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Sport : ciclismo

Paolo Bianchini, un'impresa d'altri tempi

martedì, 21 maggio 2019, 18:32

di Valter Nieri

Sfidando, a tratti, condizioni meteorologiche di tempo avverse, con il freddo e la pioggia, Paolo Bianchini, portacolori del Marlia Bike, è stato artefice nello scorso fine settimana di una impresa storica che sarà ricordata negli annali del ciclismo amatoriale.

Che il ciclismo sia uno sport tutto sudore e sofferenza ne è una chiara testimonianza questo atleta di 47 anni che abita a Montemagno e che è tesserato da quattro anni con la società marliese presieduta da Amedeo Bandoni.

In una randonnée di 1200 chilometri partita ed arrivata a Paesana, piccola frazione in provincia di Cuneo articolata su due borghi a cavallo del Po a 650 metri di altitudine, il corridore marliese ha portato a termine la sua fatica nella 1200 chilometri Brancaleone, acquisendo l'attestato di omologazione in 71 h 30' assieme ad altri 10 ciclisti coraggiosi, molto al di sotto del tempo massimo consentito delle 90 ore.

Dalla partenza il percorso era abbastanza pedalabile, prima di salire con pendenze anche del 19 per cento in alcuni tratti di confine fra Piemonte e Liguria, dove dal monte Fasce si poteva ammirare la riviera genovese. A Sestri Levante la prima sosta per mangiare un panino e qualche carboidrato liquido per poi ripartire subito dopo salendo il Passo del Bracco ed in notturna attraversare Sarzana ,la Versilia, Pisa, Lucca e Montecatini ed affrontare ancora in salita Goraiolo e l'Abetone.

Quindi si scendeva verso Pievepelago per poi affrontare altre asperità come il passo Cento Croci ed il passo Carpinetti con temperature rigide, sfidando il vento e la pioggia soprattutto nelle zone di Canossa, Collecchio e Brescello.

Dopo 41 ore di pedalata Bianchini decide di fare la prima sosta, dormendo le uniche 4 ore in tre giorni. La mattina seguente si rimette in sella per gli ultimi 140 km. con alcune salite ancora da affrontare, mentre ricomincia a piovere.

Nel proseguire il suo percorso itinerante attraversando Cremona e la Certosa di Pavia, si ferma a Montemagno di Asti per una piccola sosta. Alle 5,30 di sabato giunge sul traguardo di Paesana, assieme ad altri 10 irriducibili.

Anche se non veniva stilata una classifica,nel tempo fatto registrare dai singoli,Paolo Bianchini era il secondo a tagliare il traguardo distanziato di circa 4 ore da Giambattista Cassinelli di Cogoleto.

Ma qual è il segreto di questo successo?".

Bisogna cercare - risponde l'eroico ciclista - la strategia e gli allenamenti giusti ed effettuare nelle settimane precedenti l'evento lunghe uscite in bici a ritmo blando e con pedalata agile. Tutto questo per rinforzare i glutei adottando una preparazione specifica.

Nei tre giorni di pedalate, ma anche tre giorni in libertà che sono la molla a smuovere il coraggio di questi valorosi atleti, Bianchini si è cimentato su un percorso con 12 mila 800 metri di dislivello, affrontandoli con una sosta totale di 4 ore e mezzo, dormendo soltanto 4 ore in tre giorni.

Sembrava un ritratto del ciclismo anni '50. All'arrivo Bianchini si mimetizzava con la strada polverosa ed il viso ricoperto di fango. Segnato dalla fatica ma con la gioia di avercela fatta, condivisa dalla società organizzatrice Armata Brancaleone di Piero Rivoria.

Mi è stato di aiuto - dice a fine gara - il mio amico di Torino Alberto Vaghi. Ci siamo sostenuti nei momenti critici. Dedico questo risultato a mia moglie Francesca e mia figlia Rita, che mi hanno supportato non facendomi pesare i lunghi allenamenti prima della manifestazione.

Un risultato che inorgoglisce il presidente Bandoni di Marlia Bike e che è stato commentato nell'ambiente del ciclismo anche dal patron di Amore & Vita Prodir Ivano Fanini: "Bianchini è stato artefice - dice - di una grande impresa. Un gesto atletico dettato dalla perseveranza negli allenamenti e dalle sue dimostrate capacità di soffrire per raggiungere un risultato straordinario".

Pierluigi Poli ha sottolineato: "E' una impresa del motore e del cervello. Senza la condizione fisica e la giusta mentalità è difficile arrivare a termine entro il tempo massimo consentito di un percorso così massacrante".

Sembra una impresa degli anni remoti ed invece è stata ottenuta soltanto nello scorso fine settimana.


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