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L'interSVISTA

Coronavirus, Colombini scende in piazza per dire basta: "Riprendiamoci la libertà"

mercoledì, 22 aprile 2020, 15:30

di aldo grandi

Andrea Colombini lei era l'unico che, 365 giorni su 365, organizzava e metteva in scena concerti di Puccini all'interno della Chiesa di San Giovanni. Ne deduciamo che il Coronavirus le ha dato una mazzata spaventosa.

Il Nostro festival, il Puccini e la sua Lucca, ormai da 17 anni celebrava Puccini ogni sera. Siamo sospesi per le disposizioni di legge. Speriamo di riaprire presto, la mazzata di pubblico ci sarà fintanto che le frontiere non saranno riaperte e il turismo tornerà. Una perdita immensa ma la nostra macchina organizzativa è sempre in piedi e con la cancellazione del Summer e quella probabile dei Comics, resterà l'unica manifestazione importante e stabile a Lucca (ricordo che fino all'anno scorso avevamo un pubblico annuo di qualcosa come 51mila persone, nonostante che qualche furbone locale, sempre meno di giorno in giorno, faccia finta che manco esistiamo visto il "brutto" carattere del sottoscritto, poco incline al leccaculaggio, sport italico per eccellenza). Noi torneremo fin da subito, in totale sicurezza, con formule anche innovative e soprattutto portando avanti l'unica carta mondiale di Lucca, ovvero Puccini. E sono sicuro che, con l'aiuto di tutti, supereremo il momento di difficoltà di pubblico nel nome di Lucca e della sua più grande attrattiva internazionale, Puccini appunto.

Lei è conosciuto per essere uno senza peli sulla lingua. Come mai, invece, da circa due mesi, non ha ancora gridato il suo disprezzo verso coloro che stanno distruggendo la nostra economia e la nostra cultura?

Temo che non abbia letto la fiumana dei miei post su Facebook, dove mi vanto - non senza ragione - di essere molto seguito e credo apprezzato. Ho rispettato ed abbiamo - come Festival - rispettato leggi e decreti, alla lettera. Ma dopo 40 giorni, 40 giorni in cui - abbiamo memoria breve - visto che almeno a Lucca mi risulta le regole siano state civilmente rispettate dalla quasi totalità di noi tutti, le questioni dovevano risolversi, è giunto il momento di dire NO. Sir Winston Churchill nel 1939, prima della Seconda Guerra Mondiale, di fronte all'avanzata della barbarie nazista germanica (al solito, i tedeschi...), citando Alessandro Magno, ammonì i Britannici e ricordò loro che i Popoli dell'Asia furono schiavi fino a quando non riuscirono a gran voce a pronunciare la parola NO. Ecco, per noi, come per i Britannici nel 1939, è arrivato il momento chiaro e risoluto, rispettoso ma fermo, di dire NO. ALLA DISTRUZIONE DI UN SETTORE, quello turistico/culturale e dei servizi e del commercio legato a questi settori, un comparto di cui manco si parla perché la distruzione qui è talmente grande che manco i nostri grandi e probi politici sanno da che parte rifarsi. NO E' LA PAROLA D'ORDINE DA OGGI IN POI. Mi allineo a questo proposito e totalmente alle parole di Giovanni Martini e di Rodolfo Pasquini: interventi duri ma necessari e di livello.

Veniamo al sodo e parliamo di argent: che aria tira dalle sue parti?

Tragica: il nostro Festival è strutturato e resisterà e riprenderà da subito e forte di tanti legami internazionali con tour operators che, mi creda e ci credano i lettori, stanno solo aspettando la fine di questo incubo/burletta (poi mi spiegherò in questa affermazione) e la riapertura delle frontiere, degli aeroporti e delle linee aeree, per tornare a Lucca e tornare ai nostri concerti. Onestamente, a oggi,  dei tanti gruppi prenotati per il settembre/ottobre, non abbiamo avuto UNA SOLA CANCELLAZIONE anzi se ne sono aggiunti, tutti gruppi esteri. E anche in previsione della probabile assenza dei Comics, abbiamo anche deciso, come consiglio di amministrazione, di prolungare la stagione sino a tutto Novembre e Dicembre, tutti i giorni, ovviamente chiedendo aiuto e sostegno agli enti che ci supportano storicamente e visto il momento di difficoltà nonché l'importanza della nostra manifestazione. Il resto? Vedo una eliminazione totale di coloro i quali, non strutturati, temporali, quasi hobbistici, svolgevano attività concertistica ma senza risvolti organizzativi e strutturali tali da consentire una resistenza ad una tempesta come questa. E senza effettivi ritorni sul turismo e sulla economia della città. Lo stesso assessore Ragghianti ha sottolineato che queste manifestazioni dovranno essere radicalmente ripensate e contenute a livello specialmente di sforzo economico, vista la loro sostianziale sterilità e spesso autoreferenzialità, e se lo dice l'assessore alla cultura del Comune di Lucca... Ma vorrei anche ricordare i motti del grande Charles Darwin, il teorico dell'Evoluzione della Specie: Solo le razze che si adattano, non le più forti o le più grandi, resisteranno e si evolveranno. E solo le razze più solide ed adattabili e adattate sopravvivono. E' una legge di madre Natura. Il resto deve o evolversi o scomparire. Credo che nel nostro settore il 90% delle attività scompariranno o si trasformeranno unendosi e integrandosi ma comunque non riempiendo più lo spazio di piccole meteore. E Ragghianti in modo deciso e per me giustissimo lo ha già preannunciato: i forti resisteranno, portando frutto alla città e a tutti i suoi settori (in modo colto ma anche "popolare" ovvero aperto a tutti, concordo in pieno), il resto, specie se fatto non professionalmente, scomparirà giustamente. A meno che chi vuole farlo comunque, non si paghi il divertimento di tasca sua o abbia pubblico pagante...

