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mercoledì, 23 gennaio 2019 - Recte agere nihil timere

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Buralli

Pasticceria Buralli - Lucca - Viale Europa, 797 tel. 0583 419747

Il poeta francese Paul Eluard, disse e scrisse, una volta, che nella vita non si fa quel che si vuole, ma si fa quel che si può. Ci sono, però, delle eccezioni. Fortunate. Come, ad esempio, quella di Sergio Cardullo, 54 anni, sposato con Monica Buralli, che ha visto realizzato il suo sogno, quello di fare il pasticcere. Sì, proprio colui che realizza le prelibatezze per i nostri palati assetati di zucchero nonché di affetto, una professione che Sergio svolge da quando aveva 14 anni e che, proprio in questo anno di grazia 2011, festeggia i suoi quarant'anni con questa attività.

Con la moglie al fianco, ha aperto, da non molto, una pasticceria che è, senza dubbio, una sorta di miniera d'oro, la pasticceria Buralli sul viale Europa a San Concordio, a due passi dall'ingresso in autostrada dal casello Lucca Est. Non solo. La coppia ha, già, un altro locale conosciuto e apprezzato, la Pasticceria Buralli in piazza del Carmine nel cuore del centro storico, vicino alla Torre Guinigi.

"Abbiamo aperto fuori le Mura - spiega Sergio Cardullo - perché ci piaceva avere uno sbocco esterno. La gente che veniva da noi in piazza del Carmine ci chiedeva di aprire qualcosa anche fuori così da evitare, spesso, i problemi di parcheggio in centro. Quando abbiamo trovato il posto adatto, siamo partiti e devo, onestamente, dire che si è trattato di una scelta ottima".

 

"Qual è la differenza tra i clienti del centro e quelli di San Concordio? - si domanda - Diciamo che in centro ci sono molti più turisti, ma si lavora con maggiore tranquillità. Qui è un'altra dimensione. Perché la gente sceglie Buralli? Perché Buralli lavora con la genuinità, la semplicità e la professionalità indispensabili. Io tengo molto alla immagine del prodotto, alla sa cura, ad una pasticceria che voglio essere innovativa e di alta qualità".

"Cosa serve per fare questo lavoro? - continua Cardullo, siciliano di origine, ma lucchese, ormai, di adozione - Sono necessarie professionalità ed esperienza. Io ho fatto anni di gavetta, cominciando quando avevo 14 anni ella pasticceria di Otello Pinelli a Sant'Anna. Mi sono diplomato geometra e, appena finita la scuola ero anche stato assunto in Comune a Capannori, ma ho mollato tutto perché mi piaceva troppo fare il pasticcere, l'ho sempre avuto nel cuore. E' la mia vita. Sono io che seguo e gestisco, personalmente, il laboratorio".

 

"Se ho dei rimpianti? - conclude il titolare della Pasticceria Buralli - No, anche se, un paio di settimane fa, mi hanno proposto, assegno in bianco, di recarmi ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi per impiantare una catena di pasticcerie. Se non avessi aperto questo negozio, sarei, sicuramente, partito. Sarebbe stata, infatti, un'esperienza allettante e non solo sotto il profilo economico".


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