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L'interSVISTA

Cocchi di... babbo

lunedì, 17 febbraio 2020, 10:43

di aldo grandi

Alessandro Bianchi, 59 anni, un passato da ex consigliere comunale e assessore e da medico veterinario per 34 anni. E un presente, se ce lo permette, da papà indefesso, con tre figli di 14, 12 e dieci anni ai quali ha dedicato e sta dedicando la sua vita. Lei ha anche due figlie di 39 e 37 anni. Come riesce a coniugare il lavoro, la sua età e questo ruolo così difficile e impegnativo?

Riuscire a coniugare il ruolo di padre e di professionista è semplice quando ci organizza al meglio, in particolare al lavoro riesco a farlo con un meraviglioso staff - sette medici veterinari collaboratori - e, a casa, dove sono naturalmente supportato da una collaboratrice domestica che lava, stira e pulisce casa, ma il padre lo faccio da solo. Al mattino, dopo aver portato i bambini a scuola, ho tutta la mattinata per lavorare. Mi sono lasciato dei pomeriggi liberi da dedicare ai figli seguendoli nei compiti, portarli a catechismo e alle attività didattiche collaterali. A questa età hanno necessità, poi, di un continuo dialogo e di risposte alle numerose domande che pongono.

Tempo per lei ne resta?

Ben poco. Fortunatamente godo di ottima salute e fisicamente mi mantengo ancora in forma grazie all'attività che svolgo con i miei bambini, spesso andiamo in bici sulle mura o, comunque, in campagna associando gite fuoriporta e periodi feriali che distraggono dall'impegnativa attività quotidiana.

Chi cucina a casa?

Quello è un ruolo che mi sono ritagliato io personalmente. E' una mia vecchia passione che, oggi, da virtù è diventata necessità, ma devo dire che mi piace, mi soddisfa e mi aggrada e i bambini sono degli ottimi commensali oltreché entusiasti per quello che propino loro in tavola.

Lei ha due figlie grandi, Marta, che l'ha fatta nonno tre anni fa, e Maria Chiara: come la vedono in questo ruolo al quale, per evidenti motivi anagrafici, non erano più abituate?

Loro vivono la mia quotidianità molto da vicino. Marta, pur abitando a Roma, è spessissimo qui ad Altopascio e Maria Chiara vive e lavora accanto a me. Gestisce, infatti, un negozio di toelette e articoli per animali adiacente al mio ambulatorio sulla via Bientinese. Entrambe sono frequentemente da me per condividere con i fratelli più piccoli molti momenti della loro vita e mi aiutano nella loro conduzione ed educazione. Il loro rapporto, tutt'oggi, è indispensabile per tutte le attività dei bambini e la loro vita extrascolastica. Vanno molto in negozio dalla sorella più grande che, tra l'altro, li porta spesso al cinema e in giro. Anche tutte le festività natalizie le hanno trascorse insieme.

Lei è, da sempre, alla guida del suo studio professionale in società con quella che è stata sua moglie per 25 anni e che è la mamma delle due figlie grandi. Sia sincero: come la vede in questo ruolo che, ci perdoni, ma sa tanto di... mammo?

Sposi giovanissimi, con Paola ho convissuto 25 anni e con lei ho fondato l'attività professionale che, ancora oggi, ci vede insieme. Senza il suo aiuto, sicuramente, sarei andato poco lontano anche in queste vicissitudini familiari.

Ci faccia capire: la sua ex moglie Paola l'ha supportata nella gestione dei suoi ultimi tre figli?

Certamente. E ancora oggi è parte attiva nell'aiutarmi nell'educazione o in momento in cui io non posso essere presente. Loro stessi riconoscono in questa figura una persona a loro vicina che in più di una circostanza ha dimostrato di voler loro bene e di aiutarli nella loro crescita e nella loro educazione.

Altro che famiglia allargata la sua, diremmo quasi una vera e propria comunità...

Sempre aperta, però, tant'è che abbiamo trascorso le feste di Natale e di Pasqua tutti insieme, quando scendendo noi a Roma a trovare la Marta quando, invece, restando tutti nella nostra casa di Altopascio.

Lei, alla sua età, si rende conto di avere avuto la ventura di aver vissuto due volte?

Certo, l'intensità degli eventi fitti e, sovente, pesanti che hanno caratterizzato e, talvolta, anche funestato la mia esistenza, sono stati motivo di crescita e maturazione e con questo spirito sono riuscito ad affrontarli sempre a testa alta e nell'interesse del benessere dei miei figli.

Ora possibile che lei sia il padre perfetto da far conoscere sui manuali?

