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lunedì, 23 aprile 2018 - Recte agere nihil timere

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Rubriche : il guercio

Ucci ucci, sento odor di intrallazzucci

lunedì, 16 aprile 2018, 10:32

Da settimane assisto a teatrini indecenti, notizie manovrate e performance di nuovi leccapiedi arrembanti: ma perché sono rimasto io a dire le cose come stanno? Sono guercio, però di cose me ne spifferano eh. Sentite qua... 

Il caso più eclatante di questi giorni è quello del siluramento di Francesco Caredio dalla guida di Lucca Crea e Lucca Comics & Games. Trattato come un pezzo di mota dal Comune (nonostante i brillantissimi risultati della sua conduzione) nessun fin qui ha detto il vero motivo per cui è stato defenestrato senza un preavviso né un grazie per quello che ha fatto. Ma ve lo dico io! Altro che necessità di rotazione di incarichi come vorrebbero far credere sindaco & co. Si tratta ma di una vendetta. L'ormai ex presidente Caredio, al ballottaggio della selezione pubblica per l'individuazione del nuovo direttore generale della manifestazione (dove i contendenti alla poltrona erano rimasti due) ha votato contro il ritorno di colui che aveva abbandonato tutto e poi si è ripresentato (Emanuele Vietina) dando la propria preferenza all'altro contendente che era rimasto in lizza.

La commissione giudicatrice era composta da cinque membri e alla fine ha prevalso il figliol prodigo per 3 a 2. Sul filo di lana! Ecco cosa non è stato perdonato a Caredio, altro che storie. E che dire di Mario Pardini, colui che invece sostituirà Caredio al timone della manifestazione più importante? Molto preparato, ma un po' saccente. Pare che si sia lamentato del fuoco amico del centrodestra (schieramento a cui a parole dice di appartenere) e dalle polemiche sollevate soprattutto da Remo Santini. Ma l'ex delfino di Pera non era amico del giornalista-politico? Boh, un ci capisco più nulla.

E l'altra stronzata galattica? La Fondazione Cultura! L'assessore più sveglio della giunta, Ragghianti, sta lavorando per creare una struttura unica che comprenda Teatro del Giglio, Itinera e Opera delle Mura. Signore e signori, squilli di tromba e rulli di tamburo: in una sola mossa si risolveranno i problemi di Lucca, dove non esiste uno straccio di programmazione. MI sembra già di sentirvi io lai, che non mi va mai bene nulla e che qualcosa per risollevare le sorti del nostro territorio bisognerà pur fare. Eh no, io ho un occhio solo ma ci vedo meglio di voi: la volontà non è quella di trovare sponsor privati ma di creare altri posti per nominare nuovi adepti: negli uffici comunali si mormora che la predestinata alla presidenza della Fondazione Cultura sia il provveditore agli studi nonché consigliere comunale Donatella Buonriposi. Sì, proprio quella che in campagna elettorale un anno fa diceva che il suo politico preferito era Berlusconi e dopo due settimane dichiarò che al secondo turno avrebbe votato e fatto votare TambIELLA. Ormai è organica al centrosinistra, e la di dovrà pure accontentare in qualche modo, no? In alternativa la prezzemolina Roberta Martinelli o il marito Umberto Sereni al grido di Forza Lucca Forza Lucca come dice sovente a voce alta allo stadio. Vi stupireste?

Ma il poltronificio amplierà le proprie disponibilità anche con la Società della Salute della Piana di Lucca. Udite udite, dal primo gennaio 2019 i sindaci hanno annunciato di volerla rendere operativa, con servizi socio-sanitari più efficienti e capillari in tutte le zone, senza aggravio di costi, con semplificazione burocratica e punti di riferimento chiari per tutti cittadini. Macché, in altre parti della Toscana dove si sono concretizzate, hanno già cominciato ad abolirle. In realtà è un altro carrozzone che divorerà solo denaro pubblico e servirà a piazzare qualche trombato, nominandolo direttore o membro di un collegio. E' l'ultimo colpo di coda del Pd, non vi fate fregare dai discorsi!

A proposito di Partito Democratico... la mì mamma è così contenta. E' una delle poche ad aver votato alle ultime elezioni per il senatore Andrea Marcucci, e quando ha perso era veramente dispiaciuta. Ma l'altro giorno quando sono andata a trovarla a casa, era raggiante e non mi parlava che di lui. Quando le ho domandato perché era così soddisfatta mi ha risposto secca: "Lo sai che lo vedo più di prima da quando è capogruppo al Senato. Sempre intervistato in tv, in delegazione da Mattarella". Mi è andato di traverso il caffè che mi aveva offerto, ma se serve a farla stare tranquilla... sono felice anche io. La mamma è sempre la mamma.

Vediamo un po' se mi sono dimenticato qualcosa. Sì, già. Menesin Menesino ir sindaco di Capandori o Capannori che dir si voglia nonché presidente della Provincia. Pare ci sia un po' di subbuglio a Palazzo Ducale, perché recentemente sarebbe stata creata una mega struttura a suo servizio, una via di mezzo tra ufficio staff e comunicazione attraverso una serie di trasferimenti all'interno dell'ente. A cosa gli servirà mai, se l'amministrazione provinciale non ha più soldi per far cantare un cieco e fa praticamente poco o nulla? I maligni sostengono che il pool sia stato rinforzato in previsione delle elezioni del prossimo anno nel Comune più grande del contado. Realtà o fantasia? Ah, saperlo.
Tutti questi misteri e sotterfugi nell'arborato cerchio di dannunziana memoria, care gazzettiane e cari gazzettiani, mi hanno veramente stufato. E sono talmente schifato che non so quando tornerò a scrivere qualcosa. Anche perchè qui non succede mai nulla di clamoroso: che berba, che noia. Sapere che penso? Dovremmo ma reintrodurre il "Discolato"! Come, non sapete di che si tratta? Durante l'epoca della Repubblica di Lucca, dal 1600 al 1800, era l'organismo che decideva chi mandare in esilio tra quanti si comportavano in maniera scorretta o facevano i furbetti, procurando danni al normale andamento della vita lucchese. Faccio una proposta: che venga ripristinato! Mandiamo al confino i politici di maggioranza e opposizione, e realizziamo un colpo di Stato alla lucchese. Sono convinto anche anche i dati delle centraline anti smog cominceranno come per miracolo a registrare dati sani. E l'aria tornerà pura e respirabile.

Ora basta. Vi saluto, con questa puntata credo proprio che sospenderò le pubblicazioni perché mi sono davvero rotto. Non ho più stimoli. Insomma, mi dimetto, tanto va di moda. A mai più.

p.s. chissà, magari ci ripenso e tra un po' tornerò a scrivere. Sempre che la verità non vi faccia troppo male.


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