

Come mai vi hanno preso nel mirino anche le trasmissioni della Tv omologata e altri siti omogeneizzati? Dicono che diffondete fake-news. Anche noi che collaboriamo con i nostri articoli saremmo, quindi, dei diffusori di notizie false?

Se facessimo disinformazione e diffondessimo notizie false o manipolate come dicono e scrivono i diffamatori, sarebbero non complici, ma i veri responsabili. Responsabili, in quanto ImolaOggi.it non è altro che un collettore di notizie. Noi non facciamo altro che reperire notizie su internet che riteniamo interessanti e importanti per i lettori e le rilanciamo, tutto qui. Insomma quello che fanno milioni e milioni di italiani sui social. Se le nostre fossero notizie false, prima di tutto la gente non ci seguirebbe, e poi, sarebbero loro i veri responsabili e non certo noi che le prendiamo da loro e le rilanciamo. Tutti gli articoli, oltre 80 mila, pubblicati dal 2011 a oggi, hanno una fonte. Pensi che il cosiddetto servizio pubblico, nella fattispecie Rai3 e nello specifico il programma Report, per dimostrare la diffamazione nei nostri confronti ha portato a prova due articoli: uno vintage de La Padania.net che non esiste più da anni e questo prova il fatto che ci hanno indagati a fondo, propone un articolo dove ciò che dice è palesato da un video. E l’altro, scritto peraltro da una scrittrice, già parlamentare, nonché giornalista, è testimoniato anch’esso da un video, e udite udite, è pubblicato niente poco di meno da Adnkronos, che anche i sassi sanno essere una accreditata Agenzia di Stampa e che imolaOggi ha solo rilanciato.

Manocchia, ci conosciamo da anni e insieme abbiamo portato avanti la manifestazione dedicata alla memoria di Oriana Fallaci la quale, a certi intellettuali di sinistra, avrebbe volentieri sputato in faccia. Morta la Fallaci, morta anche Ida Magli, antropologa straordinaria e originale. Chi resta a difendere il buonsenso e l'evidenza?

NESSUNO.

Sarà mica che lei dà fastidio all'establishment perché non è nemmeno giornalista pubblicista e ha un sito che viaggia come quelli del quotidiani nazionali?

Certo che sì, ImolaOggi. Loro stessi hanno pubblicato classifiche dove pongono ImolaOggi al 7° posto per le condivisioni. Vede, come da ragazzo, è stata mia la scelta di lavorare anziché proseguire gli studi e probabilmente laurearmi per andare a lavare i piazza a Londra o fare un concorso alle Poste, ho sempre pensato che bisogna dare le priorità. E siccome nella vita i desideri sono desideri, io desideravo fare l’imprenditore. Allora la priorità era quella di essere indipendente economicamente dalla mia adorata famiglia e pensavo che per studiare ci fosse tempo. E tutt’oggi, pur avendo una enorme disponibilità ad imparare, da questi diffamatori, mio malgrado non ho nulla da imparare. Come mi corre l’obbligo di dire che mia è stata anche la scelta di non voler fare il “giornalista”. Queste testate, le definisco ciò che sono, e cioè, fabbriche dell’odio e i loro direttori veri e propri professionisti della mistificazione. Sono in poche parole come li descriveva la nostra Oriana Fallaci: “Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è, (nell’ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico. Il fanatismo è il primo nemico della libertà di pensiero. E a questo Credo io mi piegherò sempre, per questo Credo io pagherò sempre: ignorando orgogliosamente chi non capisce o chi per i suoi interessi e le sue ideologie finge di non capire.” Io Sono e Resto un Uomo Libero. Non esiste prezzo per la mia libertà!

A proposito, il suo è un blog, nemmeno un giornale registrato presso il tribunale. Colpire lei vuol dire colpire, in fondo, la libertà che ognuno ha di pensare e scrivere ciò che ritiene giusto.

Il mio non è un blog (il blog ha una funziona diversa). imolaOggi.it è un sito di informazione e siccome l’informazione contrariamente a quanto pensano gli ignoranti e gli arroganti non è appannaggio solo dei giornalisti professionisti, ma, chiunque in forza della nostra Costituzione e dell’Art.21 può fare informazione. Deve sapere che ImolaOggi.it era una testata giornalistica. E’ nata come tale nel 1997 da una cooperativa e (ovviamente sinistra e da incapaci quali sono i sinistri), nel 2011 era sul lastrico e io l’ho rilevata, Ma, da disobbediente quale sono verso certe Istituzioni e corporazione eticamente corrotte e deviate, non l’ho più registrata. Quindi una mia scelta e portata a ciò che è oggi.

A Sinistra si dicono democratici, ma non sopportano chi scrive diverso da come vogliono loro. Bell'esempio di democrazia...

Non esiste democrazia in Italia. Quella che subiamo è una Democratura, cioè una dittatura democratica. Come non esistono la sinistra e la destra. Ma esiste il dire e il fare, il bene e il male, la verità e la falsità. Esistono Patrioti come me e traditori come loro. Io sono pronto a dare la vita, mentre loro vogliono in 3D e cioè: Depredata, Desovranizzata e Dissolta. Io li combatterò fino a che vivrò, anche se dovessi scrivere il mio pensiero e la mia opinione sui muri o sull’asfalto.

