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Politica

Forza Italia riparte con... Tajani

domenica, 20 gennaio 2019, 22:46

di loreno bertolacci

Forza Italia ha chiamato all’appello tutti gli esponenti di spicco locali e non per l’inaugurazione della nuova sede provinciale del partito, posta in alcuni locali in una corte in viale San Concordio, non distanti dall’Esselunga e vicini a parcheggi e vie di collegamento.

Si sono visti volti nuovi e vecchi delle politica locale. Preparativi che serviranno per le imminenti consultazioni elettorali di maggio. Tanta gente quindi, tra cui anche tanti simpatizzanti, si sono radunati questa mattina alle 10,30 nella corte che ospita la sede provinciale, attendendo l’arrivo del presidente del parlamento europeo nonché vicepresidente del partico Antonio Tajani.

Con un po’ di ritardo ma con l’entusiasmo e la vitalità che lo distingue poco dopo le 11 è arrivato con la consueta auto blu. Ad attenderlo il senatore Mallegni che insieme al consigliere regionale azzurro Marchetti hanno fatto gli onori di casa. Erano presenti gli onorevoli Bergamini, Mugnai e Silli, i senatori Masini e Berardi oltre che il presidente della commissione di vigilanza Rai Barachini.

Una folta rappresentanza di Forza Italia Giovani e dei senior insieme all’ex coordinatore comunale Vincenzo Placido e l’ex consigliere di Lucca Mauro Macera. Appena sceso dall’auto il presidente Tajani ha confermato subito la strategia del partito che è quella dell’unità del centrodestra alle amministrative, correre da soli alle europee al fine di ricevere il consenso per spezzare il contratto di governo tra la Lega ed il Movimento Cinque Stelle per arrivare a governare con un’ampia coalizione di centro destra.

Unità del centro destra, questo - dice Tajani - è l’obiettivo che ci prefiggiamo e questa posizione per noi non è mai cambiata, se magi gli altri guardano altrove. Gli esempi di Arezzo, Pistoia, Grosseto e Pisa ce lo confermano ed è quello che succederà anche in Regione Toscana.

Dopo il consueto taglio del nastro ha aperto l’incontro il senatore Massimo Mallegni: “Apriamo una sede dopo tanto tempo e lo facciamo con entusiasmo. Lo facciamo con una figura importante come Giuliano Nieri, che ci ha portato tutti per mano per tanti anni in questo movimento politico. E questo senza voler togliere nulla alla importantissima presenza del presidente del parlamento europeo Antonio Tajani che ha condiviso con noi anni di militanza ed è stato sempre presente”.

E’ stata la volta poi del consigliere regionale Maurizio Marchetti che, visibilmente emozionato dopo il lungo lavoro svolto per l’apertura di questa sede, ha precisato: “In questa sede ci sarà sempre un luogo dove incontrarsi e confrontarsi per fare politica con forte come Forza Italia”.

L’onorevole Mugnai ha proseguito: “Aprire una sede è un investimento per tutti, una bella avventura oggi inizia che deve portare a risultati importanti. Forza Italia è una comunità di persone che si distinguono per generosità e per la capacità di fare sintesi. Ne è esempio Silvio Berlusconi che alla sua venerabile età si candiderà alle elezioni europee piuttosto che la generosità di Tajani che gira l’Italia in lungo e in largo per contribuire a rafforzare l’immagine di Forza Italia nel nostro paese. Sottolineo l’importanza quindi delle prossime elezioni europee che saranno fondamentali per ottenere quel risultato di rilievo che ci consentirà di evitare le derive che sono sotto gli occhi di tutti.”

Un giorno di festa lo ha definito l’onorevole Deborah Bergamini, ricordando che “questa inaugurazione arriva a pochi giorni dalle celebrazioni dei 25 anni del movimento nostro movimento Forza Italia. Ci aspetta una sfida alle europee con il nostro presidente Silvio Berlusconi che senza paura ci guiderà in questi mesi di battaglia alla ricerca di una rivincita dopo tanti anni di opposizione. Siamo nati come forza di governo e vogliamo tuttora cambiare il paese e per far questo è importante il rapporto stretto con la comunità che rappresenta i nostri valori”.

E’ stata poi la volta poi dell’ospite illustre della mattinata, il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, che ha voluto aprire il suo lungo ed appassionato intervento prima con una riflessione, poi riassumendo le linee guida della campagna elettorale. "La domanda di fondo - dice Tajani - che mi pongo, come cofondatore del partito 25 anni fa, è la seguente “Qual è il significato al giorno d’oggi di un partito come Forza Italia? Questo non è il momento storico per pensare ad un partito unico, anzi è positivo raccogliere consensi in una coalizione fatta anche di qualche diversità, diversità che ci farà raccogliere più voti come coalizione. Il panorama politico che si presenta, fra la Lega e il voto al Pd offre un grande spazio e non possiamo permettere che venga lasciato alle sirene socialiste e alla sinistra alla Calenda".

Il presidente continua il suo lungo intervento: “Siamo gente che crede nella dignità e nella centralità della persona, che vogliono leggi e ordine senza estremisti, che credendo nella forza e non nella violenza. Non siamo persone che protestano in piazza ma rappresentiamo l’Italia che lavora e che produce. Ed è questo il messaggio che vogliamo portare avanti e con cui confrontarci con le altre forze politiche del paese”.

