Anno XI 
Lunedì 20 Maggio 2024
- GIORNALE NON VACCINATO

Scritto da aldo grandi
U-BOAT
17 Novembre 2023

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A Villa Cheli, nel ristorante gestito da chef Mirko Citti, è andato in scena ieri sera un evento che resterà nella storia della più grande manifestazione musicale d'Europa, il Lucca Summer Festival. E' stato, infatti, siglato, al termine di una cena per pochi intimi, il contratto di sponsorizzazione tra l'azienda lucchese di orologi U-Boat di Italo Fontana e il patron del LSF, Mimmo D'Alessandro. E' la prima volta che uno sponsor interamente lucchese sceglie di abbinare il proprio marchio e, soprattutto, contribuire finanziariamente, ad un simbolo della città di Lucca nel mondo. Alla firma è stato invitato, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, anche l'assessore al turismo Remo Santini che, del LSF è sempre stato uno strenuo sostenitore sin dai tempi in cui era caposervizio in piazza del Giglio del quotidiano fiorentino La Nazione.

E' stata una serata di festa anche se una cena di pochi intimi coloro, cioè, che hanno, sostanzialmente, preso parte a questa avventura iniziata qualche mese fa, a pranzo, al tavolo del Bagno Biondetti di Marina di Pietrasanta. Italo Fontana da tempo cercava di mettersi in contatto con D'Alessandro senza, tuttavia, riuscirci così, il suo commercialista e amico delle Gazzette Andrea Taddeucci contattò l'autore di queste righe e, da lì, nacque il percorso di avvicinamento di due eccellenze lucchesi: una azienda di orologi che ha spopolato nel mondo grazie al genio di un lucchese che ha saputo disegnare e creare modelli unici e di grande originalità, e il più grande organizzatore di eventi musicali esistente in Italia, appunto Mimmo D'Alessandro. Dopo qualche altro appuntamento enogastronomico, come quello sul roof top del Principe di Piemonte a Viareggio, finalmente la decisione di unirsi in questo progetto indubbiamente ambizioso.  

E così, finalmente e a pratiche burocratiche concluse, ieri sera a Villa Cheli sulla via Nuova per Pisa, a Massa Pisana, nella struttura di proprietà di Vincenzo Zaffora e dove il ristorante è curato da Mirko Citti, si è tenuta una piccola e riservata a poche persone, cena al termine della quale è stato siglato il contratto alla presenza dell'assessore Santini.

Due marchi - ha detto l'assessore al turismo - il Summer Festival e U -Boat, nati sul nostro territorio e quindi fortemente legati a Lucca, che in comune hanno anche l'internazionalita' del loro successo e le porte aperte all'Europa e al mondo. Un connubio quindi doppiamente importante.

L'impegno di Italo Fontana è di brandizzare lo sky-box acquistato facendolo diventare un vero e proprio resort dove gli ospiti potranno godere di una attenzione massimale. 

Ho inseguito Mimmo D'Alessandro a lungo - ha spiegato il fondatore di U-Boat - ma pur rivolgendomi anche a contatti di rilievo e ad amici, non ero mai riuscito a stabilire con il patron del Lucca Summer Festival un contatto diretto. Così, dopo aver chiesto al mio commercialista Andrea Taddeucci, ci siamo affidati all'amico Aldo Grandi ed è da qui che, poi, tutti insieme, siamo arrivati alla firma del presente contratto. Per me è un orgoglio poter contribuire materialmente ad una manifestazione che da oltre 25 anni sta donando lustro e prestigio in tutto il mondo alla nostra città. Io sono lucchese, nato e cresciuto a Lucca e volevo fare qualcosa per questa città e per chi fa il possibile per valorizzarla. Mi fa piacere apprendere che sono il primo main sponsor lucchese di tutti questi anni, vuol dire che, finalmente, qualcosa si muove anche nell'imprenditoria locale

E' un bel risultato - ha aggiunto Andrea Taddeucci dello studio omonimo a San Marco - frutto della volontà di entrambe le parti di raggiungere un accordo perché ambedue innamorate di questa città e del suo sviluppo. Italo Fontana con il suo marchio U-Boat è conosciuto in tutto il mondo e, in particolare, oltreoceano, idem per D'Alessandro e il suo Lucca Summer Festival. Un matrimonio perfetto.

A tavola l'hanno fatta da padroni uno champagne Joseph Perrier per un brindisi, quindi il vino di punta della Villa Santo Stefano, azienda vinicola di Pieve Santo Stefano di proprietà di due coniugi tedeschi, il Loto, un rosso corposo e intenso di 14,5° così denominato proprio per la presenza, nella tenuta e nell'azienda, del fior di loto di orientale provenienza. Accanto a questa bottiglia, un altro rosso, con gradazione lievemente inferiore, 14°, proveniente dai vitigni coltivati in località Castellina Marittima, il Castello del Terriccio, tra l'altro lo stesso nome dell'azienda vinicolaavviata da Gian Annibale Rossi di Medelana.

In cucina superbo lavoro di chef Mirko Citti che non sbaglia un colpo: menu di terra per tutti salvo che per il solito Mimmo D'Alessandro che non mangia alcun tipo di carne e che ha ripetutamente spiegato le ragioni di questa scelta non riuscendo particolarmente convincente se non, forse, nei confronti di Italo Fontana che di carne, ha detto, si è stancato sia per ragioni alimentari sia per motivi di carattere etico.

Da un piatto di assaggi ad una delicata, ma gustosa cacio e pepe per passare, poi, ad un filetto di manzo cotto nel vino rosso e nella cipolla di Tropea. Uno spettacolo. Per il vegetariano o giù di lì, invece, tutto pesce con tanto di paccheri ai frutti di mare e un fritto in bianco da urlo. 

Anche questa volta, come in altre occasioni, gli aneddoti musicali di D'Alessandro, sono stati maestosi. E, insieme, abbiamo ripercorso, da quel lontano primo anno, cos'era Lucca e cosa è diventata grazie al Summer Festival e, soprattutto, grazie agli artisti che si sono susseguiti sul palco di piazza Napoleone. Ebbene, alla fine, tutti concordi su una cosa: un imprenditore che ha regalato alla città e ai suoi abitanti un indotto economico robusto ogni anno, che ha regalato emozioni infinite con la sua musica, che ha fatto conoscere il nome di Lucca in tutto il globo, forse, dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite in questi ultimi cinque lustri, avrebbe meritato, come minimo, le chiavi della città o anche la cittadinanza onoraria. Sappiamo, però, come sono fatti i lucchesi e Giacomo Puccini ne sapeva qualcosa. Vedremo se questa nuova giunta saprà rimediare all'errore perseguito e persistente di tutte le amministrazioni che l'hanno preceduta.

Noi ce lo auguriamo. Se lo merita davvero.

Foto Ciprian Gheorghita

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