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L'interSVISTA

D'Alessandro contro chi sparge veleno: "Il Summer Festival tornerà più grande e più forte che mai"

martedì, 12 maggio 2020, 21:25

di aldo grandi

Non si può stare simpatici a tutti. E' questa, una delle regole principali se, nella vita, si vuole vivere in pace o quasi. Purtroppo, però, accade che nonostante si piaccia a molti, c'è sempre qualcuno, anche se pochi, a cui non si piace affatto. Nessun problema, per carità, ammesso che quel qualcuno non si metta in testa di diventare uno scassacazzi seriale. Mimmo D'Alessandro, infaticabile organizzatore di eventi, fondatore e, attualmente, direttore artistico del Summer Festival, ha vissuto e sta ancora vivendo un periodo da urlo. Non nel senso di gioia o massima soddisfazione, bensì per malasorte e problematiche varie. Il Coronavirus gli ha, letteralmente, mandato a puttane o quasi quella che era un'edizione straordinaria della manifestazione musicale più importante d'Italia. Alcuni artisti hanno già annullato i loro concerti, per altri si attendono le decisioni del Governo. Venerdì 22 maggio con ogni probabilità ci sarà una conferenza stampa del patron del Festival per spiegare che cosa sarà non solo della rassegna, ma anche del destino di tutti coloro che hanno già acquistato i biglietti per i concerti.

Proprio per quest'ultima vicenda qualcuno, uno dei soliti ignoti, ha presentato un esposto alla sezione di polizia giudiziaria della Polizia municipale in piazzale San Donato. Si chiede di fare luce sul perché, almeno fino a ieri o giù di lì, fossero ancora in vendita i biglietti di Paul Mc Cartney nonostante il sindaco di Napoli avesse già annunciato che il cantante non avrebbe tenuto il concerto di Napoli e, conseguentemente, anche quello di Lucca. L'esposto, tuttavia, non avrà alcun seguito avendo proprio l'artista annunciati in queste ultime ore l'annullamento del suo tour.

Mimmo D'Alessandro non si meraviglia né si scompone. Sa benissimo che a Lucca ci sono alcune persone che si contano sulle dita di una mano le quali sembrano non avere altro di meglio da fare se non attaccare il Summer Festival. Non fa nomi, non li farebbe nemmeno sotto tortura, ma non è uno che si arrende senza combattere o accetta le accuse senza ribattere colpo su colpo.

Questi due mesi di lockdown se li è passati  nella sua casa di Viareggio, a un tiro di schioppo dal suo mare che fa il pari con quello di Napoli che, al momento e per ovvie ragioni, non può vedere. Dall'ultima volta in cui ci siamo sentiti e parlati, professionalmente parlando, ma non solo, sono trascorsi, almeno, un paio d'anni. Troppi per chi era abituato, come noi, a scambiarsi vedute e giudizi a inizio e fine di ogni manifestazione o a sedersi ad un tavolo di fronte a un bel menu a base di pesce. C'eravamo un po' presi, così, come accade anche nelle migliori dinastie. Ci ritroviamo, adesso, come se niente fosse successo e, in fondo, è proprio così: magari resteremo entrambi della stessa opinione, ma la stima è reciproca e su quello, perdonateci, ma non ci piove.

Mimmo D'Alessandro, due mesi di Coronavirus sono stati devastanti per tutti. Per lei, potremmo dire, in particolare. Come li ha vissuti?

Li ho vissuti con serenità e grinta perché nei momenti così drammatici bisogna avere la lucidità e la serenità giuste per non perdere la testa.

Diciamo la verità: le problematiche vissute dal Summer Festival, ormai, pressoché rinviato nella sua totalità, avrebbero fatto perdere la testa a chiunque.

