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Prendersi cura della brand reputation: come e perché?

martedì, 4 dicembre 2018, 14:05

Chiunque opera online dovrà sempre e comunque fare i conti con la propria brand reputation. Nella maggior parte dei casi professionisti e aziende si preoccupano maggiormente di fattori endogeni: migliorare la qualità dei contenuti, la SEO interna al sito, le strategie di link building, tuttavia la brand reputation non è un fattore secondario e andrebbe sempre valorizzata.

Costruire un nome rispettato e piacente è un aspetto chiave della propria attività in rete. Non si possono trovare vie di mezzo e non ci sono linee di pensiero contraddittorie a riguardo, bisogna curarsi di quello che le persone pensano e dicono del proprio brand.

Se la tendenza di ciascuno di noi è quella di preoccuparsi dell’opinione altrui anche nella vita reale, online questo discorso viene addirittura amplificato. La rete è una grossa cassa di risonanza dove quello che dicono le persone, specialmente sui social network assume un peso specifico non secondario e non trascurabile.

La brand reputation: un’arma a doppio taglio

Secondo gli esperti della Web Agency Img Solutions, come suggerisce il nome stesso di questo concetto la “brand reputation” altro non è che la reputazione del marchio che i singoli hanno di una certa attività. Questo concetto assume la massima importanza nel campo dei fini commerciali.

La reputazione, l’opinione, il pensiero che circonda un certo brand è tutto, ha un valore davvero incalcolabile. Qui non si parla di migliorare la quantità di visite che affluiscono al sito o di migliorare il logo aziendale: questi sono fattori che dipendono da te, la brand reputation invece no, essa dipende dalle persone e da quello che dicono di te, in primis sui social.

Per questa ragione la brand reputation è da considerarsi un’arma a doppio taglio. Se si lavora al massimo su questo fattore offrendo ai clienti un servizio impeccabile, che piace e che sappia coinvolgere allora la buona reputazione è qualcosa che si alimenta da solo, specialmente se si riesce a dare alla qualità e al valore una costanza nel tempo.

Ma l’altra faccia della medaglia dice che le persone si ricordano più facilmente delle cose negative che di quelle positive, per questo a volte anche solo pochi commenti negativi possono rovinare in parte la brand reputation, mentre se sono la maggior parte, molto presto l’impatto sui ritorni potrebbe iniziare a farsi sentire.

Perché la brand reputation è così importante?

Da quanto affermato sino a questo momento dovrebbe già risultare chiara la valenza di questo concetto, ma specifichiamola meglio cercando di capire quali sono i rischi che si corrono con una cattiva reputazione.

Come noto le persone prima di fare un acquisto o prendere qualsiasi decisione si rivolgono alla rete, anche se ci sono amici a disposizione ormai spesso preferiamo chiedere in rete: si fa prima. Per questo i profili social aziendali e professionali ai quali le persone si rivolgono possono diventare un problema se non curati dal punto di vista della reputation.

I commenti negativi vanno contrastati, le critiche vanno comprese e trasformate in valore, i clienti virtuosi invece vanno alimentati e spinti a una maggiore collaborazione per l’immagine del brand. Tutto questo può essere la strategia giusta per costruire una buona brand reputation.


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