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Cucina: scegliere piani cottura a gas o induzione?

martedì, 30 novembre 2021, 23:01

Stai rinnovando la cucina e ti stuzzica l’idea di passare ai piani cottura a induzione tanto in voga ultimamente? Eppure qualcosa ti dice che è meglio non lasciare la strada vecchia per quella nuova e che con i fornelli a gas, dopotutto, non ti sei mai trovato così male. Vero? Magari hai letto centinaia di guide che parlano dell’una o dell’altra opzione per cui adesso non ti senti in grado di prendere una decisione.

In parte capiamo come tu possa sentirti perché stai per fare una scelta importante e che non va affrontata con leggerezza. Allora abbiamo deciso di aiutarti in questa decisione parlandoti dei pro e dei contro dei piani cottura per la cucina a gas e a corrente elettrica. Ti guideremo nella comprensione approfondita del funzionamento di entrambi e, a fine lettura, siamo certi che avrai preso una decisione. Scommettiamo?

Fornelli a gas: funzionamento, pro e contro

Partiamo con ordine, ovvero dai fornelli a gas. Questi funzionano sia a GPL che a metano e lo fanno sfruttando il combustibile che, incendiato, propaga calore scaldando e cuocendo le pietanze. Il calore emesso rimane circoscritto alla pentola ma, ovviamente, ha una dispersione pari al 50% stimata.

Questo significa che se impieghiamo una potenza di 2000 Watt all’accensione del fornello ne utilizzeremo circa la metà. Il gas metano in Italia ha un costo relativamente basso, soprattutto se paragonato alla corrente elettrica e, quindi, la dispersione, di fatto, si annulla in bolletta. I tempi di cottura delle pietanze, tuttavia, sono leggermente superiori rispetto ai fornelli a induzione e quindi, sul lungo periodo, utilizziamo molta più energia.

Piani cottura a induzione: come funzionano, pro e contro

Per contro il piano cottura a induzione si compone di piastre elettriche o di piastre alogene con le quali scalda il cibo tramite le resistenze. In pratica queste si riscaldano e trasmettono il calore alla padella così come avviene con le lampade alogene ad infrarossi: entrambi sfruttano la corrente elettromagnetica.

Il tutto avviene al di sotto della piastra di vetroceramica dove si forma un campo elettromagnetico che fa riscaldare la pentola e, quindi, cuocere le pietanze. Chiaramente per questi piano cottura ci vogliono batterie di pentole ad hoc, con un fondo ferroso grazie al quale ha luogo la creazione del campo elettromagnetico.

Altro fattore da considerare è il limite dei 3Kwh che, con i fornelli a induzione, viene nettamente superato e, quindi, per poterli utilizzare dovrai passare a contatori più potenti dai 4 ai 6 Kwh. Una soluzione alternativa è quella di acquistare i fornelli con limitatore per far impostare l’assorbimento massimo e, quindi, evitare che il contatore salti in continuazione.

Tra i punti a favore vi è il rendimento che è pari al 90%, una percentuale superiore di 40 punti rispetto al fornello a gas. Pertanto per bollire un pentolino d’acqua il fornello a gas impiega 5 minuti mentre quello a induzione ne impiega solo 3.

Quale scegliere?

Considerando che il fornello a gas ha un costo inferiore e che permette di risparmiare in bolletta stando agli attuali prezzi tra metano e corrente in Italia diremmo che questo sia ideale per chi vuole dare un taglio ai costi e stringere un po’ la cinghia sulle spese. Inoltre i fornelli a gas possono essere usati con qualsiasi tipo di pentolame, che sia essa di ferro, alluminio, terracotta o ghisa mentre quelli a induzione no. Pertanto optando per questi ultimi quasi sicuramente dovrai ri-acquistare anche tutta la batteria di pentole.
D’altro canto i fornelli a gas sono rischiosi per le perdite o per le scottature e non sono facili da pulire come quelli a induzione. Hanno un rendimento del 50% rispetto all’energia impiegata e richiedono obbligatoriamente l’installazione della cappa. I fornelli a induzione sono facilissimi da pulire e non comportano fughe di gas o rischi di scottature, così come non richiedono l’installazione della cappa.
Secondo Yeppon, quindi, la scelta del piano a induzione è ideale per le case di nuova costruzione con impianti dall’efficienza energetica massima e, quindi, sostenuti anche da pannelli solari, riscaldamento a pavimento e tutto ciò che contribuisce a ridurre gli sprechi di corrente e di energia.


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