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Il tennis, un affare di famiglia. Intervista doppia a Jessica e Tatiana Pieri

venerdì, 14 settembre 2018, 16:33

di michele masotti

“Il tennis è sempre stato un affare di famiglia.” – esordiscono le sorelle Pieri- “Oltre a nostro padre Ivano anche il nonno Evandro era un maestro. Abbiamo iniziato a giocare all’età di 4-5 nel circolo di Bagni di Lucca mentre da 10 anni ci siamo trasferite qui a Lucca.” Assieme a Jasmine Paolini, Jessica e Tatiana Pieri sono la rappresentazione del grande lavoro svolto dal vivaio del Ct Lucca Vicopelago. Entrambe, separate di due anni dall’anagrafe (Jessica è una classe 1997 mentre Tatiana è nata nel 1999 nda), rappresentano due delle più fulgide promesse del tennis femminile italiano, in cerca delle eredi di quel nucleo storico (Flavia Pennetta, Francesca Schiavone e Roberta Vinci) che tanto ha vinto, sia in Fed Cup che a livello individuale.

A livello tattico, non considerando l’avversaria che vi trovate di fronte, qual è la vostra impostazione?
Tatiana: “Fino ad ora sto attuando un gioco principalmente difensivo e di attesa però devo provare a cambiare. In questi ultimi mesi sto cercando di maturare un atteggiamento più propositivo.”

Jessica: “Per me vale il discorso opposto anche perché le mie doti fisiche non mi permettono di stare sempre a fondo campo e “remare”. Cerco di sfruttare la forza del colpo dell’avversaria e di indurla all’errore.

Come è stata fino ad ora la vostra stagione?

Tatiana: “Dal punto di vista dei risultati ho avuto degli alti e dei bassi. Sono convinta che quest’anno mi sarà utile in futuro perché mi sento cresciuta sia a livello tennistico che come persona.

Jessica: “Ho avuto diversi problemi fisici che, di fatto, mi hanno impedito di disputare i tornei in programma da gennaio ad aprile (brutta bronchite e due strappi addominali le cause). Soltanto dal mese di maggio ho potuto giocare con una certa continuità. La classifica che mi ero costruita nel 2017 mi ha permesso di fare esperienze importanti come le qualificazioni a Wimbledon e la convocazione in Federation Cup. L’atmosfera del gruppo azzurro è unica, solo per il fatto di poter rappresentare il proprio paese. Stare a contatto con il ct Tathiana Garbin e con una giocatrice del calibro di Sara Errani ti dà una spinta in più per cercare di migliorare.”

Avete una tennista prediletta come vostro modello?

Tatiana e Jessica: “A dire la verità non abbiamo una giocatrice preferita che tentiamo di imitare. È certo che alcuni fondamentali di diverse tenniste sono da applausi e quindi sarebbe importante provare a carpirne i segreti”

La terra rossa è la vostra superficie preferita?

Tatiana: “Per il momento direi di sì, anche perché nei tornei ITF che si svolgono in Italia è la superficie che viene utilizzata nella stragrande maggioranza dei casi. Non è una certezza incrollabile. Magari se giocherò più partite sulle superfici rapide potrei cambiare parere.”

Jessica: “Devo dire che sul cemento americano mi sono trovata molto bene. Penso che a lungoandare possa diventare la mia superficie prediletta, specialmente se vi giocherò un numero maggiore di tornei. Negli ITF il cemento è velocissimo, nei WTA sono quasi tutti uguali mentre agli Us Open e Vancuover sono più lenti.”

Quali sono i vostri programmi per gli ultimi mesi di stagione?

Tatiana: “Prenderò parte ad una serie di tornei ITF da 25.000 $ a Santa Margherita di Pula. Ci sono in palio punti pesanti in prospettiva 2019. Dal prossimo anno, infatti, vigerà un nuovo regolamento che prevede come i punti raccolti nelle competizioni da 15.000 $ non saranno conteggiati nel ranking WTA.”

Jessica: “Sarò impegnata anche io nei tornei in terra sarda. Non penso di potermi allontanare dall’Europa anche perché tra poche settimane prenderà il via la Serie A1. In quel di Santa Margherita di Pula dovrò fare bene per conquistare tanti punti e mettere al sicuro l’accesso alle qualificazioni degli Australian Open.”

Che effetto fa essere allenate da vostro padre?

Tatiana: “Penso che gli aspetti positivi superino di gran lunga quelli negativi. Da un lato ti dà tanti consigli e lo fa esclusivamente a nostro fin di bene senza altri interessi che possono avere altri allenatori. Le nostre discussioni, comunque, sono sempre costruttive. Magari a volte c’è una tale confidenza che forse non è del tutto produttiva.”

Jessica: “Condivido quello che ha detto Tatiana. Per il prossimo anno stiamo cercando anche un’alternativa che possa seguirci in tanti tornei in giro per il mondo dato che papà difficilmente potrà seguirci tutto l’anno. Da marzo fino a luglio ho avuto modo di allenarmi presso il Centro Federale a Tirrenia con Tathiana Garbin e Maria Elena Camerin (best ranking 33 WTA).

Come si svolge la preparazione fisica, alla luce di un solo mese di distanza tra la fine di una stagione e l’inizio dell’altra?

Tatiana e Jessica: “Abbiamo 6-7 settimane per prepararci in vista della stagione ventura. Nelle prime settimane carichiamo maggiormente sia a livello fisico che atletico sul campo. Più si avvicinano i match d’esordio, più il lavoro viene incentrato sulla velocità. Durante l’anno i richiami della preparazione sono ovviamente più leggeri e variano in base alla superficie sulla quale dovremo giocare nei rispettivi tornei.”

Quali sono i vostri obiettivi per il 2019?

Tatiana: “Dal punto di vista del ranking WTA non mi pongo dei traguardi prefissati. Sono dell’idea che i risultati vanno di pari passo con il miglioramento nel gioco. Se si verificheranno dei progressi anche la classifica ne beneficerà. A livello di fondamentali, dovrò trovare sicuramente una maggiore continuità con il rovescio.”

Jessica: “Innanzitutto spero di stare bene, sin da gennaio, a livello fisico per evitare di saltare i primi mesi di stagione e di conseguenza non poter conquistare punti pesanti. L’obiettivo è quello di essere in una posizione che mi permetta di giocare quantomeno le qualificazioni delle quattro prove dello Slam. Il servizio è il colpo che devo certamente migliorare.”

Il Ct Lucca Vicopelago tra pochi mesi debutterà in A1. Puntate allo scudetto?

Tatiana e Jessica: “Onestamente non ci nascondiamo e miriamo al titolo tricolore. Siamo un team molto affiatato e che si diverte a scendere in campo per difendere i colori del Ct Lucca. Il circolo ci tiene moltissimo e sicuramente giocare la finale al Palatagliate è uno stimolo ulteriore. Assieme a Jasmine Paolini (altra punta di diamante del team nda) ci metteremo d’accordo, considerando gli impegni nei tornei ITF o WTA, per non lasciare scoperta la squadra nei sei match del girone. Possiamo sfruttare a nostro vantaggio la regola che prevede come una ragazza del vivaio (Jessica e Tatiani Pieri e Jasmine Paolini nda) debba obbligatoriamente giocare un singolo e un doppio. Ci pare una norma giusta anche perché, in caso contrario, assisteremmo ad una grande campagna acquisti per rinforzare tutti i circoli. Non sarà facile vincere lo scudetto: Beinasco e Parioli sono delle avversarie molto temibili.”

 


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