Quali sono state le conseguenze del lockdown sulla sua organizzazione?

A parte la sospensione dei concerti e l'acquisto preventivo di macchine per la scannerizzazione termocalorica degli spettatori (all'avanguardia: le ho comprate 4 giorni fa e saremo, non appena riapriremo, l'unico festival della Toscana ad averle - permetteranno la scansione della temperatura a tutti gli spettatori e l'indicazione dell'uso della mascherina, un investimento che per noi è statonaturale e quasi obbligatorio vista la possibilità che avremo di riaprire un'ora dopo dal momento in cui verrà dato il "via"), NESSUNA. Il personale fisso insiste a lavorare e programmare, una volta alla settimana riunione organizzativa con il mio staff e più volte alla settimana skype conferences con tutti i nostri collaboratori. I Tour operators e gli alberghi, le strutture ricettive e turistiche son monitorate settimanalmente dai miei collaboratori: tutto procede in stato di "piena operatività". Pensiamo al futuro immediato e ci pensiamo con positività: crisi per noi vuol dire opportunità e siamo sicuri che 17 anni di lavoro strutturato e molto buono e una struttura snella ma molto all'avanguardia e operativa ci daranno le carte giuste da giocare nei prossimi mesi. Senza aggiungere che, casualmente, avevamo già presentato a dicembre un piano di promozione mondiale di Puccini e Lucca nel Mondo (il Puccini in the World) che è già stato patrocinato e sponsorizzato da Ministero degli Esteri, Confindustria Toscana Nord, Fondazioni Bancarie, Camera di Commercio, Luccapromos, Comune di Lucca e Fondazione Puccini. Il Ministero ci ha già sollecitato affinchè dal 4 maggio le riunioni organizzative riprendano a Lucca per far si che il piano promozionale parta immediatamente nel momento in cui si riapriranno le frontiere e occorrerà promuovere l'Italia e la sua cultura, la sua economia e il suo Turismo. E Lucca, casualmente e paradossalmente, grazie a questo piano presentato a Dicembre, sarà la prima a partire!

Il 25 aprile lei sarà in piazza per protestare contro la dittatura di questa accozzaglia di incompetenti, incapaci e disgraziati: ci saremo anche noi. 

No, io il 25 aprile sarò in piazza del Giglio, alle 17, col tricolore e prendendomi le mie responsabilità, per dire NO a questa reclusione di più di 40 giorni. Reclusione che o ha dato i suoi frutti, come i grandi esperti - da più parte sputtanati, nota bene - Burioni e Ricciardi indicarono quando urlarono di "chiudere tutto", o è inutile. Indi bisogna subito, con sicurezza ma con piani sicuri e certi PER OGNI SETTORE - specie quello commerciale/turistico e culturale, abbandonati totalmene a se stessi -pensare a riaprire.Il Governo? Non mi interessa la questione politica o la competenza/incompetenza: nel colino della politica ci restano solo i peggiori, diceva un mio vecchio Maestro (un noto onorevole DC, il quale poi chiosava la sua frase con un significativo "apparte me" che la diceva lunga...) indi parlar male del politico di turno non mi interessa.
Protesterò contro i tagli idioti alla sanità di questi ultimi 10 anni (un saluto al presidente Rossi), protesterò perché dopo 40 giorni di rispetto delle regole, io voglio ed esigo la mia libertà nel rispetto di tutti. Protesterò perché voglio che si diano dati giusti e non ci sia informazione di regime che grida al disastro, protesterò perché spero che la mia piccola voce, insieme ad altre mille, svegli anche a Lucca gli Italiani. Altrimenti anestetizzati, impauriti e - molti di essi - in totale isteria indotta da media, politici, finti esperti. Un piccolo dramma è stato abilmente trasformato in un disastro epocale, e credo - siamo in molti ormai a crederlo, grazie ad una rete che davvero ha salvato quel po' di libero ragionamento basato sui fatti e non sulle opinioni dei media di regime, da Repubblica al Corriere, dalla Rai a Libero - che le cause di tutto questo siano solo per il 10% sanitarie, per il 90% economiche e sociali. E queste ultime sono MOLTO più gravi perché, e molti ancora non capiscono, o DICIAMO NO ADESSO, dopo aver in modo ligio e patriottico rispettato le regole per 40 giorni senza fiatare (lei stesso me lo ha imputato, no?) o I MORTI SARANNO MOLTI DI PIU', specie tra i giovani e le persone di mezza età, e non per un virus ma per fame e suicidi. Riflettiamoci, dopo 40 giorni è il meno che possiamo fare.