A noi delle Gazzette ci hanno massacrato a suon di esposti e querele oltre a richieste di risarcimento danni. Hanno sempre criticato lo stato borghese e le sue istituzioni, ma quando fa loro comodo se ne servono eccome salvo, poi, criticarli quando si mettono contro di loro.

Io le querele le ho fatte a chi ci ha diffamato: ad esempio, nel 2015 ho querelato Lettera43 e ancora se ne deve vedere luce. A settembre 2018 ho querelato La7 per il programma di quel fanatico di Formigli e ancora non so nulla. Sbagliare è umano ma ripetere lo stesso errore è follia e per questo non farò più querele ma chiederò il risarcimento dei danni. A questi invidiosi (l’invidia è la vendetta degli incapaci) a questi odiatori, ai professionisti della menzogna e della mistificazione, che credono solo nei sondaggi e nel dio denaro, per certi versi gli vado in... ma per altri, gli vado in tasca.

Lei è notoriamente critico nei confronti dell'Islam, dell'accoglienza indiscriminata e dell'attuale omino vestito di bianco d'Oltretevere, l'imam Bergoglio. Sarà anche per questo che ce l'hanno con Imola Oggi e con lei?

Sono critico nei confronti di quei buonisti che fanno finta di non vedere che ci stiamo suicidando o che, da nichilisti quali sono, lo fanno consapevolmente. La mia non è una critica nei confronti degli immigrati in senso lato, perché dietro a questa parola c’è del buono, del positivo, ma sono più che critico nei confronti di quel fenomeno immigrazionista indotto che vuole invadere e sostituire etnicamente e modificare antropologicamente la nostra civiltà e identità. Combatto democraticamente le invasioni barbariche propinateci dai buonisti che per vero “razzismo” (è errato parlare di razzismo, che vale per i cani), per proprio egoismo e necessità, fabbisogno di manodopera da caporalato, cercano risorse umane da sfruttare. Gli opportunisti, i fancazzisti, i disertori, i delinquenti, gli evasi, i jihadisti, i terroristi e talune persone perbene che arrivano qui, sono stati indottrinati da un vero e proprio think tank attuato non solo dai Partiti sinistri o dalle Ong, ma persino dai sindacati e dalle Istituzioni nazionali e internazionali, prima tra tutte l’Onu. Quindi io non sono contro gli immigrati o contro l’immigrazione. Sono contro le invasioni. Contro chi pensa che l’Italia sia una landa sconfinata da popolare illegalmente. Ben vengano gli immigrati.

Scommettiamo che anche lei, come noi, è stato definito razzista, fascista, sovranista, maschilista, populista quando non, addirittura, nazista. Come mai quando non sanno confrontarsi pescano sempre nella stessa merda per definire l'avversario?

Qualche imbecille lo ha detto, qualche disonesto lo ha scritto, ma da toscano di adozione quale sono, ho scelto dantescamente di non curarmi di loro (“Guarda e passa”). Personalmente, non ho nessuna attinenza con il razzismo che aborro e tantomeno ho simpatie per il fascismo e/o il nazismo che contrasto e combatto. Provengo da una famiglia molto ricca. Sono l’ultimo di 8 figli. Mio padre Nicola era un liberale. Mia madre Emma una democristiana. Io non nessuna appartenenza partitica (se non un sostegno alla Lega nel 2009) e sicuramente nessuna appartenenza ideologica. Sono solo un Patriota. Sono capace di intendere di volere, so scrivere e far di conto e con buon senso, fede e soprattutto la forza della ragione difendo i miei valori e la mia Patria, con i suoi pregi e i suoi difetti.

Sia sincero: essere criticato a livello nazionale perché Imola Oggi ha più visitatori dei giornali nazionali dovrebbe essere un orgoglio. Non le sembra?

Certo che fa piacere, ma, contrariamente a loro, non ho da dimostrare o rendere conto a nessuno. Da quando mi fregio di dirigere ImolaOggi.it non ho mai e ripeto MAI guardato i dati, i numeri che facciamo e che non imputo certo il merito a me e i miei collaboratori, bensì al demerito loro. Il demerito di quei soloni del Mainstream, vere e proprie armi di distrazione di masse di cervelli all’ammasso che ci diffamano e vogliono imbavagliare, censurare, demolirci insomma.

Non è che avrà intenzione di mollare e se la fa sotto?

Io sono toscano di adozione, sono sannita di nascita, di sangue. E queste radici fanno di me il primo dei Patrioti. Ho coraggio da trasmettere anche a chi non ce l’ha. Per me come diceva Oriana: “La Patria non è un'opinione. O una bandiera e basta. La Patria è un vincolo fatto di molti vincoli che stanno nella nostra carne e nella nostra anima, nella nostra memoria genetica. È un legame che non si può estirpare come un pelo inopportuno.”


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