Mai detto e mai pensato. Anzi, sicuramente i difetti fanno parte del mio essere e qualora mi si facciano presenti, cerco sempre. se circostanziati, di correggerli. E in questo sono bravissimi i miei figli che, talvolta, mi richiamano, con affetto, a rivedere alcuni atteggiamenti forse troppo rigidi. Tant'è che, con le nuove paternità, mi sento, a volte, più nonno, concessivo e affettuoso, rispetto al ruolo di babbo più rigido e severo.

Ma a 60 anni, non avrebbe avuto bisogno di un po' di tranquillità?

Era il mio precipuo auspicio, ma non sempre la vita va come si vorrebbe.

Lei è stato così babbo anche con le altre due figlie?

I figli fanno sempre la pagella ai propri genitori, pagella che arriva puntuale con l'adolescenza e oggi che con le mie figlie grandi ho un rapporto di grande vicinanza dialettica, mi hanno loro stesse fatto presente che sono state educate con più rigidità e rigore, ma mi rimproverano un po' di essere stato troppo assorbito dal lavoro negli anni in cui la carriera era nel suo pieno sviluppo. Comunque loro stesse mi hanno compreso e ora capiscono che il mio comportamento nei confronti dei fratelli minori è giocoforza più morbido anche perché sono molto più presente con loro.

Si sente, a volte, su un ipotetico viale del tramonto?

Assolutamente no. Anzi, la tenera età dei miei figli mi impone  di guardare tutto come se fosse l'alba di un nuovo giorno e questo mi dà ulteriore forza per andare avanti a testa alta.

Non nascondiamoci dietro un dito. Lei è sempre stato un tombeur de femme, possibile che adesso, nella sua nuova vita di papà a tempo pieno, non ci sia posto per una compagna di vita?

Al di là di ruoli in cui non mi riconosco, sicuramente ho fatto delle scelte e in queste non c'è posto per una donna e ho deciso di restare solo. Si può restare single e stare bene, soprattutto, quando il tempo viene interamente assorbito dall'accudimento dei figli.

Lei sta dicendo che si sta condannando alla solitudine nella vecchiaia?

C'è chi mi dice che io non sarò mai solo grazie alla bella e numerosa famiglia che mi circonda. Condanna proprio no mi scusi, è uno status di grande libertà stare soli e vivere da padre a tempo pieno.

Lei è sempre stato un uomo di destra e, si presume. con una visione ben chiara di quelli che sono i ruoli all'interno della società e della famiglia. Oggi, in un certo senso, proprio sulla sua pelle si è trovato e si trova a vivere quello che potremmo definire un vero e proprio ribaltamento delle figure a cui lei ha sempre fatto riferimento. Ha dovuto modificare le sue convinzioni in  proposito?

Un conto è lo status che una persona si trova a subìre suo malgrado e un conto sono le convinzioni sulla famiglia come mattone che compone la società e con i ruoli che il padre e la madre devono o dovrebbero avere all'interno della stessa.

I suoi figli hanno un'età ancora piccola. E a scuola, probabilmente, vedranno compagni con papà più giovani di lei. Le hanno mai fatto delle osservazioni in proposito?

Salvo rare eccezioni, è vero che io sono un padre 'anziano', ma il mio modo di essere, giocoso, complice e, a volte, addirittura coetaneo, sopperisce ai capelli bianchi che oggi rivestono la mia chioma.

Lei ama trascorrere con i suoi figli molte delle sue vacanze. Più volte ci ha raccontato o lo abbiamo saputo, di essere in acque internazionali intento a fare una crociera non, come accade di solito, insieme alla propria anima gemella, ma con solo i suoi tre figli. Ma gli altri passeggeri, ci tolga questa curiosità, come la guardano e cosa le dicono?

E' vero. Tutti periodi di ferie li ho passati da solo con i bambini. Francamente devo ammettere che, nelle crociere che facciamo ogni anno, non mi sono mai imbattuto in analoghe situazioni. Sono riuscito a far sì che i bambini riescano, comunque, a cavarsela anche su queste grosse realtà di migliaia di passeggeri senza smarrirsi e ritrovando sempre il proprio babbo. Sono m omenti di grande crescita per loro anche se, indubbiamente, sono, per me, periodi molto faticosi che, però, regalo loro volentieri. Indubbiamente un uomo da solo con tre figli desta qualche curiosità e, spesso, mi vengono rivolte domande un po' imbarazzanti. Ormai ci sono abituato e devo dire che non mi fa più alcun effetto.

Una volta lei era un appassionato della vita sociale e politica del suo paese. Cos'è accaduto, adesso non ne ha più voglia?

La passione è più grande di prima e l'attenzione verso la res publica locale e non solo, è maggiore. Manca il tempo da poter dedicare a veri e propri incarichi che mi riportino ai vecchi tempi. Tuttavia non escludo un ritorno in campo qualora ve ne siano le opportunità.





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