Penso di sì, perché noi siamo la categoria più colpita in assoluto. In una situazione così grave, per non perdere la testa bisogna essere forti. Noi stiamo aspettando risposte dal Governo che arrivano col contagocce. Io, in teoria, il 18 maggio potrei riaprire e preparare i concerti, ma sappiamo che non sarà così. Quello che chiediamo al Governo è di darci una data, ossia una certezza. E' uscita una voce secondo cui si possono fare concerti con, al massimo, 200 persone compreso lo staff, al chiuso mentre mille all'aperto. Io lo dico subito: non li farò mai. Per me la musica deve tornare come era una volta. Io credo che un concerto sia aggregazione, contatto, se tu li togli, ma di che parliamo... Quindi, noi aspettiamo con pazienza e fiducia che ci dicano cosa dobbiamo fare. Entro venerdì faremo una conferenza stampa a Lucca e prenderemo le decisioni più giuste. Però, per sgombrare il campo e per dare la notizia a tutti quelli che vogliono vederci andare via e far sparire il Summer Festival - c'è gente che stappa lo champagne perché questa edizione è a forte rischio - diciamo che noi torneremo più forti di prima e saremo più grandi di prima. Che si mettano l'anima in pace. Lucca tornerà sugli scudi alla grandissima. Perché Lucca è la musica, è il rock and roll. Mettetevelo bene in testa. E Puccini, che è rock and roll, ne sarebbe orgoglioso.

Sentendola parlare sembra che a lei questo virus abbia ricaricato le batterie...

Certamente perché nei momenti difficili si vedono le persone. Non bisogna abbattersi né piangersi addosso. Io ho un'azenda con 30 persone a lavorare e non ho licenziato né voglio licenziare nessuno. Per poter fare questo bisogna reagire con forza e passione che a me non mancano. Quindi gli innominati e gli innominabili si mettano l'animo in pace. Anzi dirò di più. Al contrario di certi innominati, c'è una persona straordinaria che si chiama Beatrice Venezi che sta facendo in Tv una grande promozione a Lucca e al nostro settore. Lei ha parlato di Lucca, del Summer, dei problemi c he ci sono. Lei è una conduttrice vera e una persona straordinaria, queste sono le persone che adoro, positive e che fanno qualcosa per la comunità. Parlo di una persona che ha avuto le copertine dei giornali più importanti del mondo. E' una musicista, una lucchese doc e una persona speciale. Io la adoro perché non è come quelli che sanno solo buttare veleno anche perché, poi, il veleno, dalla prima all'ultima goccia, ti torna addosso.

Secondo lei, sia sincero, le misure adottate in materia di emergenza sanitaria, non le sono sembrate un po' esagerate?

No, secondo me no perché in Italia abbiamo dimostrato di essere esemplari e ci hanno copiato. Chi non ha fatto come noi ne sta ancora pagando le conseguenze. Noi abbiamo delle eccellenze in Italia, quindi, non sta a me dire questo. Abbiamo dei virologi molto buoni. Con la salute non si scherza. Ognuno, poi, deve fare il suo. Io non farei mai il giornalista perché non ho le capacità, non sono un tuttologo che apre la bocca senza sapere come fare. E come al solito abbiamo insegnato al mondo. Il popolo italiano reagisce nei momenti difficili come nessun altro. L'unica cosa drammatica che urlo a sguarciagola, il vero nemico sono la burocrazia e i burocrati. L'Italia è la peggiore burocrazia al mondo.

Anche lei, in fondo, sia pure a grandi dimensioni, può essere equiparato a una partita Iva. Ci sono milioni di persone che stanno soffrendo e che, probabilmentm, saranno costretti a soffrire ancora di più.

Io ho un'azienda con 30 persone regolarmente assunte, parte in smart working e parte in cassa integrazione che, peraltro, io sto anticipando. Tutto questo per proteggere la mia gente. Sono la mia famiglia e va protetta con soldi e fatti non con chiacchiere.

Ci sono alcune persone che se la prendono con lei sostenendo che avrebbe dovuto avvisare prima e, soprattutto spiegare come ottenere il rimborso del biglietto ai dei concerti.

Questo lo spiegherò molto bene in conferenza stampa. Però le do un anticipo. Io sono una persona che rispetta le regole e rispetta le leggi. Noi stiamo aspettando così come tutti i festival che non hanno cancellato alcunché. Stiamo aspettando cosa ci dice il Governo. Il 18 maggio per loro io potrei fare i concerti perché il Governo ha detto che fino al 17 maggio è tutto sospeso.