Vogliono chiuderci in casa e barricarci, controllare le nostre esistenze, dilaniare le nostre certezze, annientare le nostre speranze, ma non hanno pensato che per farlo avrebbero dovuto garantirci il sostentamento quotidiano.

Certo. Ma non potevano farlo. L'Italia era ed è economicamente malmessa, non dico in dissesto perché penso positivo e so che l'Italia, nonostante chi la guida, resta davvero il più grande paese del Mondo. Ma materialmente non ci sono soldi per poter fare quello che gli USA fanno: a meno che non ci rimettiamo a battere moneta e riacquistiamo il nostro potere finanziario legato a poter battere moneta liberamente. Con le conseguenze del caso, lo so. Ma vista la merda in cui siamo, che differenza fa? Intanto ci hanno recluso, anestetizzato e tentato di ucciderci. Ma noi DICIAMO NO. E questa manovra quasi antidemocratica, noti bene, l'hanno fatta fare ad un governo comunque di centro-sinistra. Se Salvini fosse stato lui primo ministro, dopo tre giorni le piazze sarebbero state piene di gente che urlava al colpo di stato, cantando Bella Ciao. Una manovra ben congegnata ma c'è chi dice NO. E NON PERCHE' VUOLE SALVINI, SI BADI: QUELLO E' UN ALTRO PROBLEMA E NON MI TANGE. SI dice NO PERCHE' ADESSO, PER PENSARE ALLA SOPRAVVIVENZA DI 21 MILIONI DI PERSONE A RISCHIO POVERTA' E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE NO. Chi non lo fa, per me, o è idiota, o è in malafede o semplicemente non vuole capire perché ormai "bollito" in questo brodo di dramma, isteria, menzogne, falsi esperti al soldo delle case farmaceutiche, esperti economici che sanno che non siam più sull'orlo del burrone ma forse abbiamo iniziato la caduta. Bene avete fatto a pubblicare i grafici su morti CON (non PER) COVID, CONTAGIATI, POSITIVI. Peccato: chi sa leggere i grafici? Molti manco sanno dire il padrenostro, mi perdoni, e pensate che leggano i grafici e si rendano conto della grande farsa che stiamo vivendo???Mia madre, 3 anni fa ,a 89 anni, passò 26 giorni in terapia intensiva al San Luca per polmonite. 23 molti a Lucca in 20 giorni. E quai 13mila morti in tutta Italia: mia madre si salvò ma nessuno aprì bocca sui morti, non ci furono lockdowns e coprifuochi, non ci furono misure restrittive. Perché?

Siamo passati, in due mesi di arresti domiciliari, dalla sorpresa della novità all'incertezza, dalla rabbia all'odio che, ci auguriamo, esploderà nelle sedi opportune. La gente non ne può più. A Lucca le categorie economiche sono allo sfascio. Cosa ne pensa?

