Anno 5°

lunedì, 23 aprile 2018 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Tuinà

the beauty

Via delle Ville 895, San Marco - Tel. 0583 492738 - info@tuinaonline.it

Un centro estetico che amalgama la novità all’esperienza. Chi entra da Tuinà The Beauty, in località San Marco all’895 di via delle Ville, e non c’è mai stato prima, subito rimane colpito dal design moderno, dall’ambiente asettico e, soprattutto, dalla riservatezza di cui si notano i crismi fin dalla reception.

Qui troverete il profilo Facebook dell’attività. 

La titolare è Rita Ricci, una donna in carriera e piena di brio. Da pochi mesi concilia il lavoro di estetista con quello ben più impegnativo di mamma. Ma l’aiuto nel centro non le manca, grazie alle sei esperte con cui divide l’intero arco della giornata.

Sul mercato da dieci anni, Tuinà offre infatti un servizio che sta facendo della disponibilità tout court il proprio asso nella manica: aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì con orario continuato, dalle 9 alle 20.30, il sabato non raddoppia, perché è impossibile, però tira su le serrande una buona mezz’ora prima, fin dalle 8.30.

L’impegno è costante e questo uno dei segreti di Tuinà, perché andare incontro alle esigenze del cliente significa aver capito l’aspetto fondamentale di un settore come quello dell’estetica. Del resto, la cura del corpo dalla A alla Z dovrebbe essere prioritaria in ciascuno di noi. Anche se, si rammarica Rita, non sempre è così.

Qual è il peggior male che una ragazza può farsi in questo ambiente?

Affidarsi a trattamenti improvvisati. Faccio un esempio che li vale tutti: la ricostruzione delle unghie. Spesso, troppe volte, purtroppo, ho clienti che vengono qua con mani disastrate e che, dunque, richiedono un lavoro complicato. Solo dopo, una volta terminata la seduta regolare, si rendono conto della differenza tra un lavoro ad hoc e uno improvvisato. Che peraltro, a conti fatti, non porta alcun risparmio, anzi finisce per raddoppiare la spesa o giù di lì, visto che si paga anche per un lavoro sbagliato.

Quello dell’abusivismo nel campo dell’estetica, si sa, è un fenomeno più che diffuso. Anche a Lucca?

Naturalmente. Siamo arrivati a un livello in cui la gente viene da noi, chiede di poter lasciare dei bigliettini e acconsentiamo senza guardarli. Del resto, cosa vai a pensare di male? Eppure è capitato che questi cartoncini pubblicizzassero massaggi, pedicure, la stessa manicure, però in casa e da persone che non hanno titoli professionali per farlo. E se anche li avessero, dentro un’abitazione privata non possono certo dare la stessa qualità. Altrimenti il minimo risparmio che offrono non ci sarebbe.

Talvolta, pare, sono le stesse scuole di estetica a incitare le allieve alle prove.

Sì, ma finché lo fai a te stessa o a tua mamma è un conto, quando deve rimetterci la salute qualcuno che ti dà dei soldi, è un altro. Senza dimenticare che non pagano nemmeno le tasse, lavorando abusivamente.

Addirittura si tratta di rimetterci la salute?

Be’ noi abbiamo il monouso: utilizziamo una sola volta guanti, fascette e tutto quanto è necessario, e naturalmente sterilizziamo gli strumenti. Poi sento dire dalle mie clienti, venute a rimediare al danno, che queste ragazze si sono presentate a casa loro e, tutto in una volta, hanno fatto lavori a più persone. Ecco, dubito fortemente che in auto avessero anche l’occorrente per la pulizia.

Come si combatte l’abusivismo?

