Anno 7°

venerdì, 22 novembre 2019 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Politica

Divise naziste ai Comics, la stupida storia di una figura di merda

sabato, 9 novembre 2019, 20:55

di aldo grandi

In un mondo dove tutto e tutti corrono senza sapere, spesso, nemmeno dove andare, quello che è accaduto recentemente ai Comics con la vicenda delle due divise naziste immortalate e diffuse sui social e sui quotidiani on line e non solo, dimostra come la fretta non sia, soltanto, una cattiva consigliera, ma che anche la strumentalizzazione politica e ideologica giochino un ruolo tutt'altro che secondario anche in manifestazioni che, politica e ideologia, dovrebbero non avere. Al di là della vicenda in sé, ossia dei due giovani, entrambi minorenni, rimproverati e fatti allontanare da alcuni visitatori perché ritenuti, quantomeno, dei provocatori, perché indossavano due divise da ufficiali delle SS, c'è qualcosa di più profondo che andrebbe analizzato così come, a nostro avviso, anche la reazione istintiva del comune di Lucca che ha coinvolto anche Lucca Crea, società organizzatrice dell'evento, è stata frutto di una fobia, quella di un rigurgito nazifascista inesistente, che fa a cazzotti con la logica e, soprattutto, con l'aspetto ludico dell'evento.

Non si può, infatti, non tenere conto del contesto in cui l'episodio è avvenuto. E' ovvio che se i due cosplay vestiti da ufficiali nazisti, invece che a passeggio sulle mura di Lucca durante Lucca Comics&Games avessero scelto di percorrere le vie al Portico d'Ottavia, quartiere ebraico di Roma dove, nell'ottobre 1943, fu effettuata una razzìa di oltre mille persone deportate nei campi di sterminio e mai più tornate, non solo sarebbe stata una provocazione, ma qualcosa di molto più grave: uno sfregio alla memoria di un popolo che ha pagato, da sempre, un prezzo altissimo per restare se stesso.

Ed è anche comprensibile se, sull'arborato cerchio, a prendersela con la coppia di giovani fossero stati degli ebrei i quali, di fronte all'immensità dell'orrore patito, non erano in condizioni di sopportare questa sorta di affronto più o meno inconsapevole.

In realtà le due divise sono state indossate nel corso di una manifestazione di livello mondiale cui prendono parte decine di migliaia di individui che indossano costumi di vario genere sui quali, almeno fino ad oggi, nessuno, tantomeno gli organizzatori, hanno messo un vincolo. Niente è vietato o, almeno, così pare.

Non appena si è diffusa la notizia sui social e sui giornali on line, la giunta Tambellini ha ritenuto di diffondere un comunicato congiunto, anche a nome di Lucca Crea, sia pure senza nemmeno aver consultato il presidente della società Mario Pardini, con cui ha stigmatizzato l'evento prendendone le distanze e motivando il tutto con l'ennesimo allarme di un rigurgito nazifascista nel nostro Paese.

Ora, se un'amministrazione comunale, per di più schierata visceralmente a sinistra, si schiera, così, di primo acchitto, senza nemmeno prendere in considerazione eventuali attenuanti o circostanze di varia natura, non lo è altrettanto per Lucca Crea la quale dovrebbe sapere che in un evento denominato Lucca Comics&Games, giochi di ruolo con eserciti e soldati indossanti divise militari sono una regola e i cosplay non hanno limiti alla propria inventiva. Ecco perché, al posto di Mario Pardini, avremmo chiesto spiegazioni di una nota congiunta che nessuno gli aveva fatto leggere.

Cambierebbe qualcosa se i giovani coinvolti avessero avuto delle simpatie politiche di estrema destra con tanto di nostalgiche rivisitazioni storiche? No, non cambierebbe nulla se non che l'ignoranza, la superficialità e la mancanza di sensibilità di coloro che hanno scelto di indossare queste divise sarebbero state assolutamente le stesse. Ma da qui a strumentalizzare un episodio marginale ad una manifestazione con 500 mila persone, ce ne corre e anche in questa circostanza, come in altre, l'amministrazione Tambellini si è distinta per la celerità con cui ha voluto qualificare la presenza di due ragazzi in divisa nazista come un attacco alla democrazia e una offesa alla memoria storica del nostro Paese.

Sull'evento ha indagato la Digos. Si tratta di due minorenni per cui crediamo che, in ogni caso, la questione sia destinata a finire là dove è cominciata. Mario Pardini ha sostenuto nella interSvista rilasciata alla Gazzetta che si è trattata di una provocazione bella e buona. Non è da escludere anche se non ne siamo sicuri, ma, a nostro avviso, non è questo il punto. Che semmai è un altro: cioè, se ai Comics del 2020 sarà necessario porre un elenco di figure alle quali i cosplay non potranno ispirarsi in alcun modo. E, quindi, chiamare in causa una commissione ad hoc che giudichi e emetta un parere assolutamente vincolante per tutti. Non ce ne sono già troppe di commissioni in questo sfasciato Stivale?

Sarebbe giusto? Sarebbe, probabilmente, un modo per uccidere sia i Comics sia la fantasia che non possono avere dei limiti all'interno di una manifestazione che fa del fumetto, dell'invenzione, del gioco di ruolo e di tanti altri aspetti ludici tra i quali il collezionismo storico, una bandiera.