Continua Tajani: “Ognuno di noi ha diritto a realizzarsi come individuo in questa vita, e l’importanza di ognuno di noi inizia dalla pancia della madre all’età molto adulta con i capelli bianchi. Anche i malati, i portatori di disabilità, chi è in difficoltà può e deve realizzarsi. Questo dimostra già che non siamo uguali ad altre forze presenti nel panorama politico”.

Ha poi affrontato l’argomento relativo al “reddito di cittadinanza” dicendo: ”Non è regalando uno stipendio che si fa il bene della comunità. I soldi che si guadagnano lavorando servono per poter dire: io sono un uomo libero. Ai giovani dobbiamo dare lavoro e non uno stipendio senza lavorare, senza dimenticare di aiutare chi è impossibilitato a lavorare. Ricordo, in questo senso, che è stata Forza Italia a innalzare la pensione minima a un milione di lire proprio con Berlusconi”.

Tajani ha continuato affrontando il capitolo economia criticando l’operato dell’attuale governo con in no alle grandi opere e sostenendo la mancanza di una pianificazione economica complessiva, a volte contraddittoria che confligge con una logica di sviluppo economico di un paese. Dice Tajani: “Adesso si dice non alle grandi opere, si aumentano le tasse, si concede il reddito di cittadinanza, si sono tassate le associazioni “no profit” e non c’è ombra di marcia indietro nonostante le promesse. E ancora, l’ecotassa che contribuisce a disincentivare la produzione dell’auto, tanto che Fca ha annunciato che in questo panorama sarà costretta a rivedere i propri progetti in Italia”.

Il presidente ha parlato poi degli altri settori economici come il turismo e l’agricoltura, dicendo: ”Si sono tolti i voucher, che aiutavano il sogno di un lavoro a tempo indeterminato per tutti ma l’alternativa resta il lavoro nero senza garanzie e senza alcuna sicurezza”.

Un altro argomento tremendamente attuale in questo inizio anno è stata l’introduzione della fatturazione elettronica. Dice Tajani: “Chiediamo ufficialmente che venga sospesa. Troppi piccoli artigiani non sono in grado di lavorare con tutte queste complicazioni contabili. Non si combatte l’evasione fiscale così e non di deve fare come faceva Monti, mandando la guardia di finanza nei luoghi di villeggiatura. Ormai in molti dicono che questo paese non cresce più a differenza di quello che cercano di farci credere. Ridurre per davvero la pressione fiscale e far pagare i debiti della pubblica amministrazione alle imprese che stanno fallendo proprio per questo motivo. Uno stato serio prima di mandare a casa Equitalia paga i suoi debiti”.

Per ultimo è stato toccato dal presidente del parlamento europeo il tema immigrazione: “Siamo all’indomani di una tragedia – dice Tajani – che ha visto 170 morti innocenti. Il problema dell’immigrazione si risolve non con porti chiusi, ma nel posto da dove l’immigrazione proviene. Nel 2050 in Africa si stima ci saranno 2,5 miliardi di persone. Le condizioni di vita nel continente africano nel frattempo non vanno migliorando anzi. Complice il cambiamento climatico che porta alla distruzione dell’agricoltura mentre la fame, le malattie e un’altra grande piaga come il terrorismo non sono ancora sconfitti. E tutto questo fa venire la voglia di scappare da quel territorio. Chiediamo che sia l’Europa intera a investire in Africa ingenti risorse. Le nostre imprese devono andare nei loro territori per creare giovani imprenditori per poi ottenere materie prime, di cui il continente africano è ricco, evitando così l’innalzamento dei prezzi di queste materie".

"Chiudere i porti – continua Tajani – può servire per un giorno, due, al massimo una settimana. Ma, come insegna la storia, anche il più grande esercito, quello romano, non riuscì a fermare le grandi immigrazioni da est a ovest come le invasioni barbariche. Senza una visione più ampia, strategica e a lungo termine il problema immigrazione non verrà risolto ma solo posticipato. L’Europa che deve agire non deve essere quella di oggi, ma un’Europa che protegge i propri cittadini nell’epoca della sfida globale con le grandi potenze economiche internazionali. Un’Europa da cambiare e non distruggere come vorrebbero i sovranisti”.

Tajani conclude il suo intervento rispondendo alla sua domanda iniziale. Quale sia il significato al giorno d’oggi di un partito come Forza Italia. Conclude Tajani: “Serve un movimento come Forza Italia perché altrimenti c’è il caos o il governo della sinistra che ha finora portato a risultati disastrosi. Forza Italia da sola non basta, ma è anche vero che senza un partito come Forza Italia non si vince da nessuna parte. Presto Lega e Movimento Cinque Stelle saranno costretti a dividersi perché troppo diversi tra loro. Dobbiamo cercare di dare più forza a un governo che sia di alternativa all’attuale compagine. Con le altre forze del centrodestra abbiamo un minimo comun denominatore per la politica economica e per affrontare il tema dell’immigrazione. Per questo serve far partire da qui e da tutte le sedi territoriali il confronto con i movimenti civici e la società civile”.

Alla fine dell’intervento del presidente tante domande da parte dei presenti, le foto di rito ed un ricco buffet prima del ritorno a casa, nella convinzione che una “ripartenza politica” di Forza Italia sul territorio passa anche per una sede fisica della quale per tanti anni si è sentito la mancanza.


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