Anno 7°

venerdì, 24 maggio 2019 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Sviluppo sostenibile

Conoscere la cultura degli animali favorisce la conservazione

domenica, 17 marzo 2019, 20:52

Le nonne orche insegnano ai nuovi nati come cacciare, i capodogli vivono in clan che si distinguono in base ai diversi tipi di vocalizzazione generando così barriere sociali, gli scimpanzé, secondo un’usanza tramandata da generazione in generazione, aprono le noci con le pietre. In molte specie animali l’apprendimento sociale genera vere e proprie forme di cultura.

Ad affermarlo uno studio pubblicato di recente dalla rivista scientifica Science, un gruppo internazionale di scienziati tra cui gli italiani Fernando Spina di ISPRA, Giuseppe Notarbartolo di Sciara dell’Istituto di Ricerca Tethys e Paolo Ciucci della Sapienza Università di Roma. Si tratta di un aspetto fondamentale e che va preso seriamente in considerazione, sia per pianificare interventi concreti di tutela, sia per sviluppare politiche di conservazione che siano adeguate ed efficaci. Al fine di pianificare la corretta tutela delle specie animali, afferma lo studio, è di estrema importanza considerare forme di conoscenza sociale che rappresentano vere e proprie espressioni di cultura animale.

Una conoscenza accurata di cosa siano e come funzionino le culture animali offre una prospettiva innovativa su quali siano i gruppi di individui o le popolazioni da tutelare in maniera prioritaria e quali le strategie più efficaci. Comprendere, ad esempio, quale sia l’importanza delle informazioni che nelle orche le nonne trasmettono ai nuovi nati, o perché negli scimpanzé l’uso di pietre per rompere le noci sia una tradizione culturale presente e tramandata di generazione in generazione in alcuni gruppi ma non in altri, può rivelare aspetti essenziali per la conservazione di queste specie.

In molte specie animali, gli espedienti e le tattiche per sopravvivere sono appresi dai giovani inesperti osservando attentamente gli individui che sono portatori di conoscenza, ovvero gli adulti del gruppo sociale. Questa importante fase di apprendimento può riguardare le modalità con cui comunicare, come e dove trovare da mangiare, come alimentarsi in maniera efficiente, o dove migrare quando le condizioni ambientali diventano poco ospitali.

Ad esempio, la trasmissione di conoscenze sulle rotte migratorie nelle Gru canadesi come nelle pecore selvatiche nordamericane, fornisce informazioni vitali affinché le specie riescano a sopravvivere nel futuro così come hanno fatto per moltissime generazioni. Diversamente dall’ereditarietà genetica, le conoscenze trasmesse per via sociale possono essere tramandate inalterate di generazione in generazione e risultare di estrema utilità pratica per la scoperta di una nuova fonte di cibo. In quanto tali, queste forme di cultura possono essere quindi di estremo valore per le specie animali, facilitandole nei processi di adattamento e sopravvivenza in ambienti potenzialmente mutevoli.

Lo studio sottolinea inoltre che i processi di apprendimento sociale possono determinare la formazione di gruppi culturali i cui profili comportamentali sono differenti e distintivi all’interno di una popolazione; tale comportamento a sua volta, può generare vere e proprie barriere sociali, come ad esempio riscontrato nei capodogli del Pacifico tropicale orientale, che vivono in clan vocalmente distinti. Meccanismi simili di segregazione culturale hanno importanti implicazioni per la conservazione, specialmente se gruppi distinti mostrano strategie alimentari differenti che corrispondono a una diversa capacità di adattamento al cambiamento climatico.

Al fine di proteggere questo ‘capitale sociale’, in alcune specie si dovrebbe riuscire a caratterizzare le popolazioni animali in base al loro profilo culturale piuttosto che ai più tradizionali approcci basati sulla diversità genetica o sull’isolamento geografico. Per alcune specie, tutelare gli individui che fungono da ‘archivi’ di conoscenza sociale risulta importante tanto quanto lo è tutelare l’habitat critico di cui necessita la specie, come per esempio nei gruppi matriarcali degli elefanti dove sono le femmine adulte con più esperienza ad essere il punto di riferimento dell’intero gruppo.


Questo articolo è stato letto volte.


Mugnani Matraia


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


auditerigi


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Orti di Elisa


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


il casone


prenota grande  - Dimensioni 400 x 120 px


Altri articoli in Sviluppo sostenibile


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


venerdì, 24 maggio 2019, 00:17

In occasione del lucchese #fridaysforfuture anche qualche negozio in Via Fillungo dice la sua

Anche Il PANDA LAB negozio di scarpe in via Fillungo 90! Il nuovo nato in casa Lanza che già dal nome evidenzia questa voglia tutta contemporanea di ricercare, creare, proporre spunti di riflessione e opinioni da scambiare si offre con una vetrina dal mood decisamente eco


lunedì, 20 maggio 2019, 17:38

31 le aziende premiate alla 15^ edizione di Obiettivo Zero, 17 nella provincia di Lucca

Sono 31 le cartiere e cartotecniche italiane che sono state premiate venerdì 17 maggio nel corso della 15^ edizione del Premio Obiettivo Zero, nato alla Fondazione Giuseppe Lazzareschi per promuovere la sicurezza negli ambienti di lavoro.


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


lunedì, 20 maggio 2019, 12:35

Lucart: le innovazioni “Made in Lucca” in mostra da Verona ad Amsterdam

Lucart presenta le sue soluzioni sostenibili come Fiberpack® e Airlaid alle più importanti fiere di settore


giovedì, 4 aprile 2019, 14:29

Al via “Plastic free” per uno stile di vita e un ambiente più sano

Il progetto “Plastic Free” nasce da una collaborazione tra le due scuole e l'Ufficio Scolastico Provinciale con Slow Food, Piana del Cibo e Club Unesco di Lucca, sulla base della condivisione di contenuti e valori nell’ambito della conoscenza e della consapevolezza di uno stile più sano ed ecologico


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px


martedì, 2 aprile 2019, 10:42

Incontro sulla gestione dei rifiuti urbani con il Centro di Cultura

Venerdì 5 aprile, dalle 10.30, all’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca in piazza San Martino, si terrà l’incontro “La gestione dei rifiuti urbani: problematiche e opportunità”


venerdì, 29 marzo 2019, 12:27

Al via il progetto didattico “Un fiume per amico"

"Un fiume per amico" è il progetto didattico di educazione ambientale che l'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale ha dedicato ai piccoli studenti delle scuole primarie e secondarie


prenota medio - Dimensioni 220 x 140 px