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Sviluppo sostenibile

Tutti gli alberi di Expo 2015

sabato, 29 agosto 2015, 09:11

Un'esposizione universale dedicata al tema del nutrimento, e dunque allo sviluppo sostenibile del pianeta, vuol dire anche e soprattutto presentarsi ai visitatori di tutto il mondo con una forte immagine verde. E' proprio questo, infatti, l'obiettivo centrato con grande successo da Expo 2015, anche se, è noto, il progetto iniziale prevedeva molto più spazio dedicato alle aree verdi di quanto se ne possa effettivamente osservare all'interno dell'area espositiva milanese.

Tuttavia, il sito di Rho Fiera - come documentato anche dalle bellissime immagini di Ser Fiorenzo - non manca certamente di alberi, arbusti e piante che anzi rappresentano uno dei fattori fondamentali e cuore pulsante dei padiglioni dell'esposizione. Protagonista indiscussa di questo risultato è la Peverelli  azienda italiana, comasca da 125 anni specializzata nella realizzazione di giardini e paesaggi.Vinto il bando, l'azienda ha cominciato a predisporre le prime piante già due anni fa, adottando il sistema americano AirPot. Un sistema che, facendo uso di contenitori di plastica riciclata e riciclabile, migliora in maniera attiva - proprio grazie alla particolare struttura dei vasi utilizzati, diversi dai normali vasi - la salute della pianta facendole sviluppare una massa di radici sane e robuste, ottimizzando inoltre la capacità della pianta di assorbire sostanze nutritive ed acqua consentendole di crescere più sana e più velocemente. 

Peverelli ha piantato e curato 5 mila alberi e 500 mila tra arbusti e tappezzanti lungo tutto il perimetro di Expo e i corsi d'acqua che lo attraversano. Ha anche realizzato i sistemi verdi di sei padiglioni, tra cui Stati Uniti e Francia, la Cascina Triulza e, fuori dal sito, la "Mela reintegrata" di Michelangelo Pistoletto in piazza Duomo. Un investimento importante per l'azienda, che oltre alla realizzazione delle aree verdi ne garantisce per tutta la durata dell'esposizione anche il loro mantenimento. Sostituendo, ad esempio, le piante dei padiglioni francese e statunitense ogni 40 giorniEd è proprio questo, forse, il lavoro più affascinante: quello realizzato proprio per le aree espositive di Stati Uniti e Francia. Le piante del padiglione Usa, sono sistemate su pannelli mobili e verticali, tramite il sistema Zip Tower, un brevetto americano. L'azienda è infatti tra le prime in Italia ad aver realizzato pareti verdi e giardini verticali, come quello per il centro commerciale Fiordaliso di Rozzano(MI)  Un sistema, questo, per molti aspetti simile a quello usato per creare gli orti verticali  ultima vera tendenza in campo di alimentazione sostenibile. Quelli della Peverelli, inoltre, sono anche i sistemi di piante che hanno contribuito a rendere celebre il Bosco Verticale, progettato da Stefano Boeri a Milano. Quello dell'Expo è comunque soltanto l'ultimo, di una serie di progetti realizzati dalla Peverelli in occasione di alcune tra le più importanti manifestazioni internazionali organizzate sul suolo italico. Progetti come, tanto per citarne alcuni, i campi per i mondiali di Italia '90, il verde per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, ma anche ville storiche o di lusso. Progetti frutto di studio e applicazione che hanno portato l'azienda ad essere una delle migliori aziende italiane e ad essere contattata anche per la prossima edizione di Expo, quella di Dubai nel 2020. 

Giacomo Mori


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