Da non trascurare il fatto che i due adolescenti, volti compresi, sono stati esposti alla gogna mediatica senza alcuna forma di protezione della privacy dovuta alla loro età. Non osiamo pensare a cosa sarebbe accaduto a parti invertite se, cioè, tale violazione fosse avvenuta nei confronti di giovani simpatizzanti o indossanti altre divise colorate di rosso. A proposito, pare che ci fosse anche un cosplay di Baffone Stalin, ma nessuno ha detto nulla anzi, si sono viste persone che hanno voluto farsi dei selfie o farsi immortalare con uno dei personaggi più sanguinari della storia mondiale. Già, ma non tutte le divise riescono... col buco.

E' stata, comunque la si voglia, vedere, una robusta figura di merda cui hanno preso parte tutti, giornalisti - noi compresi - categoria che definire approssimativa è, spesso, un eufemismo. Abbiamo annunciato la presenza di divise naziste con tanto di carro armato - che non c'entrava niente e apparteneva a una società di videogiochi - nemmeno si fosse trattato dell'imminente invasione della Polonia alle origini della seconda guerra mondiale. E, invece, erano soltanto due ragazzi con le labbra ancora bagnate dal latte materno. E se anche fossero state labbra convinte di appartenere a chissà quale esercito elitario, l'indifferenza avrebbe avuto, secondo noi, un maggior disprezzo e un più robusto effetto.

Ma una questione ci interessa ancora di più: perché la giunta non ha fatto leggere il comunicato congiunto né avvisato il presidente di Lucca Crea Mario Pardini il quale, quantomeno, avrebbe potuto manifestare la propria opinione? E perché Mario Pardini ha accettato in silenzio questo farsi scavalcare in maniera così evidente? E' Lucca Crea con Pardini e Vietina a decidere sulla libertà interna ai Comics o è l'amministrazione verniciata di rosso che governa la città? E per il 2020 come si procederà?

Dimenticavamo il Barsanti che ha invitato sindaco e Lucca Crea a chiedere scusa ai due ragazzi, massacrati sui social, che avrebbero indossato le divise naziste per partecipare alla manifestazione e nulla più. A noi non verrebbe mai in mente, lo diciamo sinceramente, di vestirci da ufficiali di Hitler, ma è indubbio che forse si è esagerato. Scuse no, però, ma una bella lezione di storia, magari condita da qualche video e testimonianza dai campi di sterminio non sarebbe stata disdicevole.


Questo articolo è stato letto volte.


bonito400


elettroKDM


tambellini


brico


auditerigi


il casone


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Politica


giovedì, 21 novembre 2019, 15:38

Vietina sui laboratori di lettura al Bucaneve: “Una nonna sul trattore non mina in nessun modo la costruzione dell'identità sessuale dei bambini”

Vietina sui laboratori di lettura al Bucaneve: “Una nonna sul trattore non mina in nessun modo la costruzione dell'identità sessuale dei bambini”. “Un progetto educativo sostenuto da 27 partner fra enti pubblici e associazioni”


giovedì, 21 novembre 2019, 15:09

Illuminazione al Piaggione, Barsanti: avevamo ragione. Adesso l'Amministrazione acceleri l'iter

"Dopo due anni stavamo per arrivare ad una conclusione positiva, forti di un parere del dirigente che conferma quanto sostenni in Consiglio: quella strada è vicinale ad uso pubblico. Tuttavia l'ennesimo intoppo nell'iter ha causato un altro ritardo. Adesso serve uno scatto concreto".


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


mercoledì, 20 novembre 2019, 23:43

Una Mercanti illuminante o illuminata?

Valentina Mercanti, assessore alle attività produttive, ce l'ha messa davvero tutta per convincere i commercianti di via Fillungo a tirare fuori 120 euro per l'illuminazione natalizia. Purtroppo, però, i pidocchi(osi) sono stati troppi e anche lei, alla fine, si è dovuta arrendere all'evidenza


mercoledì, 20 novembre 2019, 18:06

Piccoli consiglieri crescono

In occasione dell'anniversario dell'approvazione da parte dell'assemblea generale delle Nazioni Unite della convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (avvenuta il 20 novembre 1989), è stato presentato a palazzo Santini il lavoro svolto dal consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze da novembre 2018 a giugno 2019


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


mercoledì, 20 novembre 2019, 15:00

Martinelli e Testaferrata: "Stop a laboratori Gender alla Ludoteca il Bucaneve"

Vanno giù duro i consiglieri comunali Marco Martinelli e Simona Testaferrata, che da sempre si battono in prima linea nella lotta al contrasto della diffusione del gender e nella difesa del diritto del consenso informato dei genitori, sulle iniziative che si sono svolte dal 12 novembre al 19 novembre presso...


mercoledì, 20 novembre 2019, 13:50

Fiocco Bianco: tante le iniziative per la campagna al contrasto della violenza sulle donne

Si rinnova anche quest'anno la campagna del Fiocco Bianco che ruota attorno al 25 novembre, Giornata mondiale per il contrasto alla violenza sulle donne