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Politica

Il Movimento 5 Stelle porterà il concerto su Puccini alla corte dei conti

venerdì, 4 gennaio 2019, 14:07

di eliseo biancalana

Rischia di finire di fronte alla corte dei conti il concerto dedicato ai 160 anni dalla nascita del maestro Giacomo Puccini, che si svolse il 27 luglio in piazza Napoleone. Della vicenda si è occupata stamani la commissione garanzia e controllo, su sollecitazione del consigliere Massimiliano Bindocci (M5S). A far discutere c'è stato il fatto che per organizzare il concerto fu coinvolta l'azienda Teatro del Giglio (controllata dal comune), mentre secondo il capogruppo pentastellato avrebbe dovuto farsene carico la D'Alessandro e Galli, in base all'accordo quadro che regola i rapporti tra l'ente locale e la società che organizza il Summer Festival.

Il concerto, a ingresso gratuito, fu diretto dalla giovane direttrice d'orchestra lucchese Beatrice Venezi e vide la partecipazione di oltre 4mila persone. A suscitare l'interesse della commissione garanzia e controllo, presieduta da Remo Santini (SìAmo Lucca), non è stato il valore artistico dell'iniziativa, riconosciuto da tutti i consiglieri comunali, ma l'aspetto economico. Un po' a sorpresa, per rispondere ai dubbi del consigliere grillino, si è presentato in commissione il sindaco Alessandro Tambellini, oltre che il presidente e il direttore del Teatro del Giglio, Giovanni Del Carlo e Manrico Ferrucci. "Da molte istituzioni della città si voleva un concerto di grande rilievo" ha detto il primo cittadino, ricordando che sollecitazioni in tal senso gli erano arrivate dalla camera di commercio, dalla Fondazione BML e da altre realtà del territorio. "Il concerto nasce soprattutto da un'istanza della città – ha spiegato – non è quindi un concerto organizzato dalla D'Alessandro e Galli che ha messo a disposizione le sue strutture". Tambellini ha ricordato che avrebbe voluto coinvolgere anche l'Orchestra regionale toscana, ma ciò non fu possibile per un problema di date. "Purtroppo tutto è stato fatto un po' in fretta" ha ammesso il sindaco. Per quanto riguarda la scelta di coinvolgere il Giglio, il sindaco l'ha giustificata con l'esperienza decennale del teatro nell'organizzare concerti di musica classica. Una motivazione definita dal sindaco "utilitaristica", per poter "fare tutto molto rapidamente".

In commissione Tambellini ha pure fornito i dettagli economici dell'iniziativa. I costi per il Teatro sono stati di euro 31mila e 870, di cui 24mila e 370 per costi artistici (orchestra, coro e cantanti lirici) e 7mila e 500 di costi di produzione. Su questi ultimi, la voce più rilevante sono i 7mila euro di rimborso per l'allestimento e la gestione della piazza a favore della D'Alessandro e Galli. Il sindaco ha spiegato che il concerto si tenne infatti oltre il periodo che la D'Alessandro e Galli aveva già previsto per smontare le proprie strutture (l'ultimo concerto del Summer Festival fu il 26 luglio). Sul fronte dei ricavi, non era previsto alcun biglietto, ma ci sono stati 28mila euro di contributi degli sponsor: 10mila da Lucca Promos, 5mila a testa da Banca del Monte, Banco Popolare e Fondazione Banca del Monte, 3mila euro dalla Sofidel. A conti fatti, il disavanzo finale a carico del Teatro è stato di 3mila e 870 euro.

Le spiegazioni del sindaco non hanno soddisfatto Bindocci. Il capogruppo grillino ha ricordato che l'accordo quadro prevede che la D'Alessandro e Galli organizzi 12 concerti, uno dei quali con un biglietto dal costo massimo di 5 euro. Quindi secondo Bindocci il comune avrebbe dovuto chiedere a quella società di farsi carico di organizzare il concerto per Puccini. "Il concerto che poteva organizzare la D'Alessandro e Galli sarebbe stata un'altra cosa" ha replicato il sindaco, che ha ribadito: "L'iniziativa non è partita dalla D'Alessandro e Galli". Santini ha però osservato che l'anno scorso un concerto con biglietto massimo di 5 euro non c'è stato. Il sindaco ha allora ammesso che se c'è stata una "contravvenzione" all'accordo quadro, questa è stata una scelta del comune, che ha voluto organizzare "una grande cartolina pucciniana". "Si è scelto di rinunciare a un'iniziativa di livello più circoscritto a favore di un'iniziativa più impegnativa" ha detto il capogruppo PD Renato Bonturi. Il presidente Del Carlo ha espresso l'auspicio che l'iniziativa si ripeta nel 2019.

Secondo Bindocci la scelta di non seguire l'accordo quadro andava formalizzata con un passaggio formale e ne andava informato il consiglio. A fine commissione, il capogruppo ha comunicato ai giornalisti presenti l'intenzione di presentare un esposto alla corte dei conti sulla vicenda.

 


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