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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Assi Viari, solo fumo negli occhi"

sabato, 13 luglio 2019, 10:38

di v. favilla

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lunga e approfondita riflessione di V. Favilla sulla ormai ben nota questione relativa agli assi viari.

"Siamo alle soglie del 2020. Cento anni fa l'industria automobilistica iniziava in maniera concreta un cammino che avrebbe cambiato per sempre il modo di vivere e spostarsi delle persone.

Il XX è stato il secolo del cambiamento, il secolo che ci ha regalato i più forti contrasti e rapide evoluzioni, personali e generali. È stato il secolo che ci ha industrializzati e resi tecnologicamente avanzati come non mai.

Ma dopo eccesso e spreco è logico giungere ad un punto di riesame. Il XXI secolo ci sta portando la consapevolezza. La consapevolezza che ci stiamo velocemente condannando a morte, e con noi il pianeta. Mesi fa siamo scesi in piazza sull'onda dell'entusiasmo scaturito da una ragazzina scandinava con le trecce, che ci ricordava di avere un unico pianeta, e di doverlo difendere.

Presa di coscienza giustissima, che d'altronde ci rammenta i trattati internazionali, le conferenze sul clima, le direttive europee. Negli anni i comuni si sono adeguati, NOI ci siamo adeguati, iniziando a differenziare in maniera coscenziosa, separando carta e plastica nelle buste, sciacquando il barattolo di passata di pomodoro prima di buttarlo nel multimateriale, sostituendo prodotti lavabili e riutilizzabili ai classici usa e getta.

Dal prossimo anno diremo addio ai cotton fioc, poiché le direttive internazionali li hanno messi al bando. L'Europa finanzia anche da noi km di piste ciclabili per diminuire smog e polveri sottili.

E poi, quando una città piccola come Lucca, mediamente industrializzata come Lucca, in una provincia altrettanto piccola come quella di Lucca, ha un problema di viabilità, qual è la soluzione che viene escogitata? Una superstrada sopraelevata al 90%, che non farà altro che incrementare ulteriormente il traffico dei mezzi pesanti, inquinando in maniera intollerabile centri abitati, angoli verdi, aree protette, con smog e polveri sottili. Tutto molto logico.

Come se di fronte alla problematica della produzione di rifiuti la risposta fosse "Facciamo più discariche". Quando i comuni si sono trovati a dover gestire i rifiuti cosa hanno fatto, cassonetti più grandi? No, hanno disincentivato la produzione di rifiuti rendendo più difficile il loro smistamento generico. Dover differenziare i materiali e in certi casi pagare il surplus sul non riciclabile, rende il consumatore più attento ed incline a non comprare cose che poi non si potranno riciclare. E gli stessi produttori hanno iniziato ad eliminare scatole inutili per confezionare i prodotti, passando ad un solo materiale. Risultato: minor costo, minor prezzo, minor spreco! Ovvio.

E allora mi direte: come lo risolviamo il problema di portare i tir in Garfagnana (perché è questo il problema)? Beh, non mi dilungo sul fatto che l'asse in progetto sia inutile, questo è appurato dai dati rilasciati dalla stessa Anas, semplicemente dico che le fabbriche che necessitano di siffatto spostamento merci dovrebbero utilizzare il trasporto ferroviario per lo meno per il 70% dei propri spostamenti. La cosa dovrebbe essere obbligatoria e regolamentata. Ed ecco che i tir si toglierebbero dalla strada. Meno tir, meno traffico, meno inquinamento, meno danni al manto stradale, meno incidenti. E centinaia di milioni di euro che non vengono sprecati. Sì perché investire 200 milioni di euro (fonte Provincia di Lucca) in una strada che migliorerebbe il traffico dal 3% all'8% con esaurimento del beneficio in 10 anni (fonte Anas), è un abominevole spreco. Soldi che potevano essere indirizzati a potenziare il trasporto pubblico, a rinnovare ed adeguare le sedi stradali, a migliorare collegamenti ed infrastrutture nel rispetto delle direttive europee e mondiali per la riduzione dell'inquinamento e della salvaguardia del clima.

Portare lo stesso numero di mezzi pesanti (se non addirittura aumentarlo) dal punto A al punto B, non è neanche lontamente una soluzione, è solo fumo negli occhi per tanti e grosse cifre in tasca per alcuni.

O per citare Pretty Woman, "È solo un trasloco".

V. Favilla


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