Ho già espresso la mia opinione. NO, ora basta. Civilmente NO. Del tutto NO. Ora è l'ora di finirla. Se aspettiamo, dopo il 4 maggio,ci sarà la palla buttata in calcio d'angolo fino al 2 Giugno, poi fino al 3 Luglio, con gente che non sa cosa fare e che pur di non prendersi avvisi di garanzia, denunce, critiche, semplicemente chiuderà tutto e chi ha avuto ha avuto.  Spiacente io il 27 l'accredito dello stipendio da ente terzo (statale e non) non ce l'ho. Con me altri 21 milioni di persone. Che vogliamo fare? Per un virus che tocca ill 0,175% della popolazione, mandiamo a puttana un terzo del Paese. Dopo 40 giorni di coprifuoco che paiono essere quindi stati inutili o utili solo ad aver suicidato l'economia? Ma ragionate o siamo in follia totale?NO. Civile, risoluto, deciso NO. IL 25 APRILE ALLE 17 IN PIAZZA DEL GIGLIO IO SARO' LI', COL TRICOLORE, ma non per dire "Conte merda" ma per dire NO. E assieme al NO diremo BASTA. E io lo farò a nome di tutti quei musicisti, cantanti, solisti, maestranze e personale del turismo che sono stati ABBANDONATI volgarmente solo perché non si sa che fare. Si fanno i danni senza sapere come risolverli. Tanto, come Bersani (dio l'abbia in gloria) ha detto alla 7 l'altra sera "Non prendiamoci in giro, in Italia di fame non muore nessuno..." Se lo dice Lui, che si intasca 10mila euro il mese... Lo disse Berlusconi nel 2008 (quando diceva che i ristoranti, nonostante la crisi, erano pieni...) e lo misero in croce (e Berlusconi non mi sta esattamente simpatico). Lo dice Bersani, con il buonista accento bolognais, e tutti tacciono...Per non parlare della ministra Bellanova che afferma "Turismo? Abbiamo ma bisogno di 250 mila braccianti per raccogliere le coltivazioni...". Mi si è gelato il sangue. E DICO NO. Non offendo, non sono un sovversivo ma ora dico NO. E se non fossi un galantuomo direi che mi sono rotto i coglioni ma son galantuomo indi taccio

Puccini è, paradossalmente, l'unica certezza da cui ripartire.

Puccini, dopo la cancellazione del Summer e la probabile del Comics, resta l'unica certezza. O meglio NOI restiamo l'unica certezza, il Puccini e la sua Lucca Festival, e mi scusi il mio parlare schietto. Visto che Puccini da 17 anni siamo noi e non dico nemmeno poco altro poiché la musica di Puccini, quantitativamente (il 98% delle manifestazioni pucciniane a Lucca nel periodo 2004 -2019, dati numerici alla mano!) e qualitativamente, è rappresentata dal nostro Festival e dalla sua attività a Lucca e all'estero. E noi ci siamo e siamo pronti: sapere che la resurrezione del turismo e della cultura a Lucca dipenderanno dal Maestro e da noi, suoi umili araldi, non solo rende fiero me e il mio staff (di quasi 80 persone tra personale e cantanti, senza contare la splendida Orchestra Filarmonica di Lucca, 90 musicisti, anche essa pronta all'azione) ma son sicuro che rende felice anche Puccini, dall'alto dei cieli. Una bella vendetta, salvare quella città in cui qualche stronzo, tanti anni fa , non poteva sopportarlo: Puccini resta immenso sempre e resta veramente l'unica vera immagine internazionale di Lucca, l'atout più grande e soprattutto più conosciuto, altro che ciarle.

Lei era indeciso se scendere in politica prima di questa devastazione. Adesso, alla luce di quanto è accaduto, ha cambiato idea?

Sto riflettendo ma per ora l'acronimo non cambia: MMM - Ma Manco Morto. Dicono in molti che sono bravo a fare il mio lavoro, dicono che pure come direttore d'orchestra me la cavo. Indi ho un bel settore dove agire e dove continuare a farmi onore, a Lucca e nel Mondo, per la mia Lucca e per Giacomo Puccini. Anche per senso di responsabilità verso la mia famiglia, chi lavora con me, chi da me dipende anche economicamente, verso tutti quelli (amici, commercianti, musicisti, personale del turismo: veramente in tanti mi hanno scritto e contattato durante questi 40 giorni di viaggio al termine della notte, come avrebbe detto il mio amato Céline) che vedono in me e in quello che faccio e rappresento non solo una bella cosa per Lucca ma soprattutto una speranza per il futuro di Lucca.  E se tutti insieme il 25 aprile, la grande festa della Liberazione Italiana, ci troveremo civilmente e con il tricolore ,in Piazza del Giglio, per dire NO e per dire BASTA a questa reclusione ormai finita e forse inutile, allora la speranza si concretizzerà. E noi non canteremo Bella Ciao, ma non per scelta politica ma per scelta musicale e unificante: al suo posto canteremo IL CANTO DEGLI ITALIANI ("Fratelli d'Italia"), che ci rappresenta tutti, E NEL NOME DELLA CIVILTA' E DELLA TRADIZIONE DEL NOSTRO PAESE, DIREMO NO. Un NO che vuol dire VOGLIAMO VIVERE. E VINCEREMO QUESTA BATTAGLIA, ne sono sicuro. Perchè comunque, sempre come diceva colui che nel 1940 dette un sonoro calcio nel culo ai Nazisti e alla Germania, WE SHALL NEVER SURRENDER, noi non ci arrenderemo mai. 


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