Anno 7°

giovedì, 27 febbraio 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Rubriche : lettere alla gazzetta

"Dimezzare i tempi della Giustizia italiana si può… con il progetto Themis"

sabato, 15 febbraio 2020, 11:55

di marco cattani

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento dell'avvocato Marco Cattani, direttore della Fondazione Giuseppe Pera di Lucca (www.fondazionegiuseppepera.it).

"Da lumaca a gazzella: ecco Themis, il progetto che potrebbe dimezzare i tempi della giustizia. 

Come ogni anno alla presentazione dell'anno giudiziario torna forte e chiaro il problema dei tempi della giustizia, con tutto quello che comporta in termini di costi economici e costi sociali. Eppure una soluzione esisterebbe: si chiama metodo di lavoro sequenziale, che dice addio al multitasking, con il supporto di A-lex, l'agenda elettronica intelligente, capace di programmare, calendarizzare e pianificare l'attività del magistrato.

La Fondazione Giuseppe Pera, dal novembre 2012, in collaborazione con i ricercatori dell'Università di Bologna, Istituto universitario europeo, Northwestern University e Hec Montreal, grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e, nel 2016, di ABI ed ASSONIME, ha sviluppato, con la società informatica CNC, il progetto Themis (www.progettothemis.it). 

Una "riforma" della Giustizia italiana senza nuove leggi e a costo zero che nel giro di poco tempo potrebbe arrivare perfino a dimezzare i tempi della durata dei processi: un'iniziativa senza fini commerciali, alla quale i magistrati interessati possono aderire e partecipare gratuitamente, aiutando così gli ideatori, un gruppo di ricercatori e magistrati, in attesa che il Ministero della Giustizia approvi e autorizzi l'utilizzo dell'agenda e del metodo professionale su scala nazionale, a diffondere il più possibile questo nuovo modo di lavorare. 

L'assunto iniziale è il seguente: la durata dei processi può essere drasticamente ridotta attraverso una diversa modalità di lavoro individuale del giudice a parità di carico assegnato. Ovvero, dati n processi, saranno tutti completati prima se il giudice lavora su pochi di essi concentrando in rapida successione le loro udienze, aprendo quindi i successivi solo dopo che i primi sono stati completati e lavorando preferibilmente in sequenza invece che in parallelo. 

In sostanza i giudizi - secondo l'idea di fondo del progetto - saranno tutti completati prima se il giudice: - lavora su pochi di essi, concentrando in rapida successione le loro udienze; apre i successivi solo dopo che i primi sono stati completati; - lavora in sequenza invece che in parallelo.

Con il metodo sequenziale il giudice allunga la durata di inattività dei casi in attesa di essere presi in considerazione, ma riduce al minimo possibile la durata totale di completamento di ciascun caso, consentendo di ridurre la durata totale media. 

La prima fase di sviluppo del software applicativo, consistente nello studio, progettazione e realizzazione di una prima versione dell'applicazione, si è conclusa nel 2014; a partire dall'anno successivo è iniziata la fase pratico-attuativa.  A Bologna è a disposizione di oltre trenta giudici; a Roma è già attivo da vari anni sia nel Tribunale che nella Corte di Appello; e così sta avvenendo in Tribunali e Giudici di Pace di altre città. La sperimentazione ha infatti coinvolto magistrati dei Tribunali di Ancona, Bari, Bologna, Cremona, Firenze, Foggia, Genova, Imperia, La Spezia, Locri, Lucca, Milano, Monza, Pesaro, Rimini, Roma, Torino, Urbino e Venezia. 

È ora in corso l'avvio della sperimentazione nel Tribunale di Cuneo, dove dovrebbe interessare tutti i giudici, ai quali è stata messa a disposizione l'agenda A-Lex per applicare il metodo sequenziale per la trattazione delle cause.

Ridurre i tempi della giustizia si può: basta sfruttare opportunità che, come quella costituita dal progetto Themis, sempre più giudici stanno scoprendo ed apprezzando.

Speriamo quindi che l'esempio del Tribunale di Cuneo sia seguito da altri Tribunali".


Questo articolo è stato letto volte.


tambellini


auditerigi


tuscania


il casone


toscano


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Rubriche


giovedì, 27 febbraio 2020, 17:22

E-learning e guide online: l’apprendimento che viaggia in rete

Diversi sono gli utilizzi che facciamo del web e ogni giorno ci rendiamo conto delle infinite opportunità che può offrirci anche nella vita quotidiana. Negli ultimi anni internet ha mostrato di poter rendere all’utenza contenuti visivi e testuali utili, validi anche sul fronte dell’apprendimento personale


giovedì, 27 febbraio 2020, 12:03

Bottiglie e borracce personalizzate: cresce la richiesta tra aziende e realtà commerciali

Personalizzare dei gadget è una forma di pubblicità e di distinzione che sempre più aziende prendono in considerazione. Il vantaggio si riscontra non solo nella promozione del proprio brand, ma anche nella creazione di oggetti utili che sicuramente verranno impiegati


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


giovedì, 27 febbraio 2020, 09:40

"Progetto citizen science, segnalare anfibi e rettili"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello del Wwf a segnalare tritoni, salamandre, rospi, rane, lucertole, gechi, orbettini e serpenti che capita di osservare durante le proprie escursioni


mercoledì, 26 febbraio 2020, 19:34

La banca che... non c'è più e il genio dei francesi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo non una lettera, come di solito avviene, ma alcune immagini scattate da un nostalgico (utente?) di quella che, in via Vittorio Veneto, è, a tutti gli effetti, una delle più belle location che abbiano mai ospitato un istituto bancario a Lucca


martedì, 25 febbraio 2020, 19:13

Champions League, cosa aspettarsi dalla partita Lione vs Juventus

Manca pochissimo ormai allo scontro fra il Lione e i Bianconeri di Sarri. La partita di andata degli ottavi di finale di Champions League si giocherà mercoledì 26 febbraio nello stadio di Lione il Parc Olympique e se ne vedranno sicuramente delle belle


martedì, 25 febbraio 2020, 16:58

"A Lucca impossibile parcheggiare motorini negli stalli a loro riservati"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa breve lettera in cui si segnala che parcheggiare a Lucca il motorino negli stalli riservati è impossibile o quasi