Anno XI 
Domenica 2 Aprile 2023
- GIORNALE NON VACCINATO

Scritto da irene decorte
Politica
18 Marzo 2023

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"Trovo incomprensibile il comportamento dell'amministrazione comunale di Capannori, alla luce del fatto che il protocollo è stato congegnato principalmente nel loro interesse". Questo il succo dell'intervento fatto da Stefano Baccelli, assessore alle infrastrutture, mobilità e governi del territorio, in occasione della conferenza stampa convocata oggi 18 marzo nella sede del Partito Democratico di Lucca per fare chiarezza circa il sistema tangenziale di Lucca, tema caldo del momento.

L'assessore ha cominciato ripercorrendo i vari passaggi che, a partire dal 2006, hanno portato al punto in cui ora ci troviamo; si è concentrato in particolare sul passaggio cruciale del 2019, con la redazione del progetto definitivo che prevedeva l'utilizzo di via Domenico Chelini. "Fu l'amministrazione comunale di Capannori che volle la messa in sicurezza e il conseguente utilizzo di quella via, contro l'opinione della provincia di Lucca e della stessa Anas; così, il progetto triennale fu definito su quel tracciato, sulla base di quel tracciato fu approntato il finanziamento dell'opera, sulla base di quel tracciato fu fatta la valutazione ambientale", ha detto Baccelli.

"Con l'elezione a sindaco di Luca Menesini, il comune di Capannori ha cambiato opinione - ha proseguito- e via Domenico Chelini è diventata il casus belli principale: non voleva più che fosse utilizzata. Quello che è stato delineato è un percorso ai sensi della legge obiettivo, per cui la stessa regione Toscana non ha un ruolo agente. Io, da quando sono diventato assessore regionale nel 2020, ho cercato di agire con un'azione di moral suasion per vedere di risolvere questo casus belli, per cercare di capire quali opportunità di soluzione ci fossero, e per due anni ho lavorato con l'Anas". Questa, ha spiegato Baccelli, inizialmente disse che stracciare quella via avrebbe significato nel migliore dei casi rifare tutta la valutazione dell'impatto ambientale, nel peggiore perdere i finanziamenti del Cipe. Invece, tramite il dialogo tra Anas e Rfi e grazie ad un intervento che verrà realizzato da parte di quest'ultima, è stato possibile eliminare l'utilizzo della via; oltre a questo, sono state recepire le richieste degli enti locali di costituire un gruppo di lavoro tecnico che apporterà delle modifiche per arrivare ad un progetto definitivo che sia "al più possibile migliorato e integrato sul territorio".

"La mia connotazione politica è lontana da quella dell'attuale amministrazione comunale di Lucca, ma devo dire che ha condiviso e recepito il lavoro svolto con il comune di Capannori e la precedente amministrazione comunale di Lucca - ha detto ancora l'assessore Baccelli -. Mi sorprende invece, francamente, l'atteggiamento del comune di Capannori, considerato che per due anni la regione Toscana ha lavorato passo passo con le amministrazioni comunali, con la Rfi, con l'Anas, con il commissario per arrivare ad un protocollo che salvaguardasse innanzitutto gli interessi di Capannori. Il casus belli è stato risolto, le richieste del comune sono state accolte; ed è stato un lavoro estremamente complicato."

Baccelli ha poi affrontato quello che pare essere il tema del momento, quello delle attività espropriative: a riguardo, ha affermato che l'avvio del procedimento era già avvenuto nel 2019 e che, cosa che, ha detto, ha riscontrato positivamente, l'Anas ha già anticipato nei contenuti del procedimento i contenuti del protocollo d'intesa che pure ancora non è stato sottoscritto, escludendo via Domenico Chelini dalle aree interessate. "Alla luce di tutto ciò - è stata la sua conclusione - questa forte preoccupazione da parte del comune di Capannori mi sembra ingiustificata".

"In questi giorni è stato mandato il testo definitivo del protocollo; abbiamo posto una scadenza del 20 marzo per avere la restituzione da parte di tutti gli enti, e poi siamo pronti ad approvarlo in giunta regionale. Il comune di Lucca l'ha già approvato, quello di Capannori no; se il 20 non arriverà la firma del comune di Capannori, il progetto rimarrà così com'è. Lo strumento per fare le modifiche che vogliamo è questo, l'idea di rinunciarvi esce dai miei schemi di razionalità."

Foto di Ciprian Gheorghita

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