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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Né destra né sinistra? Menesini occhio alle dichiarazioni"

venerdì, 31 maggio 2019, 23:39

di maurizio guccione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta inviataci dall'amico Maurizio Guccione e diretta al sindaco di Capannori Luca Menesini che, gli auguriamo, vorrà degnarlo di una risposta:

L'analisi politica sul voto a Capannori – non troppo diverso da quello di altri Comuni – ancora a urne "calde" ha fatto registrare il commento del primo cittadino eletto, il quale, forte di un personale e innegabile successo, ha dichiarato pubblicamente di essere uscito vincente perché i capannoresi hanno scelto la persona. Lo stesso ha sancito – quasi a suggellare un nuovo corso identitario della politica - che le vecchie classi distintive di destra e sinistra sono ormai superate. Si comprende tutto nel clima di giubilo per l'avvenuta riconferma. Non si comprende – e Menesini dovrebbe spiegarlo – per quale motivo una dichiarazione del genere sia stata fatta solo dopo il voto.

Mi riferisco, caro Sindaco, a tutti i candidati, da quelli del Pd con una "storia" di sinistra, a quelli di "Sinistra con Capannori" che in nome di un'idea, di una visione della politica, si sono dati da fare a convincere le persone a votare per loro e, di conseguenza, per te. Avranno speso parole, avranno affermato idee e programmi; avranno creduto nella bontà di un manifesto – poi rivelatosi vincente – in nome di quelle idee: almeno voglio immaginare questo. Così Menesini ha vinto, cioè, anche così. Ci sarà pur stato qualcuno che girando sul territorio avrà detto "dai il voto a me, non facciamo vincere la destra". Avrà dunque pronunciato una delle due categorie che tu, caro sindaco, cataloghi come superate.

Nessuno vuole delegittimare il ruolo delle liste civiche che ti hanno sostenuto: importanti come sempre più appaiono nella corsa elettorale delle amministrative, a Capannori hanno consolidato un  risultato che ha fatto la differenza. Ma ciò non significa che le "altre" forze siano state meno importanti. Né che il concetto di sinistra, oggi, possa essere cortesemente abiurato in nome e per conto di un "civismo" seppur ben radicato al quale, però,  si aggiunge, non si esclude tutto il resto. Ricordo una delle dichiarazioni all'indomani dell'affermazione al primo mandato di Giorgio Del Ghingaro, il quale, a una domanda sulla presenza di sinistra nella compagine che aveva vinto, rispose che quel colore stava bene insieme agli altri. 
Se i candidati di "Sinistra con Capannori" hanno aderito a quel gruppo, si saranno identificati in un alveo che richiama concetti e valori di una certa fattispecie.

Caro Luca, la tua vittoria credo che debba essere vissuta come impegno ampio – eletti e non – che hanno contribuito alla condivisione di un concetto di politica, di una prospettiva di governo alternativa a quella degli altri candidati, in primis ovviamente al candidato sindaco di centrodestra. Alternativi al centrodestra si è non per le scelte che riguardano la realizzazione di un dosso, ma per l'impianto culturale che in democrazia si considera diverso, migliore. Dunque, caro Sindaco, vorrei tanto che tu concordassi sul fatto che quelle da te considerate categorie superate (destra-sinistra, appunto) trovassero almeno quel giusto spazio che meritano: non ti sto chiedendo di citare "Il Capitale" di Karl Marx" bensì di riposizionare la ricognizione dei valori, estendendoli anche nei confronti di chi – fuori dalle liste civiche – ha creduto e crede in quell'impianto culturale della società: se non altro per rispetto verso tutti quei cittadini che l'hanno scelto.

Perché, concludo caro Luca, la differenza tra te che hai vinto e chi ha perso non si riduca – mi si conceda una battuta – a chi si presentava con la faccia di Salvini e te che invece, in lista, hai avuto un votatissimo Salvoni: il problema, vedi, non è legato allo scambio di vocali, bensì allo scambio di idee appartenenti a una opposta concezione di società e al ruolo e al valore delle istituzioni.
Ancora vive congratulazioni per il successo elettorale.


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