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Scritto da Redazione
Amore e Vita
28 Agosto 2023

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Il gruppo dei ciclo pellegrini "Amore e Vita" ha concluso il 23 agosto il suo 36° tour ciclistico all’insegna della fede e dello sport. Quest'anno, il percorso ha unito due santi particolarmente venerati dalla pietà popolare: San Francesco d'Assisi e il suo grande seguace, San Pio da Pietrelcina, noto anche come San Padre Pio. In linea con lo spirito e l'idea fondamentale del Patron e Fondatore di '"Amore e Vita", Ivano Fanini, il gruppo di ciclo pellegrini si propone ogni anno (fin dal 1987, anno in cui Fanini e Don Bernelli si conobbero e decisero di far nascere questo “gemellaggio” tra il team ciclistico più antico al mondo ed i ciclo pellegrini) di trascorrere una settimana in bicicletta, unendo il piacere della pedalata (in preghiera) con la crescita nei valori cristiani come simbolo dei valori e degli ideali intrinseci nel messaggio di Amore e Vita nato in Vaticano dal consiglio di Papa San Giovanni Paolo II.

Partiti in sella dalle strade di Assisi il venerdì 18 agosto, in sei giorni abbiamo raggiunto San Giovanni Rotondo seguendo un itinerario che ha toccato altri luoghi di grande spiritualità come Cascia, Collevalenza, Lanciano e Monte Sant'Angelo” spiega il padre spirituale di Amore e Vita e parroco del Duomo di Ceva, Don Franco Bernelli.

E prosegue: “Naturalmente, altrettanto interessante è stato il percorso che ha attraversato il centro Italia e toccato città famose come Todi, Spoleto, Rieti, Sulmona e Termoli.Uno dei momenti particolarmente spettacolari è stato l'attraversamento della Piana del Fucino, celebre per le sue numerose coltivazioni agricole e i suoi parchi naturali. Il percorso è stato un susseguirsi di salite e discese, “i mangia e bevi” come si suol dire in ambito ciclistico, con sfide significative come il Monte Terminillo (2217 metri) e Roccaraso (1235 metri), rinomata stazione turistica dell'Appennino centrale, nel parco naturale della Maiella. A causa dei divieti di accesso per le biciclette in molte gallerie, ci siamo ritrovati ad affrontare salite non pianificate, come nel giorno in cui siamo arrivati a Cascia, dove abbiamo dovuto percorrere 7 chilometri con pendenza media dell'8% e picchi che toccavano il 16%! Nel corso di sei giorni, abbiamo accumulato oltre 9000 metri di dislivello e abbiamo affrontato l'ultima ondata di caldo africano di quest'anno, soprannominata "Nerone". La seconda parte del percorso si è sviluppata lungo la costa adriatica abruzzese fino a raggiungere i laghi di Lesina e Varano, già nella zona del promontorio del Gargano. Infine, nell'ultimo giorno ci aspettava la ripida salita finale da Rodi Garganico attraverso la Foresta Umbra, che ci ha condotti a San Giovanni Rotondo. Nonostante la fatica, il caldo e vari imprevisti, abbiamo mantenuto alta la nostra determinazione grazie agli incoraggiamenti e agli apprezzamenti quotidiani del patron Ivano Fanini. Il suo carattere forte, la sua passione per il ciclismo e il suo impegno per lo sport leale costituiscono un esempio e una testimonianza per tutti noi”.

Il ciclo pellegrino Ambrogio, al suo primo tour, ci racconta: “Ho vissuto una delle vacanze più belle della mia vita. È stata un'esperienza di amicizia, condivisione delle fatiche e visita a luoghi fantastici. Ricordo in particolare la domenica, quando ci siamo ritrovati in un minuscolo paese e abbiamo dovuto percorrere un tratto di strada a piedi seguendo la processione in onore di Santa Eufemia. Anche il parroco e molti partecipanti erano sorpresi e divertiti nel vedere il nostro inaspettato e variopinto gruppo di fedeli, che aveva preso posto dopo la banda e le autorità!'".

L'ultimo giorno è stato dedicato alla visita dei luoghi sacri legati a San Pio: “Abbiamo partecipato alle celebrazioni, rinfrancando così non solo il nostro spirito ma anche i nostri corpi, un po' affaticati. Tutti eravamo felici e soddisfatti di aver completato questo 36° ciclo pellegrinaggio. Vogliamo esprimere un ringraziamento speciale a Graziella e Ada per il supporto logistico e i rifornimenti durante il viaggio. Sebbene la fatica sia stata tanta, ora non ci resta che pensare e pianificare il prossimo pellegrinaggio” conclude soddisfatto Don Bernelli.

Nelle foto: i partecipanti al ciclo pellegrinaggio 2023 davanti al Santuario di S. Maria delle Grazie a S. Giovanni Rotondo e presso la Diga del Salto: Oddone Fiorentino e Bellinato Graziella di Castellino Tanaro; Pizzo Aldo, Trombetta Elda, Botto Daniele e Rossi Silvana di Vicoforte; Aramini Mario, Dho Paola, Bonelli Roberto, Mondino Luigi, Bellino Franco e Ambrogio Giampiero di Villanova; Bossolasco Nino, Bruno Michele, Botto Ambrogio di Mondovì; don Franco Bernelli di Ceva; Gariglio Claudio di Osasco; Gregorio Ada di Pianfei; Madonno Mauro di Carrù.

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