Mettendosi in testa che i dieci euro spesi in meno facendosi fare un lavoro irregolare crea solo danni e, quindi, lo ripeto, nessun grande risparmio. Però, purtroppo, pur non potendone avere i mezzi, queste ragazze offrono prodotti ben noti, di marche famose, materiale che, in realtà, certe ditte non potrebbero neppure vendergli, obbligate a farlo solo coi centri estetici. Quindi è il cliente in prima persona che deve sforzarsi di capire che, nelle situazioni abusive, manca la qualità come l’igiene. Faccio un esempio che collega entrambi gli aspetti. Noi utilizziamo i guanti anche per la pedicure, ovviamente. Ma ho clienti che hanno provato certi lavori improvvisati, arrivati qua pentite, ad esempio con micosi, ed è capitato loro che questa buona norma non venisse rispettata. E se i piedi curati hanno dei tagli? Prendere o trasmettere infezioni non è una possibilità così remota. Dunque ci può rimettere anche la pseudo estetista stessa.

Da Tuinà come funziona?

L’igiene prima di tutto. Il monouso che dicevo prima vale, ad esempio, anche per gli occhialini del solarium, di cui disinfettiamo le lampade, oltre a cambiarle ogni circa 500 ore di servizio. Tutto automatizzato, non c’è il rischio di dimenticarselo. Inoltre, per i prodotti vari circa la cura del corpo ci appoggiamo a Dibi Milano, una delle realtà italiane più note e antiche del settore. Facciamo spesso corsi di aggiornamento per integrare le nostre qualifiche e la stessa Dibi ci mette a disposizione un medico da contattare ogni volta in cui abbiamo necessità di qualche genere.

Quali servizi offrite?

Quelli tipici di un centro estetico, però focalizzandoci molto sul comfort a tutto tondo. Dunque, ad esempio, manicure, pedicure, massaggi, cera, solarium, appunto. Ma anche trucco, pulizia del viso, trattamenti antistress e antiage in genere. Le persone che vengono qua, e sempre più spesso sono anche uomini, magari escono da una giornata lavorativa snervante o comunque da un periodo pesante, e allora hanno bisogno di coccole, non di musi lunghi. Hanno bisogno di qualità, ma anche di un rapporto fidato, che dia loro soddisfazione. Non una relazione cliente-professionista. Poi, sì, forse c’è chi ha bisogno anche di questo, ma in ogni caso siamo talmente in tante ragazze a lavorare qua che è impossibile non trovarne una che non vada a genio.

Tante ragazze e di esperienza, diceva.

Sì. Abbiamo una clientela di livello medio-alto e, sinceramente, ci vorrebbe un impegno troppo importante per far lavorare una stagista. Anche perché, per legge, dev’esserci sempre la presenza di una di noi, la ragazza che impara non può metter mano su un cliente. Dunque i tempi si dilaterebbero e finirebbe che la giovane non accrescerebbe neppure la propria esperienza.

Eppure, in qualche modo, divulgate la conoscenza dell’estetica.

Di frequente ospitiamo corsi aperti a tutti dove un’esperta insegna magari a truccare, o dà alcune piccole lezioni di altro tipo. Mercoledì 15 abbiamo una visagista. Sarà un mini-corso in più scaglioni, di circa 50 minuti. Così, prenotandosi, dalle 10 alle 17 c’è tempo per chiunque fosse interessato, conciliando la partecipazione con gli altri impegni.

Cosa serve, in definitiva, per essere un buon estetista?

Qualità e igiene le abbiamo dette. Ma c’è bisogno anche di voglia e passione. Il lato umano è una componente che, almeno in questo settore, non potrà mai essere soppiantata. È pero giusto che venga integrata dalla tecnologia. Noi cerchiamo di essere sempre al top. Ad esempio Dibi ci fornisce Mdb Analyzer, un sistema in grado di fare un check-up su viso e corpo molto più attendibile del solito. Difatti, se l’impressione sulla condizione della pelle altrove è data soggettivamente, da noi entra in gioco l’oggettività, dunque una più accuratezza, proprio grazie alla macchina e all’analisi scientifica e professionale che rileva gli inestetismi.


Ricerca nel sito