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Scritto da fabrizio perotti
Sport
20 Febbraio 2024

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Nella sala consiliare del Comune in piazza Aldo Moro a Capannori, è stato presentato il nuovo libro di Paolo Bottari intitolato "Giovanni Toschi, il Toschino. Un piccolo-grande bomber che segnava solo i gol importanti". La serata è stata magistralmente condotta dallo stesso autore, alla presenza del protagonista del libro Giovanni Toschi circondato, per l’occasione, da ex giocatori che hanno scritto pagine indelebili nella memoria degli amanti del calcio, ma che hanno legami stretti con il nostro territorio.

Tra questi l'indimenticato portiere di Torino, Napoli e della Nazionale Luciano Castellini, il bomber di Fiorentina, Inter, Milan, Sampdoria e Nazionale, Giampaolo Pazzini, la gloria locale Renato Roffi, ex difensore del Cagliari di Gigi Riva, Massimo Morgia, ex calciatore ed allenatore, bandiera rossonera e neo coordinatore delle giovanili della Lucchese ed Antonio Bongiorni, nei panni dell’osservatore che ha lanciato Giampaolo Pazzini sul palcoscenico nazionale ed internazionale.

Il protagonista è lui, Giovanni Toschi, detto “Toschino”, nato a Porcari nel 1945. Di ruolo attaccante, si fa apprezzare inizialmente nella Lucchese, in serie D, dove nel 1966-1967 realizza 10 reti in 31 partite. Nell'estate successiva viene acquistato dalla Reggina, in serie B. In tre stagioni con la squadra calabrese realizza 20 reti in 106 gare, tra cui sigla l'unico gol di testa della sua carriera. Nella stagione 1970-71 passa al Mantova, con 38 presenze ed 11 reti sempre in B, conquistando la promozione nella massima serie. L'8 luglio 1971 viene ingaggiato dal Torino, in serie A. Il gol che è rimasto nella memoria dei tifosi del Torino è quello che “Topolino” realizzò contro il Napoli nella venticinquesima giornata del campionato 1971-72. Sullo 0-0, al 90º, si infilò in un disimpegno tra Zurlini ed il portiere avversario Trevisan e, seppur ostacolato, riuscì da terra a spedire il pallone in rete.

E’ una grande gioia per me poter presentare questo libro – dice Toschi - sulla mia vita e sulla mia carriera qui a Capannori. Ringrazio Paolo Bottari e tutti gli ospiti che, con la loro presenza, mi hanno fatto un grande regalo. Un grazie particolare al Comune di Capannori, che mi ha sempre dimostrato grande considerazione”.

Luciano Castellini, classe 1945, è stato un portiere dotato di notevoli qualità acrobatiche e, per questa sua caratteristica, venne soprannominato “Il Giaguaro. Ha detenuto per 42 anni, dalla stagione 1976-1977, il record di minuti (517) senza subire reti per un portiere del Torino, primato che è stato battuto solo il 3 marzo 2019 da Salvatore Sirigu.  I suoi interventi coniugavano efficacia e spettacolarità e tra i suoi punti di forza vi erano, a suo giudizio, anche le uscite. “Vivo ancora in questo mondo – ci racconta il “Giaguaro” – lavoro per il settore giovanile dell’Inter, ma il calcio è molto cambiato ed è per questo che ricordo il mio con grande entusiasmo. Con Giovanni abbiamo giocato assieme a Torino. Ha avuto meno di quello che si meritava perché era veloce, faceva gol importanti ed era immarcabile. Con Giovanni adesso ci vediamo due tre volte all’anno e ci ricordiamo con gioia gli anni passati”.

Gianpaolo Pazzini, nato a Pescia nel 1984, tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, ha giocato globalmente 639 partite segnando 209 reti, alla media di 0,33 gol a partita. Con 115 reti all'attivo è attualmente al 58º posto nella classifica dei marcatori della Serie A. Pazzini è stato un centravanti opportunista, abile in area di rigore e si distingueva nel gioco aereo per elevazione e stacco di testa. “Mi fa piacere esse qui stasera alla presentazione del libro di Giovanni – ci ha confidato Gianpaolo – e per questo ringrazio Antonio (Bongiorni). So che giocavano assieme e che sono amici di lunga data. Il calcio è sicuramente cambiato da quando Toschi e Bongiorni giocavano a Reggio Calabria, credo che in quella squadra ci fosse una riserva che si chiamava Franco Causio, campione del mondo nel 1982”. Renato Roffi, nato a Udine nel 1951, è cresciuto calcisticamente nell'Astor di Lucca. Nel 1969 venne acquistato dal Cagliari e inserito nella formazione Primavera. Dalla stagione 1971-1972 venne inserito nella rosa della squadra sarda, con la quale trascorse quasi l'intera carriera, disputando sei campionati in Serie A e tre in Serie B, ottenendo  la promozione in A nella stagione 1978-1979, nella quale mise a segno la sua unica rete in campionato, in occasione del pareggio esterno con la Ternana del 20 maggio 1979. “Ho conosciuto Giovanni da giovane – ci dice Roffi – di lui ho sempre ammirato la grande umiltà, che forse è una qualità che nel calcio di adesso è difficile ritrovare. Non scorderò mai la finta che mi fece, in occasione di Torino – Cagliari, che mi fece finire sulla pista di atletica. Era difficilissimo da marcare, era bravo in tutto. Finita la carriera da giocatore è rimasto un uomo di grande spessore”.

Il libro scritto da Paolo Bottari sta riscuotendo un bel successo in campo nazionale e racconta in maniera avvincente, attraverso tante foto, articoli di giornale d'epoca e aneddoti, la storia di un ragazzino, nato in una famiglia con non molte possibilità di Porcari, che con sacrificio e impegno, è riuscito ad arrivare ai massimi livelli. La serata si è conclusa, con i saluti del sindaco di Capannori Luca Menesini che, affiancato dall’assessore allo sport Lucia Micheli, ha poi donato agli ospiti il volume che nel 2023 è stato pubblicato in occasione del bicentenario del Comune di Capannori.

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