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La carriera di Giuseppe Lanzoni colora di Fanini

domenica, 10 gennaio 2021, 11:02

di Valter Nieri

Giuseppe Lanzoni, attuale d.s. dell'unica squadra femminile World Tour italiana, la Alé BTC Ljubljana, è stato un corridore generoso: uno di quelli che in carriera ha dato tutto per la maglia. Una volta attaccata la bicicletta al chiodo nel 1985 iniziò a fare corsi per massaggiatore, ma le sue qualità come vedremo erano altre.

Nel finale di carriera qualche piazzamento e l'onore di correre nella Santini Krups Conti Galli con illustri compagni di squadra come lo scalatore belga Lucien Van Impe, l'attuale c.t. azzurro Davide Cassani, Steen Petersen e Urs Freuler, quest'ultimo ai tempi dell'Atala. Fece domanda per essere preso come massaggiatore a tutte le squadre professionistiche, ma una soltanto gli rispose: quella del Team Fanini.

"Fu Ivano - dice il tecnico imolese - a credere in me. Feci il massaggiatore per quattro anni. Ivano per me è come un fratello, senza di lui non so che piega avrebbe preso il mio futuro. La passione per il nuovo lavoro è cresciuta giorno dopo giorno, così come la pazienza che avevo con gli atleti che mi consentì, nel 1988, una nuova promozione. Patron Fanini ed io siamo andati fuori a cena e così parlando gli dissi quel che c'era di bello nella squadra. Legavo con tutti i corridori. Uno scambio di idee che convinse Fanini a promuovermi direttore sportivo della Pepsi Cola Fanini. Da quel momento mi si aprirono le porte verso un mondo nuovo, stimolante, consolidando le mie aspettative ed i miei orizzonti come mai prima di allora avrei sognato. Ho cambiato a quel punto stile di vita. Ho conosciuto tanti campioni ed altri ho contribuito a farli conoscere e questo mi ha agevolato nella crescita a livello ciclistico, li posso soltanto ringraziare."

LANZONI: "GRAZIE A FANINI HO ACQUISITO PERSONALITA' TRASMETTENDO FIDUCIA AGLI ATLETI"

Lanzoni è stato alle dipendenze di Ivano Fanini per 14 anni. Dopo la Pepsi Cola Fanini ha diretto Amore & Vita Fanini, Amore & Vita-Galatron, Amore & Vita-Forzarcore, Amore & Vita-Giubileo e Amore & Vita-Beretta con una militanza che va dal 1988 al 2002.

Una militanza così lunga nella stessa società è da guinness dei primati. Qual è stata l'alchimia di una così lunga durata?

"Con le squadre Fanini non ho soltanto insegnato, ma ho avuto voglia di apprendere perché facevo il mio lavoro con tanto entusiasmo, con la consapevolezza che a 28 anni (la sua età di allora ndr) si è troppo giovani per non capire che c'è sempre da imparare da ogni persona e da ogni situazione. Così come ho acquisito, alle dipendenze di un grande dirigente come Fanini, la capacità di relazionare ed una personalità più equilibrata con una sufficiente autostima"

Un altro pregio di Lanzo (abbreviativo per gli amici), aver sempre manifestato fiducia e soprattutto incoraggiamento nei momenti più difficili ai suoi atleti, fornendo il suo aiuto per risolvere le difficoltà.

LANZO: INDIMENTICABILI I SUCCESSI AL GIRO D'ITALIA ED AL GIRO DELL'APPENNINO

Un esordio da D.S. con il botto per Lanzoni che nel 1988 alla guida della Pepsi Cola-Fanini portò al successo uno dei grandi del ciclismo internazionale degli anni '80: G.B.Baronchelli, che si aggiudicò la cronoscalata del San Luca, sua ultima affermazione da professionista.

