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Benvenuti a Casamica 25 anni dopo

venerdì, 28 febbraio 2020, 16:04

di aldo grandi

Avrebbe potuto diventare un ingegnere gestionale, ma dopo sei mesi di università ha capito che non era aria e che, in realtà, avrebbe dovuto seguire quella che era la sua passione sin da bambina. Sì, perché Gaia Lucchesi, 28 anni, segno zodiacale bilancia e, quindi, con un carattere e una volontà di ferro, sin da piccola amava baloccarsi con gli arredi di casa propria: "E' vero, mi è sempre piaciuto stare dietro alla casa e al suo arredamento. Nella mia infanzia e nella mia adolescenza mi divertivo a casa dei miei a spostare i mobili, volevo cambiare sempre il posto agli arredi, guardavo, andando in giro, le case degli altri e immaginavo come avrei potuto sistemarle".

Così, dopo essersi diplomata geometra e aver preso il patentino di agente immobiliare frequentando un corso alla Confcommercio di Palazzo Sani, si gettò nella mischia iniziando a lavorare per una agenzia immobiliare che aveva sede nel centro storico, in piazzetta dell'Arancio. Lì incontrò e conobbe, mese dopo mese, Barbara Guerrini, quella che, a tutti gli effetti, Gaia sente di poter considerare una sorta di maestra. In più si imbatté in un giovane collega che, poco dopo, divenne il suo, e lo è ancora, compagno di vita, Nicola Battaglia, successivamente piovuto anche lui nell'orbita di Casamica.

Gaia cominciò, così, a far vedere le case ai potenziali clienti e, piano piano, iniziò a venderle e, ovviamente, anche a prenderle nel portafoglio dell'agenzia per, poi, poterle mostrare agli acquirenti. Una cosa che andò avanti alcuni anni fino a quando, imparati, ormai, i... trucchi del mestiere, scelse di dedicarsi ad un settore specifico del mercato immobiliare, quello degli affitti ai non residenti, prevalentemente turisti stranieri in primis, ma non solo.

"Avevo visto una casa in via Fillungo con una torre privata - ricorda Gaia Lucchesi - I proprietari non sapevano cosa farci. Rammento che andai da sola all'appuntamento per visionare l’immobile. Era una casa talmente unica che non me la sentivo né di consigliare di venderla né di affittarla per un periodo lungo a una persona perché era difficile darle un valore. Quindi, mi venne in mente di provare a proporre un affitto turistico. Siamo nel 2014. Appena inserito sui portali l’immobile, ci fu la corsa ad affittarlo. Di lì ho cominciato a prendere altri immobili. Funziona così: il proprietario mi affida la gestione della casa e io mi occupo di affittarla oltre a farmi carico di tutti gli adempimenti come le denunce in questura e le comunicazioni varie, la pulizia finale, il cambio biancheria, i consumi e via dicendo".

"In questo lavoro è importante cercare di non disturbare il proprietario - prosegue l'agente immobiliare di Casamica - Noi gli si manda il bonifico e stop. Ora le cose sono divenute più complesse mentre una volta era più semplice. All’epoca vendevo le case e in più affittavo altre case ai turisti stranieri. Invece, adesso, con l’aumento delle complicazioni burocratiche, è necessario dedicarsi totalmente a questo settore. Io mi occupo solo di questo e di vendite solamente se qualche cliente affittuario mi domanda o mi confessa che vuole acquistare un oggetto e, allora, lo seguo e segnalo l'interesse a Natale e Paola. Loro, ovviamente, se vendono una casa a qualche turista e quello vuole affittarla, lo passano a me che me lo prendo a cuore".

Gaia ha molta pazienza, non c'è dubbio. Nel corso di questi anni i ladri hanno visitato i suoi clienti un paio di volte e, allora, lei si è dovuta muovere anche di notte, andare a trovarli, ascoltarli, tranquillizzarli, portarli in questura per la denuncia e avvisare, al contempo, il proprietario. "Cerco di venire incontro al turista - spiega - Spesso riesco ad avere un bel rapporto con i clienti e capita che li inviti a cena o che loro invitino a cena me. Ci sono clienti molto esigenti e se uno non ha pazienza e ci si scontra subito è finita perché poi ti lasciano delle recensioni che inevitabilmente condizionano le future prenotazioni. Io credo che la sincerità sia alla base di tutto, se c’è un problema nella casa mi metto nei panni dei turisti. Diverse volte ci ho rimesso anche economicamente, ma prima di tutto devono andarsene soddisfatti".

Gaia è una ragazza che sa quello che vuole, ma sa anche che, per ottenerlo, a volte bisogna cedere su qualche punto per, poi, salire nella considerazione con qualche altro: "Se esiste un problema e il proprietario dice che non deriva da lui, e non vuole rimborsare, sono io che intervengo e in qualche modo cerco di rimborsare il cliente del disagio. Occorrono precisione, puntualità. Cosa guadagno? Una percentuale più la prenotazione, quindi se non faccio prenotazioni zero guadagni. Non parliamo di questo momento e del Coronavirus per favore. Ho avuto una disdetta questo week-end per persone che venivano da Milano. Poi, per aprile e maggio, un gruppo di persone che vengono abitualmente dalla Cina e che soggiornano in case lussuose con tutto quel che ne consegue, hanno scritto che gli hanno bloccato i visti e non possono, quindi, partire".

Complessivamente Gaia ha a disposizione e gestisce una trentina di residenze di particolare bellezza e riservate ad un target, indubbiamente, medio-alto. Case belle e nuove oppure ristrutturate e arredate con gusto e se capita che non sono arredate, allora affianchiamo, gratuitamente, i proprietari nell’acquisto e sono io stessa che mi interesso ad arredarle. Fuori città chiedono case di prestigio con spazio esterno e piscina. In città vanno molto di più le case di grandi dimensioni, minimo con due camere e altrettanti bagni. Se hanno una camera sola devono avere, comunque, una terrazza ed essere di un certo livello. Il periodo? Una notte o due, oppure una settimana. Bisogna essere sempre disponibili a qualunque ora e se anche, magari, sei a cena fuori e ti chiamano, devi alzarti e partire, ma è il lavoro che preferisco e che non rinuncerei mai a fare".

 

 

 


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