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Rubriche : il guercio

Nulla sarà più come prima

giovedì, 7 novembre 2019, 12:42

Eccomi, son tornato! Il vostro Guercio non vi ha abbandonato. E come sempre sono pronto a raccontarvi cose che nessuno ha il coraggio di rivelarvi.

E' da tempo che manco, lo so. Ma ho avuto un periodaccio, e ora ne sono fortunatamente uscito. Eh sì, perché ho raggiunto la pensione! In cartiera mi hanno fatto una festa che ricorderò finché campo. Nostalgia? Ma no. Ora quindi potrò fare a tempo pieno il lavoro che più mi piace: ovvero farmi i cazzi degli altri eh eh eh. Allora, non si può che partire dai Comisse (a me mi garba chiamalli così). Dietro la super affluenza con 270 mila biglietti venduti, e almeno 500 mila o più presenze complessive, si stanno però consumando dei drammi.

Tra il direttore Vietina e il presidente Pardini le distanze sarebbero diventate incolmabili, tanto che fra un anno (quando la carica di Super Mario scadrà) si parla già di un avvicendamento. L'ex delfino di Pera potrebbe essere sostituito, a quanto si narra, da un personaggio più in linea con il Comune: una donna? Al di là di tutto, stavolta dietro alla narrazione che tutto è andato benissimo si nasconde come non mai il fallimento di alcune questioni fondamentali.

Disagi come non mai per i cittadini sia dentro che fuori dalle Mura, problemi di sicurezza per eccessiva concentrazione di gente (poteva scapparci una tragedia), limiti giornalieri non fatti rispettare per registrare un record a tutti i costi, addetti alla sicurezza di notte pagati 3 euro e 40 all'ora, Cosplayer incazzati perché nonostante il maltempo nessuno ha previsto di poter far svolgere la sfilata al chiuso, standisti imbufaliti in alcune aree. Lo volete sape'?

Nonostante i proclami e le parate, il prossimo anno dovranno cambiare molte cose. Pare che il sindaco Tambiella sia pronto a delocalizzare all'esterno delle Mura alcuni eventi, ha avuto paura e la fifa fa novanta. Nulla sarà più come prima.

Caro direttore Grandi, nulla sarà più come prima anche per la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Finora ritenuta intoccabile e inattaccabile qualunque scelta facesse, ora il vento sta cambiando anche per loro. La sua intervista choc al presidente Bertocchini e il fatto che ristrutturando probabilmente l'ex Manifattura, la fondazione Campus finirà in sostanza per pagare l'affitto direttamente alla fondazione che da un lato gli gira 450 mila euro e dall'altro e ne riprende 230 mila, noto che ci si comincia a interrogare anche sui conflitti di interessi tra esponenti della giunta Tambellini, futuri candidati sindaco e parentele strette con membri dell'organo di indirizzo della Fondazione stesso.

Un bell'intrigo in salsa lucchese non c'è che dire. Ne vedremo delle belle. Ma nulla sarà più come prima nemmeno per il resto della politica locale. Il più bell'acquisto lo ha fatto senza dubbio Renzi: che uno dei responsabili di Italia Viva a Lucca sia messier Francesco Colucci è unaroba talmente grossa, ma talmente grossa da essere destinata a spostare chissà quali equilibri, e probabilmente lo 0,1 per cento ah ah ah. Un rinnovamento che non si era mai visto: tutti gli schieramenti tremano, anche perché a dar manforte ci sono Pierami e Baccini. Pare che abbiano già individuato pure il candidato sindaco: Guglielmo Tell del Padule!

Ma come chi è: un leggendario eroe che arriva direttamente dalla Piana, con la benedizione nientemeno che di Sgarbi. Da Rinascimento lucchese a Distruzione lucchina, il passo è breve. Pero' nulla sarà più come prima anche per la Provincia. O non l'avete visto che si vota per rinnovare il consiglio e il presidente il 15 dicembre, proprio sotto Natale? Tranquilli, non toccherà a noi, si voteranno i politici tra loro.

Il sindaco-Don Abbondio Tambella ha abbandonato i propri propositi di doppio incarico, ed ecco che la strada torna spianata per il Menesino. Il prof di Sant'Alessio voleva scalzarlo e invece si è trattato solo di uno scazzo. Il primo cittadino di Lucca punta ma dritto al Parlamento come si è sempre detto. Soprattutto se si dovesse votare in primavera. Ma a proposito di elezioni, stavolta regionali, lo scoop lo ha fatto ieri sera Mario Giordano su Retequattro: accompagnando Matteo Salvini fuori dallo studio, c'è stato l'incontro con Paolo Del Debbio che era l'ospite successivo. Mentre i due si incrociavano, di fronte alle telecamere Giordano ha domandato al leader della Lega chi aveva in mente come candidato presidente della Regione... e di fronte al giornalista lucchese, Salvini  ha esclamato... "ecco un toscano...", confermando le voci insistenti sul fatto che il centrodestra sta davvero corteggiando Del Debbio per la corsa alla regionali.

Paolone, ridendo, ha fatto finta di voler abbandonare lo studio e poi è rientrato. Già la scorsa settimana Mario Giordano, stavolta alla Meloni, aveva esplicitamente chiesto a lei in trasmissione se fosse vero che il centrodestra punta su Del Debbio per la candidatura alla presidenza della Regione Toscana e la presidente di Fratelli d'Italia aveva esclamato: "magari!". Chissà cosa accadrà. 

Nel frattempo sono iniziate anche le grandi manovre per scegliere il candidato sindaco a Lucca nel 2022 sempre nel centrodestra, o anche prima speriamo. Un Remo Santini bis? Macché. Quello lo danno per cotto e mangiato ormai, ma chi se lo incula. Si parla invece di roba decisamente più seria e affidabilissima al 192 per cento e soprattutto umili (come no...) tipo gli imprenditori Luca Gelli e Andrea Casali (già protagonisti di cene a menu completo, gentilmente offerte ai commensali) o del ritorno all'antico ovile di Donatella Buonriposi, e poi la presidente dei Lucchesi nel Mondo Ilaria Del Bianco, oppure perché no, se si fosse alla disperazione c'è sempre la possibile riproposizione di Mauro Favilla e amen. Insomma, di tutto e di più: ci manca solo che si candidi sindaco anche la contessa Serbelloni Mazzanti vien dal mare di fantozziana memoria e poi siamo a posto.

Caro Grandi, ora torno a godermi la pensione e magari riscrivo qui tra un po' di settimane. O forse anche prima, chissà. Perché se è vero quello che mi dicono, su Lucca sta per esplodere una notizia bomba. Di quelle talmente grosse che.... NULLA SARA' PIU' COME PRIMA.


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