Quindi se D'Alessandro, paradossalmente, iniziasse a montare il palco, almeno una buona parte dei concerti potrebbe ancora svolgersi?

Ma questo sappiamo che non è possibile. Io, però, poiché il festival non sarà cancellato, ma spostato, fino a quando non avrò certezze come faccio a decidere cosa fare? Io non ho mai risposto - io sono uno che amava Giulio Andreotti il quale era solito dire che non bisogna mai rispondere ai cazzari - e non risponderò mai. Rispetto le regole a 360 gradi perché sono una persona a cui i miei genitori hanno insegnato a  stare al mondo. Se non ho ancora parlato è perché aspetto le decisioni del Governo dopodiché state tranquilli che darò tutte le informazioni dovute. Chi si parla addosso mi fa una tristezza infinita. Nel nostro paese c'è l'invidia sociale che trionfa, ma non mi sfiora.

In questo periodo di lockdown c'è stato qualcuno che le ha mostrato non solo invidia o cattiveria, ma solidarietà e amicizia?

Tantissimi, ma, soprattutto, gente che non conosco. Molte persone che avevano comprato i nostri biglietti ci hanno scritto e detto di esserci vicini e qualcuno, addirittura, ha anche aggiunto di non volere il rimborso. Noi quest'anno non incasseremo nemmeno un euro perché è cancellata tutta la stagione, ma pagheremo stipendi a tutti per tutto il tempo. Se qualcuno vive per sputare veleno addosso alle persone che producono e lavorano, questa la chiamo invidia sociale. Vivono male e ho pietà per loro. Io vengo dal marciapiede e sono napoletano con grande orgoglio e so cosa vuol dire la vita. Io vengo da una famiglia di contadini onesti e ho basato la mia vita sull'onestà. La manifestazione ci sarà e sarà più grande e più forte di prima. Non ci ferma nessuno. A Napoli si dice così: non c'accide nisciuno.

Qual è l'artista che le è stato umanamente più vicino in questo frangente?

Tutti indistintamente perché tutti sanno cosa è successo e tutti capiscono. Mai nessuno ha parlato di soldi. Tutti sono presenti con preoccupazione e responsabilità.

Mai pentito di essere venuto a Lucca?

No assolutamente, anche perché l'ho scelta. Non smetterò mai di ringraziare Andrea Tagliasacchi che mi ha portato a Lucca. Rifarei tutto quello che ho fatto. Ho dato tanto e ho preso tanto, quindi, io non ho sfruttato Lucca e Lucca non ha sfruttato me. Io sono incazzato solo con la burocrazia. Il mio nemico è la burocrazia. Io spero che dopo questa lezione di vita, dopo che un virus così democratico ci ha messo in ginocchio, spero che se ne esca con una burocrazia... piena di vita. A Genova il ponte e l'ospedale a Milano sono stati tirati su in breve tempo. Se eliminiamo la burocrazia si vola e saremmo, con le bellezze, tutti milionari. E chi ci ammazzerebbe? Chi ci indebita sono i burocrati.

Un'estate senza musica, probabilmente. Se ne starà rifugiato nella sua Viareggio?

Io in questi due mesi di lockdown e di clausura ho lavorato il triplo di quello che lavoravo di solito. Riunioni su riunioni per cercare di capire come uscire da questa situazione. Siamo abbastanza invisibili, ma facciamo tanto. Noi vendiamo emozioni amico mio e la musica è l'unica cosa al mondo che unisce. Anche lo sport, infatti, divide. Il rock and roll vince sempre. Ha visto come si divertivano i Rolling Stones l'anno scorso sul palco a Lucca nonostante l'età? A Lucca è stato battuto il record di tutti i tempi:  la più grande band in assoluto ha suonato nella città più piccola che li abbia mai ospitati. Abbiamo battuto anche la storia.

Paul Mc Cartney e Celine Dion torneranno a Lucca?

Sicuramente.



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