"Anche adesso - dice Lanzoni - a distanza di tanti anni alcuni dei successi ottenuti con le squadre Fanini brillano nel ricordo degli appassionati di ciclismo e dei tanti lucchesi che hanno sempre seguito le nostre squadre. Di Lucca conservo sempre un bellissimo ricordo. Ho vissuto tanti anni a Monsummano e a Lucca, dove hanno sempre avuto la sede le squadre Fanini. Da lui c'ero quasi tutti i giorni. Mia figlia Eleonora abita tutt'ora in questa splendida città ed è sposata con un noto parrucchiere. Il primo grande successo da D.S. lo ottenni con G.B. Baronchelli nell'88 quando dirigevo la Pepsi Cola-Fanini. G.B. si impose nella cronoscalata del San Luca ed ero più emozionato di lui. È stato un onore avere avuto nella mia squadra un campione di quel livello. Io ero più giovane di lui e non avevo da insegnargli niente, ma soltanto da metterlo a suo agio procurandogli tutto ciò che gli serviva. Delle decine di vittorie con me alla guida alcune ripeto restano indimenticabili, come quella che ottenne Giuseppe Calcaterra nel Giro dell'Appennino del '93. L'atleta milanese indossava i colori di Amore & Vita-Galatron. Ho nuovamente gioito quando a distanza di 14 anni, nel 2017 Amore & Vita-Prodir ha vinto di nuovo quella classica. Per un giovane D.S. come ero io la massima aspirazione era vincere al Giro d'Italia ed io ci sono riuscito in diverse occasioni. Nel '96 grazie allo svedese Glenn Magnusson con Amore & Vita-Galatron mi aggiudicai la 2^ tappa da Eleusi a Lepanto facendo il bis con il danese Nicolaj Bo Larsen, primo nella 17^ tappa da Losanna a Biella. Nel '97 con Amore & Vita-Forzarcore sempre Glenn Magnusson si aggiudicò nella corsa rosa la 13^ tappa Varazze-Cuneo e terzo sigillo dello svedese al Giro del '98 nella 9^ tappa Foggia-Vasto. Fra le tante gioie voglio ricordare anche quelle che mi dette il varesino Gianluca Pierobon che nel '94 si aggiudicò il cronoprologo al Giro della Svizzera imponendosi nella Yverdon-les-Bains. Un podio quasi tutto nostro visto che Alessio Di Basco si piazzò al terzo posto. Lo stesso Pierobon si classificò al terzo posto nella classifica finale".

ATTUALE D.S. DELLA PIU' FORTE SQUADRA FEMMINILE ITALIANA

Ne ha fatta di strada quel ragazzino che dopo aver precocemente chiuso la carriera a livello agonistico cercava di guadagnarsi lo stipendio imparando a fare il massaggiatore. Un ragazzo educato, sempre composto, che con timidezza cercava di farsi spazio dietro le quinte di un palcoscenico dove non ha mai fatto il primo attore. Ma, grazie a Ivano Fanini, quel ragazzo emiliano, stirpe di gente che si rimbocca le maniche senza aspettare la manna dal cielo, è oggi uno dei direttori sportivi più importanti nel panorama ciclistico femminile internazionale, tanto da essere stato scelto dalla Alé BTC Ljubljana, l'unica squadra World Tour italiana presieduta da Alessia Piccolo, che ha sede a Sorgà in provincia di Verona.

Nel ciclismo femminile Lanzoni c'era entrato con Michela Fanini, presieduta da Brunello, fratello di Ivano. Un triennio per lui all'insegna di un ciclismo più semplice, ma, comunque, non meno gratificante. Ed ora questa sua affascinante esperienza in una squadra che ricorda Lucca grazie al fatto che corre con le biciclette dal nome Mario Cipollini, il più forte velocista del mondo di tutti i tempi.

"Purtroppo il covid-dice il d.s.-ha annullato anche i nostri impegni e limitato gli obiettivi. Tra il 2019 e il 2020, abbiamo vinto 13 corse, fra le quali due World Tour compreso la volata conclusiva della Ceratizit Madrid Challenge by La Vuelta con l'australiana Chloe Hosking. Abbiamo terminato la stagione del 2020 correndo in Cina".
Dopo i successi nel ciclismo professionistico, quindi una sua nuova avventura al femminile?
"Mi identifico con questa grande squadra e sono fiero di farne parte. Devo ringraziare il Team Manager Fortunato Lacquaniti che mi ha voluto e spero di contraccambiare la fiducia portando al successo in tante corse questa squadra che già sulla carta è altissimo livello". D'altronde dice un vecchio proverbio: il destino favorisce chi osa...

Obiettivi per il 2021?

"Sicuramente l'Olimpiade di Tokyo, dove saremo presenti con quattro nostre atlete: la spagnola Garcia, la lituana Bujak, la slovena Pintar e l'ex campionessa del mondo Bastianelli. Poi selezioneremo i nostri impegni dando un'occhiata al calendario World Tour. Con la squadra che abbiamo punteremo sempre a vincere ad ogni corsa".

Questo il Team veronese per il 2021, nato dalla fusione con la città di Ljubljana main sponsor della squadra. Della Ljubljana sono state riconfermate quattro atlete:

Ursa Pintar (Slovenia), 35 anni; Maaike Boogaard (Olanda), 22 anni; Eugenia Bujak (Lituania), 31 anni; Anastasiia Chursina (Russia), 25 anni.

I RINFORZI

Proseguendo con i rinforzi ecco il resto della squadra:

Marta Bastianelli (Italia), 33 anni; Tatiana Guderzo (Italia), 36 anni; Margarita Victoria Garcia (Spagna), 37 anni; Marlen Reusser (Svizzera), 29 anni; Anna Trevisi (Italia), 28 anni.

Questi i più giovani inserimenti:

Alessia Patuelli (Italia), 18 anni; Laura Tomasi (Italia), 21 anni; Sophie Kate Wright (Gran Bretagna), 21 anni.

 


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